Le foto dallo spazio e la truffa della Terra tonda

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TERRA

Più volte mi sono scusato per la mia assenza e mi dispiace farlo di nuovo: scusate. Cosa mi ha restituito la voglia di scrivere? A parte essere tornato da una trasferta lavorativa lunga ed estenuante – sì i soldi dell’NWO non mi bastano MAI – è stato uno degli argomenti che ho trattato più spesso e con più soddisfazione: lo spazio.

Mentre rispondevo a dei commenti sotto alla nostra traduzione “10 modi per capire che la Terra NON è piatta” (qui l’originale in inglese) la carissima Thunderstruck sottopone un link legato allo stesso argomento:

200 prove

A dire il vero avevo già visto un articolo del genere attorno al febbraio scorso, che aveva una conclusione spettacolare che cercherò di aggiungere a questo articoletto. Definisco solo articoletto perché in realtà non voglio affrontare neanche uno dei 200 punti esposti, ma solo l’introduzione:

Questa è la traduzione di un testo di Eric Dubay, uno dei più noti proponenti della tesi secondo la quale la terra è piatta, pubblicato nel 2015. Dopo aver letto questo libro e visto numerosi filmati e presentazioni ho deciso di pubblicarne la versione Italiana fatta dal blogger Jack Daw. Studiando le 200 prove e l’argomento in generale ho fatto un’altra scoperta interessante: esistono solo due foto della terra vista dallo spazio. Una scattata nel 1972 durante la missione Apollo 17 chiamata Blue Marble:
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e l’altra scattata proprio nel 2015, curioso no?!

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Ci sono voluti 43 anni per fare una sola foto? Abbiamo mandato sonde in giro per lo spazio, su Marte. Abbiamo fatto atterrare una sonda su un asteroide in spazio e abbiamo solo due foto della terra? Se doveste usare solo evidenze fotografiche per decidere la forma della terra, porreste la vostra fiducia nella NASA e in queste due foto al 100% o avreste bisogno di qualcosa di più?

Una delle tecniche più utilizzate per introdurre una bufala, una truffa o argomento fuffoso è partire da un aneddoto falso, errato, manipolato o parziale. Si crea quello shock iniziale che serve a catturare il lettore e a indirizzare la sua opinione verso quanto si spiegherà successivamente. In questo caso si mischiano due dati:

  • 43 anni per fare UNA foto
  • le foto della Terra nella sua interezza sono solo 2 (qua ci metto un po’ di bontà perché dice “foto della terra dallo spazio” e non “foto intere” che rende tutto sbagliato a prescindere)

Partiamo dalla frase in sé:

Abbiamo mandato sonde in giro per lo spazio, su Marte. Abbiamo fatto atterrare una sonda su un asteroide in spazio e abbiamo solo due foto della terra? Se doveste usare solo evidenze fotografiche per decidere la forma della terra, porreste la vostra fiducia nella NASA e in queste due foto al 100% o avreste bisogno di qualcosa di più?

Per logica, se due foto ritraggono lo stesso soggetto con la stessa forma si potrebbe concludere che la forma sia davvero quella, ma all’autore questo non basta. Secondo lui poi la NASA avrebbe deciso di pubblicare questa nuova foto nel 2015 proprio per contrastare il pericolosissimo (127millesimo nella classifica di Amazon) libro di Eric Dubay (che comunque è stato pubblicato nel 2014). Vediamo però cosa dice l’articolo shottato, ma non linkato, sull’IBT a proposito della nuova foto. Eccolo:

Di immagini dei vari luoghi della Terra ripresi dallo spazio ne esistono a decine di migliaia: del resto, fotografare il nostro pianeta è uno dei passatempi preferiti dagli astronauti della Stazione spaziale, che in questo modo riempiono il tempo libero durante la loro permanenza a bordo del laboratorio orbitante.Molte meno sono invece le immagini che ritraggono la nostra casa nel Sistema Solare nella sua interezza.

Questo perché l’ISS e la maggior parte dei satelliti orbitano troppo vicini alla Terra per poterla fotografare per intero. E questo è anche il motivo per il quale le immagini che ci mostrano il nostro pianeta nel dettaglio ed in tutto il suo splendore sono particolarmente affascinanti. Questo è il caso della nuova foto che la NASA ha mostrato al mondo il 20 luglio, che potete vedere in testa all’articolo (cliccate qui per scaricarla alla massima definizione)

Perché è così difficile fare una foto intera della Terra? La risposta è molto semplice: bisogna essere alla distanza giusta per poterla riprendere. Tutti abbiamo una fotocamera o un cellulare che scatta foto e abbiamo provato tutti sulla nostra pelle quanto a volte possa essere difficile far stare un gruppo di persone o un oggetto molto grande nella inquadratura. Il trucco è spostarsi indietro, allontanarsi dal soggetto, in modo tale che ci stia nello scatto. La Terra, che la consideriate piatta o sferica, è grossina, e mandare in orbita un sensore di svariati metri per fare una foto non è proprio comodo, quindi per fare una foto al nostro pianeta che lo riprenda nella sua pienezza bisogna andare ad una certa distanza. Infatti:

Lo scatto è stato acquisito da circa 1,6 milioni di km (poco più di quattro volte la distanza Terra-Luna) dal satellite Deep Space Climate Observatory: lo strumento utilizzato si chiama Earth Polychromatic Imaging Camera (EPIC), un telescopio con fotocamera da 4 megapixel. L’immagine della Terra è in realtà la combinazione di tre diversi scatti, acquisiti il 6 luglio di quest’anno.

La fotocamera che ha realizzato lo scatto si trova ad una distanza quattro volte quella tra noi e la Luna e questo gli permette di inquadrare il nostro pianeta. Quando è stata l’ultima volta che qualcuno ha viaggiato oltre l’orbita terrestre? Quando sulla Luna ci siamo andati, quindi la missione Apollo 17. Le missioni Voyager, su Marte e Rosetta non ci potevano in alcun modo restituire foto della Terra perché queste sonde stavano viaggiando quando si trovavano alla distanza giusta per scattare una foto, oltre al fatto che non era assolutamente questo il loro scopo. In questi 43 anni non si è mai andati così lontani con missioni dove ci fossero le condizioni per fare un nuovo scatto e, se proprio volessimo essere pignoli, in realtà questa foto nuova non vale un fico secco: è comunque una composizione di più foto, mentre la Blue Marble è una foto intera, scattata da qualcuno dell’equipaggio della già citata missione Apollo, rendendola l’unica “vera” foto tra le due.

LEGGI ANCHE:  Il Disagio mentale e lo spazio

Ma sapete perché a me piacciono tantissimo gli articoli complottari? Perché possono mettere qualsiasi foto o scrivere qualsiasi minchiata che tanto qualcuno ci casca. La cosa più bella di questo articolo è che la foto presentata come Blue Marble che vedete sopra NON È LA BLUE MARBLE, ma È LA NUOVA FOTO DEL 2015. Questa è la Blue Marble

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La vera foto dell’Apollo 17

Non sono riusciti neanche ad inserire la foto corretta nell’articolo e questo dimostra, come al solito, la grande cura per i dettagli – ovvero che non è importante che sia vero quello che raccontano. Come potete notare le due foto sono molto differenti, forma della Terra a parte. L’importante era convincere il lettore che ci stiano nascondendo qualcosa e per quanto la foto qua sopra sia sì l’unica intera, nelle missioni Apollo sono state scattate giusto un paio di foto che ci dimostrano oltre ogni possibile dubbio che viaggiamo nello spazio su un oggetto sferico. Eccone alcune:

Dato che la NASA nasconde tutto, potete trovare queste e altre migliaia di foto nel loro canale Flickr delle missioni Apollo, dove sono anche quasi tutte nel formato originale, cioè scansioni dirette non elaborate. Quelle che vi ho riportato qui sono di più missioni diverse. Ovviamente potremmo anche parlare di tutte le foto delle missioni Gemini, Shuttle, MIR e ISS. tipo questa:

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Aurora Boreale sulla Scandinavia
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Shuttle Discovery missione STS119

Non perdo il tempo a leggere neanche uno dei punti della lista, non meritano il vostro tempo. Cito solo me stesso in un vecchio articolo dove si affrontava un argomento simile:

Comincio a credere che non sia un problema di onestà, bensì di un grandissimo disagio mentale. Questa gente non è in grado di capire, non è in grado di relazionarsi col mondo, non capisce quello che ha davanti. Questa gente è pericolosa e manipola le menti delle centinaia di pecoroni che li seguono. Sarebbero in grado di negare qualsiasi cosa che vada contro quello che pensano e questo perché il loro cervello non è in grado di elaborarlo. Un gruppo di scimmie che lancia le proprie feci contro tutti quelli che vi stanno intorno.

Credo che questa gente vada aiutata. Sono un pericolo per loro stessi e per la società in generale. Ignoranti, stupidi, intolleranti e fieri di esserlo.

Per questo tipo di persone è necessario credere in fandonie come la Terra piatta per sentirsi speciali, più intelligenti degli altri. Speciali perché gli unici in grado di vedere quello che gli altri non vedono. Se non riescono a capire una cosa invece di approfondire nella maniera corretta scelgono una versione che più si adatta ai loro gusti, anche se può essere in contrasto con altre teorie che hanno abbracciato.

LEGGI ANCHE:  La NASA ammette l'esistenza di chemtrails e geoingegneria?

L’importante è negare anche l’evidenza

Ricordatevi di amare col cuore, ma per tutto il resto di usare la testa.

neilperri @ butac.it

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BONUS CONTENT

Come dicevo all’inizio, tempo fa trovai un altro articolo (in inglese) che era principalmente contro la gravità, ma che trattava anche la Terra piatta ovviamente. Per quanto scritto “bene” alla fine era arricchito da alcune immagini tra le quali questa, che dimostra quanto bisogna essere degli spostati mentali. Ovviamente se la gravità non esiste e la Terra è piatta è impossibile che siamo andati sulla Luna:

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Il modulo lunare LEM e il modulo di comando – che è la parte che rientra sulla Terra – sono due parti chiaramente distinte come potete vedere:

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Farsi domande del genere dimostra quanto facciano bene le loro ricerche. Quando ho visto quella foto mi sono vergognato per loro. Se qualcuno volesse il link all’articolo lo posto.