PRECISAZIONI: Birra coi piccioni?

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[message_box title=”NOTIZIA” color=”red”]Dei piccioni verrebbero triturati con l’orzo in un birrificio.[/message_box]

[message_box title=”FATTI” color=”green”]Ci troviamo in Russia, in uno stabilimento per la produzione di farine per pane, e gli uccelli secondo la fonte originale passano da un imbuto probabilmente senza subire alcun danno, è per questo che non ne sono spaventati. Ma comunque non siamo in un birrificio, e i passaggi per arrivare alla macinatura finale nel nostro paese sono svariati, tali da non permettere contaminazioni da carcasse di uccelli. Una percentuale di insetti invece è permessa.[/message_box]

C’è un video, pubblicato anche su Youmedia a ottobre 2016, che sta girando in questi giorni sul web italiano (di nuovo) e anche su quello brasiliano (dal 18 marzo a oggi oltre 4 milioni di visualizzazioni su Facebook). Si vedono dei piccioni e il tutto è accompagnato da questa descrizione:

Fabricante das cervejas moendo cevada. Os pombos são atraídos pela cevada e acabam moídos junto. Tudo vai na cerveja. Funcionário filmou escondido e disse que não adianta denunciar porque nada é feito contra a gigante das cervejas. “Tudo é proteína”, dizem os diretores.

Che tradotto:

Produttore di birre d’orzo. I piccioni sono attratti dall’orzo e vi finiscono macinati insieme. Tutto va nella birra. Girato da un dipendente nascosto, sostiene che nessuno denunci la cosa perché non si fa nulla contro i giganti dei birrifici. “Sono tutte proteine”, dicono gli amministratori.

In italiano ci limitiamo a:

PICCIONI + ORZO = BIRRA

Youmedia in italiano spiegava così il video:

Un video impressionante mostra grossi contenitori di grano che vengono svuotati in alcune macine per farne farina. Sulle tonnellate di questo cereale volano centinaia di piccioni, che si poggiano per poterne mangiare, ma non si accorgono che lo stesso sta finendo in alcuni grossi imbuti. Alcuni degli uccelli vengono letteralmente risucchiati e quindi triturati. Le immagini arrivano da una fabbrica che produce pane in Russia.

Il video in origine viene trasmesso dal canale tv Efir24, e nella descrizione allegata viene spiegato che ci troviamo di fronte a un imbuto, come spiega anche Youmedia, che (probabilmente) risputa fuori gli uccelli in pochissimo tempo.

Вероятнее всего, несчастный случай с голубями произошел на открытом токе, где зерно проходит первичную обработку. Вполне вероятно, что птицы могут перемещаться через воронку постоянно.

Molto probabilmente, l’incidente si è verificato con i piccioni nel flusso all’aperto, dove il grano è in fase di pre-elaborazione. È probabile che gli uccelli possano muoversi costantemente attraverso l’imbuto.

Si tratterebbe di un passaggio in uscita da un contenitore, ad esempio un camion da trasporto, verso un altro contenitore (magari una pesa):

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Nei commenti su Reddit alcuni spiegano che comunque prima di arrivare al processo di macinazione ci sarebbero svariati passaggi di filtraggio che via via non permettono ad altro che il grano (e una percentuale variabile di insetti) di passare. Ma tranquilli, non è un birrificio sotto casa e non c’è niente di particolarmente nocivo nel processo.

Mi ha divertito molto vedere il titolone scelto da RT, che sosteneva:

Darwin Awards for birds? Pigeons getting sucked in by industrial grain mill in Russia

I Darwin Awards sono un riconoscimento ironico alle morti più stupide. Purtroppo su RT sono rari i commenti dell’articolo originale che spiegano appunto che la probabile ragione per cui i piccioni non scappano non sia dovuta alla loro stupidità, ma al fatto che sanno che ne usciranno illesi.

maicolengel at butac punto it

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45 anni bolognese, blogger. Nel 2013 ho fondato Bufale un tanto al chilo, per amore della corretta informazione. All’attivo oltre duemila e trecento articoli come autore, oltre a qualche collaborazione esterna. La “missione” del sito è di dedicarsi alla lotta contro le bufale e la disinformazione online. Butac in due anni e mezzo è passato da poche decine a svariate migliaia di utenti al giorno. Tre milioni di utenti singoli all’anno, confermando così la voglia e necessità di informazioni meno faziose. Come descrivermi? Permaloso, scettico, avvocato del diavolo, razionalista. Che dire non mi manca nulla per farmi "amare" da tutti, no? Scrivo su Bufale un tanto al chilo dalla sua nascita, ma prima c'era Lega Nerd.