Studi scientifici diluiti

131
847

Un lettore mi ha segnalato un articolo apparso su LifeGate:

Omeopatia vs allopatia, il più grande studio fatto in Francia, EPI3, dice che l’efficacia delle cure è la stessa

Dopo 7 anni di osservazioni su oltre migliaia di pazienti, EPI3 mostra che la percentuale di guarigione è la stessa, ma usando l’omeopatia ci sono meno effetti collaterali.

Si tratta del più importante studio farmaco-epidemiologico mai realizzato nel campo della medicina generale in Francia. Una ricerca indipendente durata 7 anni ha esaminato il decorso di migliaia di pazienti per stabilire se ci fossero differenze significative tra chi si curava per le malattie più comuni andando da medici allopatici (quelli “convenzionali”) o da medici specializzati in omeopatia.
Il programma di ricerca, denominato EPI3, è stato oggetto di 11 pubblicazioni scientifiche “peer review” indicizzate.

Io davvero non ho molta voglia di perdere altro tempo sull’omeopatia, non ho nulla contro l’individuo che ha scelto di curarsi usandola, basta che non gravi sulle spese del mio servizio sanitario. Quello che non mi va bene è che ci siano ancora soggetti che per motivi prettamente economici cerchino di spacciare una cosa per un’altra.

L’omeopatia non è un farmaco, non ha alcun principio attivo rilevabile, non ha mai dato alcun effetto curativo su malattie che non desse lo stesso placebo, le analisi la certificano come acqua leggermente zuccherata. Queste non sono le mie opinioni, sono dati di fatto, basati su studi scientifici in doppio cieco. Lo studio che citano (ma è curioso che non sia mai e poi mai linkato nell’articolo, e dire che dicono che sia su 11 testate peer reviewed) si chiama EPI3, LifeGate linka un articolo su un’altra testata, Egora, in francese. Nemmeno su Egora vengono linkati studi scientifici, ma loro alla fine dell’articolo perlomeno mettono le referenze e finalmente mi danno una traccia. Gli studi che sono presentati citano tutti EPI3, si trovano facilmente su PubMed, e spiegano che:

The EPI3 survey was a nationwide population-based study of a representative sample of 825 GPs and their patients in France (2007-2008). GP recruitment was stratified by self-declared homeopathic prescribing preferences. Adults and children with confirmed URTI were asked to participate in a standardized telephone interview at inclusion, one-, three- and twelve-month follow up. Study outcomes included medication consumption, URTI symptoms’ resolution and potentially-associated infections (sinusitis or otitis media/externa) as reported by patients. Analyses included calibration to account for non-respondents and groups were compared using multivate analyses adjusting for baseline differences with a propensity score.

L’indagine EPI3 è stato uno studio nazionale basato su un campione rappresentativo di popolazione, 825 medici generici e i loro pazienti in Francia (2007-2008). Il reclutamento dei medici di base è stato stratificato in base alle preferenze di prescrizione omeopatica auto-dichiarateAgli adulti e ai bambini con URTI (acronimo per le infezioni del tratto respiratorio superiore) confermata è stato chiesto di partecipare a un’intervista telefonica standardizzata al follow-up di inclusione, a uno, tre e dodici mesi. I risultati dello studio includevano il consumo di farmaci, la risoluzione dei sintomi dell’URTI e le infezioni potenzialmente associate (sinusite o otite media/esterna) come riportato dai pazienti. Le analisi includevano la calibrazione per tenere conto dei non rispondenti e i gruppi sono stati confrontati usando analisi multivariate che si aggiustano per le differenze di base con un punteggio di propensione.

Avete letto con attenzione? Siamo di fronte ad un sondaggio telefonico con pazienti che fanno uso di rimedi omeopatici, persone quindi che hanno scelto autonomamente di usarli quindi sono convinti della bontà degli stessi. Siamo di fronte ad analisi statistiche raccolte partendo dai dati forniti da gruppi già favorevoli al prodotto che si vorrebbe convalidare. Lo capite che di studi scientifici, di medico non c’è nulla? Certo, la statistica è una scienza, ma non è la stessa cosa. Andando a cercare su testate “del settore” il nostro bravo Dott. PA ha trovato quest’altro studio, pubblicato su Homeopathy, testata del gruppo Elsiver, da cui vi riporto:

Background

Homeopathic care has not been well documented in terms of its impact on patients’ utilization of drugs or other complementary and alternative medicines (CAM). The objective of this study was to describe and compare patients who visit physicians in general practice (GPs) who prescribe only conventional medicines (GP-CM), regularly prescribe homeopathy within a mixed practice (GP-Mx), or are certified homeopathic GPs (GP-Ho).

Material and methods

The EPI3-LASER study was a nationwide observational survey of a representative sample of GPs and their patients from across France. Physicians recorded their diagnoses and prescriptions on participating patients who completed a self-questionnaire on socio-demographics, lifestyle, quality of life Short Form 12 (SF-12) and the complementary and alternative medicine beliefs inventory (CAMBI).

Results

A total of 6379 patients (participation rate 73.1%) recruited from 804 GP practices participated in this survey. Patients attending a GP-Ho were slightly more often female with higher education than in the GP-CM group and had markedly healthier lifestyle. They did not differ greatly in their comorbidities or quality of life but exhibited large differences in their beliefs in holistic medicine and natural treatments, and in their attitude toward participating to their own care. Similar but less striking observations were made in patients of the GP-Mx group.

Conclusion

Patients seeking care with a homeopathic GP did not differ greatly in their socio-demographic characteristics but more so by their healthier lifestyle and positive attitude toward CAM. Further research is needed to explore the directionality of those associations and to assess the potential economic benefits of homeopathic management in primary care.

L’idea che ci si fa a leggere le righe qui sopra è che siamo di fronte più a un’analisi statistica interessata al marketing invece che alla cura di patologie, di certo non a studi scientifici; altro che “il più importante studio farmaco-epidemiologico mai realizzato nel campo della medicina generale in Francia”. L’unica cosa che viene messa in evidenza è che il paziente che fa uso di prodotti omeopatici ha una stile di vita più salutare e ha un’educazione di livello superiore. Che alla fine, sia chiaro, era abbastanza palese:  più soldi hai, più soldi sei disposto a spendere per boccettine di acqua e zucchero.

LEGGI ANCHE:  Omeopatia, la risposta è a metà strada?

Comunque gli articoli che ho trovato, oltre ad attestare l’efficacia di qualcosa sulla base di testimonianze telefoniche e questionari, qualche suggerimento valido tra le righe lo danno:

  • Prendere troppi antibiotici fa male
  • Occorre prendere farmaci solo se ce lo prescrive un medico
  • Tutti i farmaci extra che prendiamo possono essere dannosi per la nostra salute
  • Il nostro corpo è un organismo perfetto, se non stiamo male non abbiamo necessità di nulla

Gli studi scientifici seri sull’omeopatia li abbiamo già trattati e, purtroppo per lo sponsor di EPI3, il responso che ne viene fuori è totalmente negativo: l’omeopatia non cura le malattie. Mi fa un po’ specie il fatto che LifeGate ne abbia ricavato un articolo dove sembra che la scienza abbia certificato che l’omeopatia è la panacea di tutto.

Prima di chiudere un link a Salvo di Grazia che su MedBunker aveva già trattato con il suo solito stile perfetto questo stesso studio pochi giorni fa. Avercene di medici come Salvo, l’Italia sarebbe un posto migliore.

Ma negli Stati Uniti c’è uno che vuole far volare un razzo per dimostrare che la terra è piatta, impossibile sorprendermi.

L’avevamo già detto questo mese?

Welcome to Cialtronevo…

maicolengel at butac punto it

Se ti è piaciuto l’articolo, puoi sostenerci su PayPal! Può bastare anche il costo di un caffè!