[message_box title=”NOTIZIA” color=”red”]La Germania – forte dell’appoggio di Olanda, Regno Unito, Austria, Svezia, Danimarca e Finlandia – ha bloccato gli aiuti promessi dal”Europa per la ricostruzione degli edifici danneggiati dal terremoto del Centro Italia. [/message_box]
[message_box title=”FATTI” color=”green”]Una proposta per aumentare gli aiuti ai paesi colpiti da disastri naturali è in fase di studio da qualche mese e a maggio è stata discussa senza ricevere ancora un approvazione finale, ma non si tratta di aiuti promessi, bensì di aiuti extra oltre a quanto già pervenuto, e la proposta non è in alcun modo legata all’Italia ma riguarda tutti i paesi membri dell’UE.[/message_box]

aiuti

BUTAC è da sempre un blog filoeuropeista, mentre cerco di difendermi dalle accuse di tifare politicamente per una o l’altra parte quando si tratta di Unione Europea lo sapete, io mi sento italiano ed europeo fino al midollo e amo l’Unione fin dalla sua nascita. So bene che quanto sto per andare a raccontarvi causerà le ire dei tanti che invece odiano l’Unione Europea, anche se purtroppo spesso lo fanno da ignoranti, nel senso che sono imbevuti di politica anti-europeista da soggetti che hanno raccontato decisamente male le cose, ma posso farci poco.

Qualche giorno fa è apparso un articolo su un sito politico ufficiale, questo il titolo:

La Germania blocca gli aiuti ai terremotati: Gentiloni dove sei?

Lo stesso identico articolo a quel punto è apparso su altre testate, tutte evidentemente vicine a quel movimento politico, i titoli erano decisamente più forti:

ITALIANI:E’ ORA DI SCENDERE TUTTI IN PIAZZA: CONDIVIDETE QUESTA VERGOGNA INFAME!

Io conto sempre che chi legge BUTAC rientri nei soggetti dotati di spirito critico e si renda conto fin da subito che gli articoli che riportano tantissimi link, ma guarda caso non il link al documento soggetto delle accuse, siano già di loro articoli di cui fidarsi molto poco, ma visto in quanti mi avete segnalato questa storia forse è il caso indagare.

Non è più solo egoismo, è un ricatto. La Germania – forte dell’appoggio di Olanda, Regno Unito, Austria, Svezia, Danimarca e Finlandia – ha bloccato gli aiuti promessi dal”Europa per la ricostruzione degli edifici danneggiati dal terremoto del Centro Italia. Il Consiglio, riunito ieri in sede di Coreper, non ha trovato un accordo sul dossier ‘disastri naturali’ che finanzia la ricostruzione attraverso il fondo Fondo europeo di sviluppo regionale. Questi Paesi stanno facendo blocco contro la proposta di Commissione e Parlamento europeo e vogliono tagliare centinaia di milioni di euro gli aiuti. Senza l’accordo fra le Istituzioni europee, gli aiuti non possono essere erogati.

Così inizia l’articolo, e già da queste prime righe il lettore si indigna: ma come, l’Unione Europea ha bloccato i fondi per i poveri italiani? Fosse vero sarebbe corretto arrabbiarsi. Ma le cose non stanno proprio così, o meglio la storia è raccontata come fanno certe redazioni TV, usando il classico giochino del giornalismo a tesi, raccontando solo la parte dei fatti che serve per sostenere quanto si vuole che il lettore capisca.

Il sito di Coreper è disponibile per tutti, l’articolista ce lo linka, senza però darci alcun’altra indicazione su come trovare il documento che bloccherebbe gli aiuti all’Italia. Non era così difficile trovarlo, bastava cercare, il titolo del documento è:

Proposal for a Regulation of the European Parliament and of the Council amending Regulation (EU) 1303/2013 as regards specific measures to provide additional assistance to Member States affected by natural disasters

Non si nomina l’Italia, non è una proposta che abbia noi come principali soggetti, anzi, è qualcosa che si discute da un po’, e che non blocca aiuti al nostro paese, aiuti che tramite il normale canale dell’Unione Europea sono arrivati dove ne è stata fatta richiesta fino ai massimali esistenti finora decisi dal Parlamento europeo. Tutt’al più questa proposta vorrebbe creare altri sistemi per aiutare i paesi che subiscono disastri naturali. La proposta mira a modificare quel massimale, e a modificare il sistema con cui vengono accolte le richieste d’aiuto. Non era previsto che venisse approvata da subito, ci si aspettava che si dovesse lavorare sulla questione, con un dialogo costruttivo tra i soggetti interessati.

Per essere ancora più precisi:

In order to provide additional assistance to Member States affected by natural disasters, the possibility of introducing within an operational programme a separate priority axis with a co-financing rate of up to 100 95 % should be provided under the European Regional Development Fund (‘ERDF’) investment priorities, set out in Regulation (EU) No 1301/2013 of the European Parliament and of the Council5 .

Che in italiano:

Al fine di fornire un’assistenza supplementare agli Stati membri colpiti da catastrofi naturali, la possibilità di introdurre nell’ambito di un programma operativo un’asse prioritaria separata con un tasso di cofinanziamento fino al 100 95% dovrebbe essere prevista nelle priorità d’investimento del Fondo europeo di sviluppo regionale (“FESR ‘) stabilite nel regolamento (UE) n. 1301/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio5.

Quindi nessun aiuto bloccato, anzi, si sta studiando come darne di più. Voi lo capite che le cose sono ben diverse da come ve le raccontano? Che una manovra del genere non può essere approvata in cinque minuti e che necessita che se ne discuta? Probabilmente no, perché se siete tra quelli che leggono gli articoli allarmistici che invitano ad andare in piazza per fare la rivolta voi vi fermate al titolo, se va bene, o al massimo vi fidate di politici inesperti che hanno una sola missione: vincere un posto al calduccio dove sedersi e guadagnare un lauto stipendio.

Io di questa gente ho sempre più paura. L’ignoranza che dimostrano in questi articoli è abissale, o forse mi sbaglio e sono davvero tutti in malafede, e questo mi fa ancora più terrore.

Ragazzi, queste sono le fake news a cui stare attenti, non le finte morti di celebrità, non le boiate sui Rayban a 24,99 euro, questa manipolazione costante dei fatti è quella che dobbiamo temere e combattere di più, perché è su questa che fondano le fortune i movimenti estremisti anti-europei.

maicolengel at butac punto it

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