Carne di cane per cena (e perché non di troll?)

maicolengel butac 14 Lug 2020
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Sul profilo Facebook di tal Gianluca Garofalo l’8 luglio è apparso questo post:

ALT!!!Oggi sono entrato in un supermercato in zona Esquilino qui a Roma,dove risiede la più grande comunità cinese d’Italia ed ho trovato questo scempio in uno dei banchi frigo…. Sono uscito di corsa nauseato riuscendo a fotografare il tutto per poter rivolgermi alle autorità competenti.
Massima condivisione per favore per poter fermare questo massacro.

Accompagnato da questa foto:

Scritto in prima persona… si tratta chiaramente di una trollata, sappiamo benissimo che in Italia è vietato vendere carne di cane, e la foto qui sopra l’abbiamo sbufalata già nel 2013.

Ma allora perché diffonderla? Garofalo appunto sta trollando, sa benissimo che si tratta di una bufala, visto che la foto l’ha recuperata online. Il problema non è lui (o meglio non solo lui), il problema sono i tanti che non hanno gli strumenti sufficienti per capire che appunto si tratta di uno scherzo o di una bufala, in ogni caso di un contenuto da non prendere sul serio.

Garofalo poche ore dopo il primo post ne ha pubblicato un secondo, ricondividendolo da un’altra bacheca, decisamente più esplicito nella trollata.

Nel secondo post è riportato:

ATTENZIONE
QUESTO SIGNORE È IL PROPRIETARIO DI UNA NOTA CATENA DI SUPERMERCATI ORIENTALI CHE NEGLI SCORSI GIORNI È STATO SEGNALATO PERCHÉ VENDEVA CARNE DI CANE.
GRAZIE ALLE NUMEROSE SEGNALAZIONI DI UTENTI FACEBOOK È STATO ARRESTATO.
GIUSTIZIA È FATTA!!!!!!♥️♥️♥️♥️♥️♥️

La foto che accompagna il post è quella di Jackie Chan, noto attore e esperto di arti marziali. Ma il problema è che il post più esplicito sulla trollata ha 29 condivisioni e qualche manciata di like, il post senza la faccia di Jackie Chan al momento ha 13555 condivisioni. Tredicimilacinquecentocinquantacinque, contro ventinove. Siamo tutti d’accordo tra gli oltre 13mila che hanno condiviso ci saranno quelli che hanno capito che si tratta di una trollata, ma quanti invece non l’hanno capito? Io ho dato un’occhiata alle condivisioni, sono andato sulle bacheche di alcuni e mi pare che siano molti di più quelli che ci cascano che quelli che non ci cascano. Ho trovato anche un’associazione animalista brasiliana tra le condivisioni…

Non trovo divertente trollare persone che non hanno evidentemente le capacità di discernimento tra cosa sia vero e cosa sia falso, capisco che da giovani si trovi la cosa esilarante, e forse anche utile a far sì che la propria bacheca social abbia un picco di click. Ma l’information disorder è anche questo, e sarebbe il caso starci tutti un po’ più attenti.

Non credo di poter aggiungere altro.
maicolengel at butac punto it
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