Nel weekend in tanti mi avete segnalato un video chiedendo lumi su cosa stesse succedendo. Il video era stato ripreso da Matteo Salvini con un tweet che era quanto di meno istituzionale possibile:

NON LO VEDRETE NEI TIGÌ, DIFFONDETELO VOI IN RETE Roba da matti! Notte di GUERRIGLIA a Ferrara: bande di nigeriani hanno rovesciato cassonetti, creato disordini, accerchiato i Carabinieri. Grazie alle Forze dell’Ordine. Sarò presto in città per mettere un po’ di cose a posto.

In quanto Ministro dell’interno Matteo Salvini ha dei responsabili dei rapporti con la stampa, i quali volendo avrebbero potuto mandare un comunicato ai giornali che ovviamente ne avrebbero parlato. Ma lo scopo del post non era informare bensì indignare, è chiaro. Quello che non è chiaro è perché il Ministro dell’Interno non racconti i fatti.

Per fortuna le cronache locali hanno riportato con dovizia cosa era avvenuto.

La Nuova Ferrara pubblica un articolo dal titolo decisamente polemico:

La zona Gad entra nella campagna elettorale

I fatti che ci vengono raccontati sono chiari. Sabato notte un’auto pirata ha investito uno degli ospiti del centro Gad. Sul momento la notizia che era girata è che l’uomo investito fosse morto. I residenti del Gad avevano inscenato una protesta che è durata fino all’arrivo di un mediatore culturale che ha spiegato loro come il compagno non fosse in pericolo di vita, ma solo contuso dall’incidente. Una volta spiegati i fatti la protesta è scemata.

A questo aggiungiamo anche quanto riportato da Giornalettismo:

I fatti di Ferrara sono avvenuti sabato sera in viale Costituzione, in zona Gad. Dopo l’investimento da parte di un’auto privata di un 28enne nigeriano, inseguito dai carabinieri, si era diffusa la voce della morte del giovane. E una quarantina di stranieri erano scesi in strada per protestare, inveendo contro le forze dell’ordine e creando disordini, rovesciando cassonetti e campane dei rifiuti. A quel punto, ha ricostruito ancora Fanpage.it, sono intervenute pattuglie dell’Esercito impegnate nell’operazione Strade Sicure, ma senza contatto o scontri con i manifestanti. Un particolare che invece è emerso dalle parole, fuorvianti, di Salvini.

Non raccontare questa parte e fare leva sull’indignazione dei propri lettori è grave. Perché Matteo Salvini non è più un semplice politico con dei supporter, ma un Ministro che dovrebbe lavorare per tutti i cittadini, sia quelli che l’hanno votato sia quelli (la stragrande maggioranza del Paese, visto che alle elezioni il suo partito ha ottenuto il 17%) che non l’hanno votato.

Ma tanto lo sappiamo bene che sui social Matteo ci sta poco, chi indigna sui social è il solito Luca Morisi, social media manager e ghost writer del nostro ministro.

maicolengel atg butac punto it

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