50 euro

Di recente, dopo le nuove banconote da 5, da 10 e da 20 euro, la Banca Centrale Europea ha varato una nuova versione delle banconote da 50 euro. Questo perché quella vecchia era la più diffusa, nonché la più falsificata, e questa nuova versione è stata creata per essere più resistente alle falsificazioni. La più lampante novità visiva della nuova banconota da 50 euro è che, se la si vede in controluce, si vede in trasparenza un ritratto di Europa, un personaggio della mitologia greca da cui, come è facile immaginare, viene il nome del nostro continente.

Cosa succederà dunque alla vecchia banconota, risalente al lontano 2002? Essa continuerà a essere immessa in circolazione fino ad esaurimento scorte, dopodiché potrà continuare ad essere utilizzata finché non sarà fuori corso.

Ed è proprio qui che viene il dilemma che alcune persone si sono poste: è davvero questa tutta la verità? E una volta che le vecchie banconote diverranno fuori corso, che utilità avranno? Ne parlano qui. Ecco che cosa scrivono:

Tutto per contrastare i falsari? In parte sì, ma sappiamo benissimo che aggiornare la produzione di soldi finti è solo una questione di tempo. Il motivo, ben più paraculo, è un altro: costringere chi tiene gli euro sotto il materasso, nascosti in cassette di sicurezza, o sepolti sotto una palma alle Bahamas, a tirarli fuori e rimetterli in circolo, portarli in banca o dichiararli al fisco.

I dollari, pur essendo stati aggiornati più volte, non vanno mai fuori corso. Per questo sono spesso usati in giro per il mondo come moneta parallela, specialmente nei paesi in cui la valuta locale è più instabile, e per gli scambi illeciti internazionali (narcotraffico, armi, ecc), con milioni di banconote che  girano solo al di fuori dei confini americani, ma che in qualunque momento possono essere ‘ripuliti’ investendo in qualche bella proprietà o affare a stelle e strisce.

Come annuncia sul sito la BCE, invece, gli euro della prima serie sono destinati al macero. Da Francoforte tranquillizzano: “La data in cui le banconote della prima serie saranno dichiarate fuori corso verrà annunciata con largo anticipo”, e avrete tutto il tempo per portarli da noi a cambiarli con nuovi bigliettoni.

Decisamente magnanimi, sembrerebbe. Ahinoi, il risultato finale non cambia, e ricorderà da vicino l’abbandono della lira: decine di miliardi di euro rispunteranno magicamente da sotto il mattone, mentre altri diventeranno carta straccia perché chi li possiede non vorrà o potrà dichiararli. Una doppia vittoria per le autorità fiscali europee…

Tanto per cominciare, non è lecito paragonare il cambio di valuta che abbiamo avuto all’epoca a un semplice cambio di banconote. Il valore e il modo d’uso del nostro denaro non cambieranno di certo, ovvero una vecchia banconota da 50 euro avrà esattamente lo stesso valore e la stessa funzione di una nuova, fino a quando ovviamente non sarà fuori corso. Questo significa che verrà da sé, nel corso del tempo, avere sempre più banconote nuove e sempre meno banconote vecchie, dato che non c’è nessun motivo per non usare l’una piuttosto che l’altra, ed è altrettanto semplice cambiare le banconote vecchie con quelle nuove proprio perché non c’è da fare nessuna conversione. In altre parole, non vedo dove stia il problema se dovremo sborsare quelle vecchie. Non ci guadagneremo nulla, ma neanche ci perderemo nulla.

Inoltre, tra quanto tempo andranno fuori corso le vecchie banconote? Per ora non ci è dato saperlo, certo è che solo a partire dal 2018 saranno disponibili anche le nuove banconote da 100 e 200 euro, quindi avremo molto più tempo rispetto a quando l’euro è entrato in circolazione nel 2002.

Forse non ve ne ricordate, ma la Lira ha subito parecchi cambiamenti di questo tipo. Se guardate alla pagina di Wikipedia relativa alla lira italiana, capirete quanti. Eppure nessuno si è mai lamentato, salvo casi eccezionali.

Questa gente non prende abbastanza sul serio il problema della falsificazione. “Aggiornare la produzione di soldi finti è solo una questione di tempo”, dicono. Ovvio, però intanto rimane un problema che magari non sarà mai completamente eliminabile, ma crea danni all’economia che è molto importante cercare di arginare. Cosa crea più danni, non poter usare più una vecchia banconota o usarne una falsa? Questo è uno di quei problemi che va affrontato con ogni mezzo che sia giusto usare. Dura lex sed lex.

Shadow Moon

Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon! Può bastare anche il costo di un caffè!