Giorgia e il cibo buttato dagli immigrati

maicolengel butac 19 Giu 2019
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Ci risiamo, sono passati un po’ di anni dall’ultima volta che i nostri amici politici hanno cavalcato con successo le notizie sul “cibo buttato dagli immigrati”. Siamo di fronte a un cavallo di sicuro successo, sfruttato a dovere tra il 2014 e il 2015 ora torna in voga grazie a condivisioni come quella di Giorgia Meloni.

Oltre 19mila condivisioni per questo semplice post:

VERGOGNA!
Davanti al centro d’accoglienza nel Municipio IX di Roma il cibo destinato agli immigrati gettato nell’immondizia. Guardate e fate vedere a tutti il video diffuso dal capogruppo di Fratelli d’Italia in Campidoglio Andrea De Priamo. Andremo in fondo a questa vicenda: presenteremo un’interrogazione d’urgenza al sindaco Raggi e chiederemo riscontro dell’accaduto ad ogni livello istituzionale!

Il post è accompagnato da un video dove qualcuno, con mano sicura, squarcia alcuni sacchetti che contengono pasti pronti da scaldare. Tali e quali a quelli che vengono consegnati nei centri accoglienza.

Non sono qui a dirvi che sia una bufala, non ho la più pallida idea della provenienza di quei pasti, ma è possibile che arrivino da un centro accoglienza. Ho perso la voce a furia di cercare di spiegare come e perché succeda, qui su BUTAC abbiamo svariati articoli scritti all’epoca, e la questione non è cambiata in alcuna maniera.

Riprendendo quanto dicevo nei precedenti articoli, abbiamo un video che ci mostra dei sacchi della spazzatura con porzioni dei cibo buttato, non abbiamo altri dati. Le domande che dobbiamo fare sono:

  • L’hanno buttato gli immigrati?
  • L’hanno buttato coloro che gestiscono il centro?
  • È stato buttato perché scaduto?
  • È stato buttato perché sono stati consegnati troppi pasti al centro accoglienza?

Solo sapendo le risposte a queste domande si può parlare della questione. Perché i motivi per cui quei pasti sono stati buttati possono essere molteplici, alcuni possono essere giustificazioni assolutamente valide, altre meno. I pasti porzionati che si vedono nel video costano meno di 9 euro a chi gestisce il centro accoglienza. Non 9 euro a pasto, ma 9 euro al giorno, tenendo conto di tutto, colazione pranzo e cena. Parlarne come fanno Meloni e De Priamo senza prima essersi assicurati di alcunché invece è comportarsi male. Perché prima indigno i miei follower, poi se non ho novità che possano contribuire ulteriormente all’indignazione dell’interrogazione in merito nessuno sa più nulla. Tanto mica serve, ho già indignato a sufficienza col primo messaggio, figuriamoci se mi metto a smentirlo. Questo è il sistema scelto da tanti politici italiani, prima parlano sui social, poi magari s’informano…

Quando invece un buon politico, di quelli che non se ne vedono più, prima s’informa, poi una volta che ha approfondito racconta quanto ha scoperto ai suoi elettori.

Ma siamo alla democrazia del like, contano molto di più quelle oltre 50mila condivisioni che qualsivoglia verifica dei fatti. Sono 50mila persone che senza sapere minimamente come siano andati i fatti da oggi sono convinti che nei centri accoglienza sia la norma sprecare il cibo (e che la colpa sia degli immigrati stessi).

Sarebbe bello vedere un po’ più d’attenzione da parte di chi guida un partito politico. Non credo di poter aggiungere altro. Chi dovrebbe farlo è Meloni stessa dandoci ragguagli su cosa le abbia risposto Virginia Raggi, ma se dal 13 giugno, giorno del suo post, non ha aggiunto novità è evidente la mancanza di vero interesse.

maicolengel at butac punto it
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