Giuseppe Conte e le migliaia di giovani africani – La macchina del fango

maicolengel butac 16 Ott 2019
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Libero Quotidiano riprende Matteo Salvini e fa un classico articolo di disinformazione, perché è evidente che a nessuno interessa davvero essere informato. Il titolo dell’articolo pubblicato da LQ:

Giuseppe Conte lancia il piano-Africa: “Lavoro a migliaia di immigrati”. Salvini: “Ci prende in giro?”

Il post di Matteo Salvini a cui fanno riferimento è questo:

 

Nell’articolo di LQ la parte dove Conte parla delle migliaia di giovani africani è questa:

“Quando parlo nei consessi internazionali, in Europa e qualche settimana fa all’assemblea generale dell’Onu, quando parlo di partenariato, non più predatorio, ma di modelli di partenariato tra eguali, ecco questi sono i progetti – premette in modo piuttosto contorto -. E noi lavoreremo perché potrà offrire a migliaia di giovani africani il lavoro, con mutuo beneficio. Così andremo a risolvere concretamente il problema dell’immigrazione, non con lo slogan porto chiuso“

Ma in realtà Giuseppe Conte ha detto:

Quando parlo nei consessi internazionali, in Europa e qualche settimana fa all’assemblea generale dell’Onu, quando parlo di partenariato, non più predatorio, ma di modelli di cooperazione/partenariato tra eguali, ecco questi sono i progetti. E noi lavoreremo perché potrà offrire, RIPRODUCENDOLO, a migliaia di giovani africani il lavoro, con mutuo beneficio. Così andremo a risolvere concretamente il problema dell’immigrazione, non con lo slogan porto chiuso

Mancano solo due parole dalla citazione sfruttata da Libero, due parole che nel video condiviso da Matteo Salvini si sentono molto chiaramente, cooperazione e riproducendolo. A cosa fa riferimento Giuseppe Conte? Si sta riferendo a modelli di cooperazione e partenariato internazionale, che riprodotti in Africa permetteranno (forse) di far lavorare migliaia di giovani. Non è una presa in giro, è una proposta fatta apposta per seguire il “a casa loro” salviniano. Se riusciamo a far sì che i giovani africani che scappano dalle loro terre per trovare lavoro lo abbiano in loco evitiamo che partano, evitiamo di dover applicare politiche da porti chiusi. Nulla su cui indignarsi, anzi. Non so quanto il governo in carica sia capace per poter fare quanto sostiene, ma la proposta di per sé non ha nulla per cui abbia senso attaccare Conte.

Basta andare a cercare progetti simili, per accorgersi di cosa sia il partenariato a cui fa riferimento il Presidente del Consiglio, qui potete trovare quello fatto da Confindustria ad esempio, che riporta:

Obiettivo della collaborazione è sviluppare progetti in tre ambiti:

    • partenariato privato-privato per il co-sviluppo, per fornire un supporto all’imprenditorialità in Africa attraverso attività di tutorship e mentoring da parte di imprese italiane, per aiutare la crescita delle imprese locali e per lo sviluppo di nuove attività di business;
    • inclusione sociale, per realizzare percorsi di crescita professionale per migranti in collaborazione con imprese italiane orientati a far maturare esperienze tecniche e manageriali ai migranti e ad avviare attività di impresa con il proprio Paese di origine, favorendo anche il rientro dei migranti nei Paesi di provenienza come imprenditori;
    • finanza sociale, con l’obiettivo di promuovere l’emissione di green e social bond per l’Africa da parte di una o più istituzioni finanziarie, attraverso cui raccogliere risorse dedicate a finanziare investimenti per la sostenibilità ambientale e a impatto sociale.

Fare questo genere di progetti non significa affatto non pensare ai giovani qui in Italia, ma solo cercare di risolvere una questione spinosa che il governo precedente (sempre presieduto dallo stesso Conte) non è riuscito a fare se non chiudendo appunto i porti (che poi sul fatto che i porti siano stati chiusi potremmo parlarne all’infinito).

Non credo di dover aggiungere altro, ma mi piacerebbe tanto che la gente riflettesse prima di condividere indignata, e magari chiedesse conto a chi giova questo modo di fare politica.

maicolengel at butac punto it
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