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Mi accorgo solo ora che di questa popolazione, super umani che figliano fino a 100 anni e vivono ben oltre il secolo, ne avevo parlato solo in un breve post su Facebook. Sul blog avevo solo riportato il post in un altro articolo che trovate qui, ma era dedicato al ciclo mestruale.

Non è che ci sia tanto da aggiungere a quelle poche righe, ma forse è il caso di documentarle un po’ di più e linkarvi le fonti, così che anche questa sciocchezza sugli Highlander pakistani la possiamo bollare come bufala!

Chi sono gli Hunzakut?

Gli Hunzakut (o popolo Hunza), vengono definiti da più voci come la popolazione più longeva del mondo, vivrebbero (sempre seconda la leggenda) fino a 150 anni e le donne sarebbero fertili fino ai 90 anni…

hunza_apricot

Qual è la fonte da cui partono tutti? In principio si trattò dei resoconti di un generale britannico verso la fine del 1800, che visitando la zona riportò che gli abitanti gli sembravano particolarmente anziani, ma senza dire altro(è importante avere ben presente che alla fine dell’800 un uomo sopra i 50 anni era già considerato un anziano). Poi sono venuti tanti altri, tra cui lo scrittore  J. I. Rodale che nel 1948 aveva dedicato un libro a questa leggendaria popolazione di umani ultra longevi (The Healthy Hunzas, 1948, Rodale Press, Emmaus, PA. 255 p.). Rodale li descriveva per l’appunto così, centenari ancora in gamba con figli giovanissimi. Mai un malanno, sempre in salute, insomma una popolazione eccezionale.

Jerome_Irving_Rodale
Scriveva degli Hunzakut nel 1948, ma non aveva mai visitato la loro valle o parlato con uno di loro, più fuffaro di così si muore…

 

In realtà i fatti narrati altro non erano che bugie, come dimostrato nel 1956 da John Clarke medico geologo che rimase con gli Hunza per venti mesi, a studiarli (forse incuriosito dalle affermazioni di Rodale che a trovarli invece non era mai stato) e curarli.

Si curarli, perché gli Hunza in realtà soffrivano di tutto: malaria, dissenteria e altre malattie tipiche della zona…e l’età? Beh vivendo con loro Clarke si rese conto che attribuivano l’età in maniera molto diversa da noi, oltre agli anni biologici si sommavano altri anni ricavati da esperienze e saggezza, quindi ci potevano essere 50enni che asserivano d’averne novanta e così via.

Clarke scrisse un libro sulla sua esperienza,  Hunza: Lost Kingdom of the Himalayas, pubblicato da Funk & Wagnalls Company, nel 1956.

Rodale tra l’altro scriveva gli articoli e i libri solo per propagandare uno stile di vita naturale e semplice, guarda caso sua era la casa editrice che pubblicava le riviste e i libri, e sue le aziende che vendevano cibi naturali !!!

Piccola curiosità Rodale morì d’infarto a 72 anni sul palcoscenico del Dick Cavett Show nel 1971, avevano appena finito d’intervistarlo, tra le sue ultime battute:

“I’m in such good health that I fell down a long flight of stairs yesterday and I laughed all the way”, “I’ve decided to live to be a hundred”, and “I never felt better in my life!” He had also previously bragged, “I’m going to live to be 100, unless I’m run down by some sugar-crazed taxi driver.” (Fonte Wikipedia)

Non so che altro dirvi, quando vedete le foto della popolazione degli Hunza scappate, chi le sta condividendo è facilmente un fuffaro…guarda caso la storiella degli Hunza è stata tirata fuori via via da aziende che producono alimenti bio o vitamine ed integratori, sostenendo ogni volta che il merito della presunta longevità fosse dato da questo o quest’altro prodotto (che gli Hunza ovviamente trovavano  in natura ma che noi comuni mortali dobbiamo assumere comperandolo da Pinco e Pallino).

Suvvia giovani, poche pippe, gli Hunza sono una popolazione da 87.000 anime, non 4 gatti lontani da tutte le civilità, vivono in una regione dove hanno villaggi e strade normali, magari sono poveri, magari non hanno telefono e tv a casa (ma magari anche si), ma la valle è attraversata dalla Karakoram Highway (Superstrada N35), quindi di gente che ci passa da quelle parti ce ne sarà a iosa, strano che le ultime leggende in merito risalgano agli anni 50, no?

Ci terrei inoltre che vi faceste un giro su Google Maps, dove potete trovare foto della valle Hunza attuali, ci sono Hotel:

hotelhunza

e fili elettrici come nell’Italia degli anni’60, ma non mi sembra si stia parlando di una popolazione fuori dal mondo, tutt’altro.

hunzavalley

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