Grillo, Crozza e le stampanti 3D

maicolengel butac 14 Ott 2014
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STAMPANTI3D-GRILLO-CROZZA
Circola da tempo un video montato ad arte con protagonista Crozza. Questo video prende per il sedere Crozza, il quale sarebbe inciampato in una sciocchezza mentre parlava dell’incontro tra Bruno Vespa e Beppe Grillo a Porta a Porta.
È il solito populismo che piace al pubblico disinteressato ad approfondire, che gode quando il proprio leader fa la figura del salvatore.
La figura barbina invece è tutta del Beppe nazionale, o di chi per lui ha fatto il montaggio video. E l’ha rimesso in circolazione giusto qualche giorno fa. Sia mai che la gente si scordi delle imprese del Caro Leader.
Scusate, divago.
Vediamo cosa diceva Crozza. (Ho tagliuzzato, ma il senso è lo stesso. Come sempre, sotto potete vedere il video.)

Crozza: “…se la soluzione ad un problema non ce l’ha la rete, basta una stampante in 3d e la soluzione te la costruisci da solo in salotto…Per lui (Beppe) è tutto facile, semplifica all’estremo, vuol fare il Ministro, io lo farei Ministro alla Semplificazione… Guarda come spiega come si fanno le turbine dei Boeing”
Grillo: “Fanno le turbine dei Boeing, come le fanno? Con la tecnologia, con le stampanti 3D. Come fanno a fare le turbine? Ci sono i materiali: polvere di alluminio, polvere di titanio, inseriti, raggio laser, file, mettono dentro zzzzzz, esce la turbina pronta”
Report:” fanno motori d’aeroplano, pezzo per pezzo, senza fusione e stampi, gli ingegneri disegnano, inviano i file alle macchine, e polveri di alluminio, di titanio e raggi laser e fasci di elettroni creano il pezzo strato dopo strato, niente fusioni, quindi emissioni zero. -Una sala operatoria, ecco, per avere gli stessi pezzi avremmo dovuto avere dell’industria pesante, avremmo dovuto avere delle colate, dei crogioli- quindi con questo sistema si riducono le lavorazioni- l’impiego di materia prima può essere ridotto fino al 90%, così come l’energia e l’emissione di gas serra.

Tutto corretto? Diciamo di sì, ma come spiegava Crozza, tutto è molto, troppo semplificato. Occorre precisare innanzitutto che col vecchio sistema, una volta creato lo stampo si replica lo stesso oggetto migliaia di volte in poco tempo e con costi ridotti. Con sistema di stampa 3D, ogni volta si riparte da zero: il file di progettazione deve rifare una stampa lunga e costosa. La cosa è perfetta per un prototipo, perché in questa maniera si evita il costo di realizzare gli stampi e le fusioni. Per ora, purtroppo, è ancora troppo costosa per sostituire in alcuna maniera l’uso nell’industria pesante.
Un bellissimo sito americano ci regalava una lunga spiegazione di tutte le fasi. Parlando di industria aeronautica, esso spiegava che

Se la GE decide di utilizzare compositi a matrice in ceramica per le pale della turbina del motore GE9X per il Boeing 777X , l’amministratore delegato David Joyce di Pratt & Whitney dice che i nuclei intricati delle pale potrebbe venire fatti con stampi modellati da stampanti 3D . Anche se P & W utilizza la stampa 3D per la produzione di motori commerciali, l’azienda ha una visione più scettica del potenziale a breve termine della stampa 3D . ” In 20 anni sarà in un sacco di posti ? Assolutamente “, dice Epstein … ” Sarà una trasformazione ? Più che altro per i progetti una tantum , credo , perché continuiamo a sostenere che la sicurezza è la priorità numero uno , il valore è la numero due e la terza è che vorremmo fare le parti meno costose di quanto le vendiamo noi.”

Trovate il testo integrale qui.
Come leggete, si parla COMUNQUE di STAMPI, successivamente di fusioni e di industria pesante. Si parla di costi molto alti e di dubbi sulla sicurezza dei pezzi così prodotti. (come mi viene fatto notare nei commenti nel caso della pale delle turbine Boeing dove si stampa direttamente il metallo, ma poi lo stesso viene lavorato secondo metodi tradizionali, è una lega speciale, per cui la fusione comporterebbe problemi).
Crozza non ha detto cose errate: a Beppe piace semplificare. E i suoi supporter lo osannano come un guru.
Si tratta di un comune essere umano che si è inventato una seconda carriera in politica dopo quella di uomo di spettacolo. Anche lui, come tutti, può sbagliare o semplificare troppo le cose – è una pratica vecchia e nota a tutti i politici.
Capita spesso di sentire progetti mastodontici presentati in maniera semplicisitica. È un sistema per accaparrarsi i favori di chi ascolta, ma non spiegare con attenzione che si tratta di un’evoluzione che FORSE avrà luogo nei prossimi vent’anni, e che MAGARI non rivoluzionerà il mondo dell’industria, se non quella artigianale (quella è già in ebollizione per la comodità del 3d sia chiaro, io ne so qualcosa) dove si fanno pochissimi pezzi su misura, è un grosso errore!
E no, non sono un grande fan di Crozza. Mi fa ridere, certo, ma non come un tempo…
 

 

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