Mi avete segnalato un post social che sta cominciando a diventare virale. Un’immagine ci mostra dei giovani neri, due donne, tre uomini e un bebé.

La scritta sull’immagine dice:

I “migranti della Sea Watch”

Il post che accompagna l’immagine riporta:

Forse potranno ingannare qualcuno per sempre, ma non potranno ingannare tutti per sempre!  Questi sono i “migranti” a bordo della Sea Watch. Come potete notare le donne sono pasciute e ben nutrite, mentre gli uomini hanno bicipiti e pettorali da fare invidia ai palestrati, tutti forniti di smartphone e con acconciature trendy.
Siete ancora sicuri che siano profughi che fuggono dalla guerra e dai cattivoni libici?!?

Le foto di sopra è corretta, la fonte è proprio la Sea Watch. Quella di sotto è chiaramente un ingrandimento di un particolare di altra foto, ma ha poco senso perderci tempo, non cambia molto la sua fonte. Quello che importa è quanto viene detto. Il messaggio che si vuole far passare è creato apposta per cercare di distorcere il più possibile la percezione dei fatti. Quelli nelle foto devono essere i nemici, i cattivi, quelli che causano i veri problemi del nostro Paese. Quindi cercare di sfruttare ogni singolo particolare per modificare quella percezione contribuisce al risultato finale.

I telefonini, il fatto che siano persone in forma fisica, il fatto che ci siano pochi bambini, tutti particolari che aiutano nel dipingere i viaggi di questi migranti come passeggiate di salute per soggetti che non meritano la nostra accoglienza.

Ho già cercato di approfondire il tema, più volte:

Speravo non dovesse servire di nuovo. Non voglio ripetermi, ma forse un filmato diffuso proprio da Sea Watch il 30 maggio scorso può farvi capire il genere di crociere di lusso per cui s’imbarcano questi migranti:

Vorrei tanto poter dire che ritengo la questione conclusa, ma sappiamo bene che la disinformazione sui migranti non finirà mai. Perlomeno finché la popolazione si sarà fornita di sufficiente spirito critico per rendersi conto di quanto viene raggirata da sedicenti patrioti…

maicolengel at butac punto it

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