SUICIDI-CRISI

Ma davvero la crisi economica che flagella il nostro paese ha incrementato tantissimo il numero dei suicidi?

Sostengo da tempo che si tratti di notizie manipolate da testate giornalistiche di un certo tipo a cui fa piacere che la gente sia preoccupata. Lo stesso diceva WIRED qualche tempo fa, ma evidentemente pochi leggono WIRED o BUTAC.

Andiamo a vedere cosa ci racconta TGCom24.

Crisi, nel 2013 in Italia 149 suicidi per motivi economici: forte aumento

Il dato, emerso da una ricerca della Link Campus University, è in netta crescita rispetto alle 89 persone che si erano tolte la vita nel 2012

Lo ammetto: non ho trovato la ricerca del 2013 della Link Campus University; solo quella del 2012, che non è la stessa citata da TGCom24. Restano comunque altri dati online che dovrebbero dirla lunga sul giornalista e non solo – forse anche allo studente della LCU.

L’ISTAT spiega che nel 1993 il tasso di suicidi in Italia ogni centomila abitanti era pari a 8,0; è andato in calando costante fino al 2006, per poi subire un lieve aumento – LIEVE, appunto. Decisamente messi meglio che in tantissimi altri paesi occidentali, come potete giudicare voi.

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Secondo la ricerca di LCU, nel 2009 ci sono stati 187 casi di suicidio per motivo economico nel nostro paese. In generale siamo però sempre più bassi rispetto alle annate dal 1993 al 2006.

Quindi i suicidi sono aumentati? No. Sono aumentati solo quelli per motivi economici? Nemmeno, anche se è difficile fare una vera statistica: si cerca di studiare le diverse motivazioni che portano al suicidio solo da poco. La wiki italiana riportava una frase a mio parere importante sull’argomento.

Peraltro, dato il ruolo importante della componente emulativa nel determinare decisioni di suicidio (ad esempio, è noto dall’Ottocento il cosiddetto effetto Werther), l’insistere, da parte dei mezzi di comunicazione di massa, su notizie di suicidi dovuti, in apparenza, a cause economiche, può avere l’effetto di incentivare la scelta di persone che si trovino in situazioni analoghe di difficoltà.

Tutto ciò veniva difatti spiegato anche da WIRED.

L’emulazione data dalla risonanza dedicata al gesto è sempre grande

Per questo trovo TGCom24 davvero fuoriluogo con il suo articolo. Non parliamo poi di LCU che avrà girato questa ricerca  – un bel po’ raffazzonata – ai giornali!
Quella del 2012 che ho trovato è sicuramente poco precisa come ricerca e riporta i dati un po’ alla carlona. Basta cercare su altri siti per accorgersi che il numero dei suicidi  del 2012 dovrebbe essere ben più alto. Ovviamente NON mi fido dei dati di Giornale Armonia, ma solo di quelli ISTAT, e comunque rimangono in una normale media nazionale, ben più bassa di quella di altri paesi.

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La cosa curiosa è che TGCom24 pubblica la ricerca della LCU il 24 ottobre 2014… ma la ricerca era stata pubblicata su Panorama a Febbraio 2014, tale e quale al pezzo su TGCom24! Perché riproporre la stessa identica cosa a distanza di mesi, senza spiegare che si tratta d’informazioni VECCHIE? Perché non avere speso questi mesi per fare una ricerca GIORNALISTICA seria sull’argomento e magari pubblicare un pezzo che spieghi come siamo uno dei paesi dove ci si suicida di meno al mondo? Dài, dài, parliamone! Spiegatemi dove stia l’inghippo, perché reputate che questo sia fare giornalismo! Spiegatemi perché siete pagati per raccontare fregnacce!

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Se fossi il parente di un morto suicida, andrei in caserma e denuncerei Panorama, Tgcom24, Link University Lab per istigazione al suicidio. Se fossimo negli Stati Uniti, secondo me avrei pure la possibilità di guadagnare dei soldini. Non riportano in vita nessuno, però possono aiutare – specie se il morto si è ammazzato a causa della crisi economica!

Sì, sì, lo so, ne avevo già parlato di questa roba, ma credo sia importante che continuiate a capire: quello che si legge sui giornali OGGI va interpretato molto, e rispetto a qualche anno fa avete tutti gli strumenti per verificare le notizie che leggete. Non siate uTonti… siate Utenti!