Il trucco della curcuma con banana – AuraVita
Un integratore alimentare venduto da una signora realizzata con IA che ci spiega qualcosa che BigPharma non vuole che sappiamo. Come non fidarci a occhi chiusi?

Ci avete segnalato un sito, o meglio una pubblicità appoggiata sul dominio TrueDailyJournal.shop, per vendere un prodotto dietetico a base di curcuma e banana.

La truffa viene portata avanti sfruttando tutti i trucchi che abbiamo già visto in precedenza in casi simili.
La durata
Quando cominciamo a guardare il video la barra di stato scorre veloce, dando l’impressione che tutto il video non durerà più di qualche minuto. La stessa voce narrante dice che tutto ci sarà spiegato nei “prossimi 2 minuti”. In realtà si tratta di una pubblicità travestita da divulgazione che dura oltre 44 minuti, sì, avete letto bene, 44 minuti, durante i quali non ci viene in realtà detto praticamente nulla. La barra di stato è falsa, non ci permette di andare alla fine del video, per scoprirlo però occorre ispezionare il codice sorgente dello stesso che riporta chiaramente:
class=”player has-fakebar has-smallplay is-chrome is-desktop with-fakebar…”
Solo arrivando a fine video si attiva un pulsante a centro pagina che ci permette di andare a comperare il prodotto in questione (e scoprirne il costo).
La testimonial
A raccontarci il tutto abbiamo Isabella Moretti, ex dipendente di importanti aziende farmaceutiche – che non nominerà – e insieme al marito Riccardo autrice della scoperta di cui vi parla, un rimedio che le case farmaceutiche non vogliono che scopriate.

Isabella e Riccardo sono creature generate con l’IA e non hanno chiaramente mai lavorato per case farmaceutiche.
Il ricorso all’urgenza
Nei primi minuti ci viene spiegato che il video potrebbe scomparire da un momento all’altro perché dice cose scomode per BigPharma, cose scomode scoperte grazie alla cara Isabella e al marito Riccardo. Questo serve a darci quel senso di urgenza che spiegavamo pochi giorni fa qui. E ovviamente ci spinge a volerne sapere di più guardando il video nella sua interezza.
Il ricorso all’urgenza ritorna anche verso la fine del video, quando finalmente ci viene raccontato di che prodotto si tratta e come acquistarlo, ma, ci avvertono, dobbiamo sbrigarci, perché può essere che già domani scompaia dai magazzini. A questo si aggiungono menzioni che servono a dare un’aura di scientificità, e quindi ecco che si parla di Ozempic e GLP-1 anche se il prodotto che verrà pubblicizzato alla fine non ha nulla a che fare con questi farmaci.
Il prodotto
Si chiama AuraVita e sono capsule di un semplice integratore alimentare.

Lo ammetto, io ho sfruttato qualche trucchetto e non mi sono sorbito 44 minuti di video, ma se volete sapere anche voi il costo del nostro magico prodotto ecco i tre pacchetti proposti:

La matematica in questo magico mondo degli integratori alimentari è un’opinione: lascio a voi leggere le tre offerte e capire i criteri usati nel comporre quei prezzi. L’unico che è venuto in mente a noi è che siamo di fronte a truffatori con qualche debito in matematica.
I falsi commenti social
Ovviamente per contribuire al processo di convincimento ecco che abbiamo anche il solito ampio numero di falsi commenti social:

Concludendo
Oggi le conclusioni le lascio a un comunicato stampa di 14 anni fa, rilasciato da AIFA:
Falsi integratori e prodotti sospetti: operazione di controllo sul territorio realizzata da AIFA, Ministero della salute, Nas e Iss
Il Direttore Generale dell’AIFA Luca Pani: “La tutela della salute passa anche attraverso il rafforzamento dei controlli sul territorio che, ormai da diverso tempo, abbiamo intensificato con la ferma intenzione di proseguire su questa linea, impedendo che prodotti pericolosi possano essere reperiti attraverso traffici illegali. Nel caso dei “finti naturali” il pericolo che si corre è quello di assumere, in modo inconsapevole, prodotti di dubbia provenienza che il più delle volte contengono derivati di scarsa qualità dei principi attivi.
Il Generale del Comando Carabinieri Tutela Salute Cosimo Piccinno: “Il monitoraggio continuo del mercato è prioritario nell’attività quotidiana svolta da tutti i nuclei NAS perché consente di identificare preventivamente molte tipologie di prodotto estremamente pericolose per la salute. Consente di prevenire casi che potrebbero avere tragici risvolti”.
Il Dipartimento competente del Ministero della Salute conferma cheogni anno è notificato un numero elevatissimo di integratori alimentari, di cui viene verificata la compatibilità con il quadro normativo vigente. Operazioni come quella realizzata di concerto tra Ministero, AIFA e NAS consentono di monitorare parallelamente il “mercato illegale”, contribuendo in tal modo a ridurre il rischio che i cittadini possano acquistare prodotti immessi in commercio senza alcun tipo di controllo.
In 14 anni purtroppo non è cambiato nulla.
maicolengel at butac punto it
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Immagine di testa generata con IA