Poche righe per trattare quello che sembra l’ultimo video virale in fatto di disinformazione alimentare. Quanto segue non è frutto di estenuanti ricerche e analisi, chi ha fatto il video non fornisce in realtà una singola prova scientifica di quanto afferma, quindi ritengo che per trattare la questione debba bastare una sana dose di spirito critico.

Chimico vs Naturale

Prima cosa da dire: qualsiasi fonte che vi parli di “naturale e chimico” mettendoli in contrapposizione è già in partenza in malafede e non va ascoltata. Sono quei soggetti che tentano di fregarvi con facili allarmismi. Perché tutto è chimica, anche la mela appena colta dall’abero coltivato col cornoletame, sì, anche quella è chimica. La chimica è alla base della vita.

Formaggio che fonde

Il fatto che una fetta di formaggio bruci è normalissimo, non è perché è fatto con i “chemicals” come vi dicono nel video, ripeto ancora, tutto è chimica. Un formaggio scaldato da una fiamma viva si brucerà, potete provare con mille formaggi in casa, anche con quello stagionato da mille mila euro al chilo del contadino “bio”, brucerà alla stessa maniera della sottiletta. Nel video la truffa è evidente, il primo formaggio viene scaldato da una fiamma ferma mentre il secondo viene toccato dalla fiamma per pochissimi istanti, non permettendo al formaggio di bruciarsi e carbonizzarsi.

Riso di plastica

Sul riso con la plastica ho già avuto modo di trattarlo, se siete così poco dotati di spirito critico da non capire che vi stanno prendendo in giro mi spiace, ma posso farci poco.

Metalli pesanti

Il cibo per bimbi con particelle metalliche è uno di quei punti dove ancora una volta lo spirito critico dovrebbe venire in vostro soccorso. I prodotti per i bambini sono tra i più controllati, davvero pensate che vengano venduti prodotti dove all’interno siano presenti grumi di particelle metalliche visibili a occhio nudo invece che integratori di calcio? Se rientrate in chi ci crede, perdonatemi, ma in questo caso siete dei grulli.

Integratori e chimica

Il vassoio con integratori, che ne mostra alcuni che si sciolgono mentre altri non lo fanno – per darvi a intendere che ci siano integratori più naturali e altri meno -, è l’ennesima presa in giro. Intanto ripeto come sempre, gli integratori (se non ordinati da un medico per evidenti carenze) non servono a nulla. Quelli nel vassoio sono prodotti diversi con composizioni diverse, è normale che reagiscano in maniera differente al calore del forno.

La colla nella carne

Anche la storia della colla nella carne è stata già trattata, serve a spaventarvi, magari a farvi diventare vegani, ma è fuffa creata ad hoc da soggetti che non hanno alcun interesse a informarvi.

Il gelato al gusto Dixan

Ma davvero ritenete credibile che venga messo del detersivo nel gelato? Per dargli più struttura e brillantezza? Ragazzi, nel gelato (specie il fiordilatte come quello nel video) c’è il latte, se ci mettiamo a scaldarlo, esattamente come il latte, una volta raggiunta una certa temperatura farà le bolle. Non per colpa di fantomatici detersivi.

Il latte che diventa blu

Le alghe usate nello spezzone sul latte sono le stesse usate per il “latte” blu vegano, un trend di qualche tempo fa, si tratta di seaweed E3, che dona al latte una colorazione blu (senza alcun bisogno che ci sia o meno acqua di riso nel latte). perché l’altro bicchiere non si colora? Forse hanno usato alghe di qualità differente.

La patata colorata

La patata dolce non rilascia colorante, è normalissimo che la sua buccia tinga, nulla su cui scandalizzarsi, nulla per cui preoccuparsi, è pieno di alimenti naturali che possono macchiare.

E poi anche basta…

E poi mi fermo, sono le 11:40 di lunedì mattina, metà del video è stato trattato, il fatto che ogni singola affermazione che fanno abbia in realtà spiegazioni semplici dovrebbe bastarvi.

Per tutti quelli che hanno bisogno di ulteriori elementi mi spiace, ma anche io ho una vita, so che se non vi siete convinti con quanto riportato sopra della quantità di sciocchezze riportate nel video non sarà il mio articolo a farvi cambiare idea. Ma mentre per voi leggerlo costa pochi minuti, per me scriverlo costa qualche oraper me scriverlo costa qualche ora. Perché perderla, quando sappiamo bene che continuerete a diffondere disinformazione finché non sarete voi stessi dotati di una sana dose di spirito critico e capacità d’analisi?

Perdonatemi, ma quando vedo la viralità raggiunta da video come questi mi cadono davvero le braccia. La pagina che diffonde il video, Blossom, ha oltre 40milioni di follower, il video in poco tempo ha generato centinaia di migliaia di visualizzazioni, il sito collegato alla pagina ovviamente conta su queste interazioni per crescere. Il gioco è facile, rendere virale un video come questo porta migliaia di nuovi follower, soggetti propensi a cascare in questi allarmismi. Trasformare quei soggetti in lettori del blog è cosa facile, che porta guadagni pubblicitari enormi. Ogni interazione fatta col video contribuisce a questo, anche se è per far loro presente che si tratta di disinformazione, ricordatevelo.

maicolengel at butac punto it

Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su Paypal! Può bastare anche il costo di un caffè!