Farina

 

Di norma, non scrivo nuovi articoli su vecchie bufale, ma questa è un’eccezione dettata dalla stupidità di questa in particolare. Sto parlando della bufala della farina killer, che potete leggere come freeze page qui.

Avevamo già trattato questa storiella qualche mese fa. Quelle già trattate non le sbufaliamo di nuovo: linkiamo l’articolo e via, si passa ad altro. Già abbiamo poco tempo per trattare quelle nuove, pensate se dobbiamo stare dietro anche a quelle già sbufalate! Ma, solo per questa, voglio fare un’eccezione. Perché è un ottimo esempio della bufala media: fondata sul nulla. Allora, perché non usarla come esempio per insegnarvi le basi per il riconoscimento delle bufale?

Iniziamo dalle basi. Quali sono i punti salienti dell’articolo? Su cosa verte il discorso e qual è la tesi proposta?

In questo caso, il sunto è che la farina industriale fa più male di quella naturale. Tutta colpa degli OGM, che hanno valori nutritivi più bassi delle piante naturali. Quindi bisogna aggiungere chimicamente le sostanze perse, cosa che aggrava ancora di più le sindromi -fra le quali l’ipoglicemia da eccesso di carboidrati raffinati- che pcauserebbe questa farina modificata. Inoltre, per renderla più appetibile, la farina viene sbiancata con pericolose sostanze chimiche, sostanze che ucciderebbero i ratti di laboratorio dopo una settimana di dieta a base di farina bianca.

Bene, ora abbiamo una base dalla quale partire. Il modo migliore per procedere è quello di trovare le prove linkate nell’articolo e confrontarle con altri studi scientifici, in modo da poter trovare dati in comune o discrepanze. Ci sono studi linkati in questo articolo?

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No, manco uno. Nessuna delle affermazioni riportate nel post ha un link che dimostri la loro veridicità. Indovinate un po’ perché? Perché son tutti dati inventati o usati a sproposito. Ma, analizziamoli punto per punto.

Il grano OGM ha meno valori nutritivi di quello naturale? No, ha gli stessi valori. I grani OGM sono studiati per essere più resistenti al clima e alle malattie, in modo da aumentare la produzione dei campi. Un esempio su tutti è il Lerma Rojo 64; questo grano, ottenuti grazie ai geni Rht del Norin 10 giapponese, ha aiutato incredibilmente tutte quelle nazioni sottosviluppate che non riuscivano a produrre abbastanza grano per il loro fabbisogno interno.  Un grano più prolifico, ma con meno valori nutritivi di quello naturale sarebbe pressoché inutile.

Bisogna aggiungere chimicamente i valori nutritivi alla farina? Sì, a causa della macinatura. Non importa se il grano è naturale od OGM, la macinatura causerà sempre una perdita di una parte dei valori nutritivi. È per questo che in Europa esistono dei regolamenti appositi. L’aggiunta artificiale serve, semplicemente, a riportare i livelli a quelli che aveva il grano prima della macinatura.

La farina viene sbiancata artificialmente? No, perché la farina è bianca. Se la farina è di un altro colore o è perché ha ancora tracce di crusca al suo interno, o perché non è di grano. Se è gialla significa che è di mais. Può sembrare un fatto ovvio, ma pare che per molti non lo sia. Parlando seriamente, sempre lo stesso regolamento comunitario impone che la farina NON deve essere sbiancata artificialmente.

E i ratti morti? La farina può causare problemi così gravi? Beh, pure io ce lascio le penne in una settimana, se mi viene data da mangiare solo farina. Cazzabubbole a parte, è un discorso che non sta in piedi. Scrivono pure che troppi carboidrati possono causare ipoglicemia! Casomai diete con troppi pochi carboidrati (o glucidi in generale) possono causare ipoglicemia, o ingerire una quantità eccessiva di glucidi dopo un lungo periodo di digiuno. Ma è il solito discorso: ti viene detto che se mangi troppo una cosa, essa ti farà male. Quando, in realtà, vale per tutto. Questo discorso si può applicare ai glucidi come ai lipidi, o a qualsiasi altro alimento. La parola d’ordine è sempre la stessa: moderazione. Ci vuole moderazione in tutto, non serve a niente farsi prendere dal panico per articoli inventati.

Visto? Non è difficile capire se un articolo è bufala oppure no. Basta prendere i fatti uno per uno e confrontarli con altri dati sicuri. Non ci vuole un genio, dato che io non lo sono. La cosa è ancora più facile se, come in questo caso, non vi vengono date fonti a sostegno. Significa che -nel 99% dei casi- NON esistono fonti a sostegno. Se li sono inventati solamente per rendere credibile il loro articolo.

Quindi, per favore, non facciamo più girare queste vecchie bufale. Piuttosto, segnalateci nuove bufale! A scrivere sempre le stesse cose ci si annoia!

maicolengel @ butac.it

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