In alcuni mi avete segnalato un articolo a firma Marcello Pamio sulla “polvere neurale” meglio detta “Smartdust”.

In arrivo la «polvere neurale» per controllare l’Uomo…

L’articolo è stato pubblicato il 26 settembre su disinformazione.it, sito che è in Black List da qualche anno. La prima cosa che possiamo notare dell’articolo di Pamio è che si basa su un articolo ANSA del 2016, oggi siamo nel 2019, evidentemente Marcello per tre anni ha fatto importanti verifiche per prepararsi a pubblicare il suo articolo.

ANSA nel 2016 riportava:

‘Polvere neurale’ per controllare muscoli e nervi

E’ pronta la ‘polvere neurale’, il primo sensore wireless delle dimensioni di un granello di polvere, che può essere impiantato nell’organismo. E’ un risultato che apre la strada alla possibilità di controllare dall’interno muscoli, nervi e protesi. Descritta sulla rivista Neuron, la polvere è stata realizzata dal gruppo coordinato da Michel Maharbiz, e Jose Carmena, dell’università della California a Berkeley.

L’oggetto esiste, e nessuno lo mette in dubbio, ci sono fior di studi a parlarne, ma è davvero qualcosa che ci deve preoccupare come sostiene Pamio? Lui fa tutto da solo, se le dice e se le canta e si affibbia anche un giudizio finale.

…stupendo se ascoltiamo solo la versione ufficiale, ma se possono fare una cosa del genere con un organo o un nervo, non potrebbero farlo anche con il cervello? Se le informazioni trasmesse vanno dall’organo ad un ricevitore esterno, non sarebbe possibile invertire il senso e comunicare dall’esterno verso l’interno? Perché se fosse così si potrebbero influenzare le attività cerebrali e/o cognitive dell’uomo…
Infine, con simili dimensioni nanometriche non è possibile posizionare i sensori all’interno dell’ago di una siringa, ad esempio in ambito vaccinale? Sarebbe un modo semplice ed economico per inoculare i sensori dentro l’organismo di milioni di bambini, gli uomini del domani…
Ma naturalmente queste sono solo le farneticazioni di un complottaro borderline!

Non l’ho detto io, è lui che si definisce un complottaro borderline, io non mi permetterei mai di farlo. Quello che invece ritengo interessante è farvi capire che l’oggetto di cui discutiamo non può trasmettere altro che minuscoli impulsi, che servono al massimo a farci muovere un muscolo. Il cervello di cui parla Pamio è un’altra cosa, per comunicare come sembra intendere Pamio servirebbero chip decisamente differenti, che non hanno nulla a che vedere con Smartdust. Quello creato è solo un supporto per certe pratiche mediche che possono essere di grandissimo interesse per malati che abbiano problemi di mobilità. Non comunica altro che un brevissimo impulso elettrico, che serve a fare muovere l’arto. L’altra cosa che fa è dare in risposta al segnale un altro impulso, che serve a capire di che forza c’è bisogno per muovere quel nervo.

Tutto il resto sono fantasie per il momento fantascientifiche, fatte apposta per attirare il pubblico spaventato da scie chimiche, vaccini, morgellons e compagnia bella.

Ovviamente chi avrebbe bisogno di comprendere che tra scienza, fantascienza e complotti c’è un mare non leggerà il nostro articolo, non approfondirà leggendosi quanto c’è di pubblicato e verificato sulla materia. No, si fidano del buon Pamio, perché a loro sta bene così, chi sono io per giudicarli?

Qui trovate approfondimenti su Smart Dust:

Berkley News: https://news.berkeley.edu/2018/04/10/berkeley-engineers-build-smallest-volume-most-efficient-wireless-nerve-stimulator/

FDA: https://www.fda.gov/media/113108/download

Non credo serva aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it

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