Su Twitter un lettore mi ha segnalato questo meme:

Adesso chiedono altri 20 milioni per finanziarsi le Primarie

Che arriva direttamente da un articolo pubblicato sul Blog delle stelle, quello ufficiale, in mano a uno dei partiti di maggioranza dell’attuale governo. La frase mi ha incuriosito, e sono andato a leggermi il testo dell’articolo e del DDL di cui si parla. Sarebbe bello che imparassimo tutti a farlo, perlomeno prima di commentare a testa bassa.

Il titolo dell’articolo sul Blog delle stelle discosta di poco dal meme:

Una nuova proposta oscena del PD: 20 milioni per finanziarsi le Primarie

Nel testo del breve articolo sul blog ci sono due frasi che ritengo importanti per capire la chiave comunicativa scelta:

… pensano a farsi pagare profumatamente le Primarie che solo loro applicano.

e ancora:

Il disegno di legge prevede che a coprire le spese delle elezioni interne sia lo Stato grazie a un fondo da 20 milioni di euro di soldi delle tasse dei cittadini!

Dopo con calma vediamo il DDL presentato (il 23 maggio 2019, e annunciato nella seduta del 28 maggio, curioso che si sia scelto di parlarne il 20 luglio). Ma fermiamoci un secondo a titolo e frasi in evidenza.

Finanziarsi e farsi pagare

Sicuramente il rimborso delle spese per la propaganda elettorale è un sistema per risparmiare fondi. Ma i soldi per le spese elettorali vengono dal 2 per mille (ai partiti) e dal 1997 c’è l’obbligo di rendicontare tutte le spese sostenute, quindi non ci si sta “facendo pagare”. Non sono soldi che entrano in tasca ai politici, ma che vanno a coprire campagne pubblicitarie di vario genere. Sostenere che “pensano a farsi pagare” è una bugia.

Vero che il PD sia il principale partito ad aver fatto ricorso alle elezioni primarie, ma non dimentichiamo che Matteo Salvini divenne segretario della Lega dopo le elezioni primarie del 7 dicembre 2013 (e riconfermato il 14 maggio 2017), Giorgia Meloni presidente di Fratelli d’Italia dopo le primarie del 22-23 febbraio 2014. Lo stesso Movimento ha avuto le sue primarie nel 2017. A me fa un po’ impressione vedere i numeri: alle primarie della Lega hanno votato tra i 10 e gli 8mila aventi diritto, a quelle dei 5stelle 37mila, mentre quelle del PD nazionali hanno sempre visto un affluenza dal milione in su. È evidente come l’elettorato di centro sinistra ritenga che le elezioni primarie siano di primaria importanza.

Ma ora vediamo velocemente il DDL a cui si fa riferimento nell’articolo del Blog delle stelle, leggendo il loro pezzo l’idea è che il DDL sia basato completamente sull’eventuale rimborso ai partiti per le primarie. Mentre invece aprendo il link e andando a leggere il testo si vede che non si parla solo di quello. Titolo del DDL:

Norme sulla democrazia nei partiti e sulla selezione democratica e trasparente delle candidature per le cariche elettive

I punti toccati dal DDL :

    1. Diritto di associazione in partiti e promozione del metodo democratico
    2. Statuto dei partiti
    3. Contenuto minimo degli statuti
    4. Responsabilità politica degli eletti nei confronti del partito e divieti a tutela della libertà del mandato degli eletti
    5. Trasparenza degli organi, delle regole interne e delle modalità di selezione delle
      candidature
    6. Facoltà di svolgere elezioni primarie trasparenti
    7. Facoltà di designazione dei candidati da parte di assemblee rappresentative degli iscritti
    8. Copertura finanziaria

Gli unici punti che parlano di primarie sono il settimo e l’ottavo, il resto del DDL tratta tutt’altre questioni, alcune decisamente delicate. Come mai nell’articolo del Blog delle stelle di questi punti non si fa menzione, concentrandosi solo sulla questione primarie? Lascio a voi dare una risposta al quesito.

Quella che è più interessante è appunto la questione 20 milioni, nel DDL sono chiaramente citati, al punto 8, quello intitolato Coperture Finanziarie:

Ai maggiori oneri derivanti dall’attuazione della presente legge, pari a 20 milioni
di euro a decorrere dall’anno 2020, si provvede a valere sulle maggiori risorse derivanti da interventi di razionalizzazione e revisione della spesa pubblica…

I 20 milioni di cui si parla però non sono per “pagare le primarie al PD”, bensì sono i costi di attuazione di tutte le proposte inserite in questo DDL; le primarie sono coperte dal due per mille ai partiti previsto dall’attuale legislazione. Ma in tutti i DDL che prevedono spese deve anche essere inserita la voce coperture finanziarie per spiegare da dove prevedono che arrivino i fondi, e non da ieri, è infatti previsto dalla nostra Costituzione all’art.81:

Le camere approvano ogni anno i bilanci ed il rendiconto consuntivo presentati dal governo. L’esercizio provvisorio del bilancio non può essere concesso se non per legge e per periodi non superiori complessivamente a quattro mesi. Con la legge di approvazione del bilancio non si possono stabilire nuovi tributi e nuove spese. Ogni altra legge che importi nuove o maggiori spese deve indicare i mezzi per farvi fronte.

Nel DDL si parla di introdurre maggiori controlli sulla trasparenza dei partiti e movimenti politici, ovvio che questo comporti una possibile nuova spesa. 20 milioni non sono granché nel bilancio statale, la copertura proposta nel punto 8 difatti è molto poco approfondita. Ma se andate a cercare altri DDL presentati negli ultimi anni vi accorgerete che sono quasi tutti con la voce copertura finanziaria.

Per riassumere, il DDL non parla solo di primarie, anzi, la spesa di 20 milioni è a copertura di tutti gli interventi previsti dal DDL eccetto le primarie che trovano la loro copertura nel 2 per mille. 

Spero non serva aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it

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