Le bufale della serie “Putin ha detto dell’Italia” sono tra le più gettonate in assoluto. Di una di queste ci parla Il Patriota in questo articolo.

Cosa avrebbe detto, secondo loro, il mai troppo osannato Vladimir?

Ho portato le migliori menti italiane in Russia, i migliori artigiani, i migliori medici, i migliori economisti voglio che il paese da me amministrato diventi la più grande potenza mondiale e sono convinto che gli Italiani siano le persone giuste a cui affidare questo compito. Non capisco come il popolo non si renda conto che i loro politici stanno dilapidando un patrimonio immenso, la Nazione Italia potrebbe uscire dalla crisi domani stesso, ma non con questi politici.

E come avrebbe parlato dell’ormai ex Presidente del Consiglio Matteo Renzi?

Una persona che non è in grado di farsi rispettare in Europa e nel Mondo, non gode della stima di nessun’altro capo di Stato, lo ritengo un ladro, un incapace, un ignorante e uno che dice solo vuote banalità.

Le considerazioni su quanto siano politicamente credibili queste parole, tralasciando chi le avrebbe dette, le lascio a voi. Io mi occuperò di queste presunte affermazioni solo finché non entra in ballo la politica. Ma a livello diplomatico esprimersi in questo modo, pubblicamente, parlando di un capo di governo, probabilmente non sarebbe una buona idea.

Che le riteniate politicamente credibili o meno, le affermazioni restano false. Prima di tutto, non capisco davvero come mai Putin dovrebbe interessarsi tanto della situazione politica in Italia. Lui è il presidente della Federazione Russa, che non fa parte dell’Unione Europea, figuriamoci preoccuparsi così per gli italiani. In sintesi: questi non sono affari suoi.

Secondo: sentite cosa ha detto realmente in pubblico Putin su Renzi. Un video è sempre una prova inequivocabile.

È un grande oratore, mi complimento con lui per il suo ottimo intervento. Lo dico sinceramente, di cuore. Credetemi, parola d’onore. L’Italia può andar fiera di un premier del genere, veramente. È stata una bellezza incarnata. Però non vogliamo lodare a vanvera nessuno, non è affar nostro.

Poi siamo andati oltre:

“E’ difficile sottovalutare il ruolo di Renzi nello sviluppo delle relazioni italo-russe in questi ultimi anni, nonostante i tempi”, ha detto il portavoce del presidente, Dmitri Peskov. “E’ stato il sostenitore di un dialogo alto, attivo e costruttivo, che andava ben oltre il protocollo e si sostanziava nella discussione e nella soluzione di problemi concreti della collaborazione, sia in materia economico-commerciale che negli investimenti e in ogni altro aspetto. Apprezziamo molto il ruolo che ha avuto”.

(Sì, ok, l’articolo non è un granché affidabile, ma le dichiarazioni ufficiali restano tali.)

Questo in teoria dovrebbe mettere a tacere le bufale della serie “Putin ha detto di Renzi”. Ed ha ammesso lui stesso che parlare troppo dell’Italia non è affar suo. Ma probabilmente le false citazioni continueranno a fare molto più rumore della verità.


A questo punto sorge spontanea una domanda: ma perché le bufale di questo tipo sono così apprezzate? È chiaro che l’insoddisfazione di alcune persone verso Renzi non basta come risposta: perché proprio Putin? Beh, Putin è stato più volte accusato di condurre un governo troppo autoritario, nel quale la libertà di espressione non è certo una garanzia, dato che alcune importanti personalità russe sono state uccise proprio dopo aver mostrato la propria dissidenza, nonostante Putin abbia sempre detto di essere contrario alla pena di morte. Certa gente prova un grande fascino nei confronti dei governi autoritari, o come direbbero loro, “con cui non si scherza”, ma vorrei proprio vedere se resterebbero della stessa idea vivendo in un paese governato come è governata la Russia.

Ricordiamo ad esempio cos’è successo a Salvini quando è andato a far valere la propria libertà di espressione nella Piazza Rossa di Mosca:


In ultimo, nell’articolo troviamo la seguente affermazione:

Parole dure che trovano daccordo molti cittadini italiani, i quali sono pieni di rabbia e impotenza, per un premier mai eletto e mai voluto.

Tralasciando la mancanza dell’apostrofo, quand’è stata l’ultima volta che il popolo ha eletto il Presidente del Consiglio? Presto detto: sin dal 1946 non è mai accaduto. Sta infatti scritto sul sito del Governo, e a quanto pare anche nella Costituzione, che:

Il presidente della Repubblica nomina il presidente del Consiglio dei ministri e, su consiglio di questo, i ministri (art. 92).

Ciò significa che le elezioni politiche non sono mai servite, da quando esiste la Repubblica, ad eleggere il presidente del Consiglio: a questo pensa il presidente della Repubblica. A che cosa servono allora? Wikipedia ci fa sapere che:

Le elezioni politiche italiane sono le elezioni politiche che in Italia eleggono il Parlamento della Repubblica.

Capito? Servono ad eleggere il Parlamento, non il presidente del Consiglio.

E comunque, ora che Renzi si è dimesso, con chi se la “prenderà” Putin? Lo scopriremo solo vivendo.

Shadow Moon

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