Renovatio 21, l’India e il vaccino per la polio

maicolengel butac 27 Feb 2019
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Mi avete segnalato un articolo che è stato pubblicato il 24 febbraio 2019:

India, il vaccino antipolio provoca 490.000 paralisi.

Viene da un blog che si chiama “Vivere in modo naturale” che a sua volta riprende la notizia da Renovatio21, che l’aveva pubblicata a ottobre 2018. La notizia potremmo definirla corretta, non fosse che ha poco senso riportarla da noi.

Vero che lo studio a cui fanno riferimento è recente, ed è corretto nello spiegare che esistono casi di paralisi da vaccino. Ma non è nulla di cui non si fosse già a conoscenza e su cui non si siano studiate le ragioni.

Come spiegavo in altro articolo relativo ai focolai di polio in Siria l’OMS è perfettamente a conoscenza di questi casi di “paralisi da vaccino”, e difatti sul sito della stessa Organizzazione mondiale della sanità si riporta:

Quando un bambino viene immunizzato con OPV, il vaccino-virus indebolito si moltiplica nell’intestino per un periodo limitato, sviluppando in tal modo l’immunità con la costruzione di anticorpi. Durante questo tempo, il vaccino-virus viene anche espulso. Nelle aree con servizi igienico-sanitari inadeguati, questo escreto vaccino-virus può diffondersi nella comunità circostante (e questo può offrire protezione ad altri bambini attraverso la vaccinazione ‘passiva’), prima di riuscire a estinguersi.

In rare occasioni, se una popolazione è gravemente sotto-immunizzata, un escreto vaccino-virus può continuare a circolare per un periodo prolungato di tempo. Più a lungo gli è permesso di sopravvivere, più sono i cambiamenti genetici che subisce. In casi molto rari, il vaccino-virus può geneticamente trasformarsi in una forma che può paralizzare – questo è ciò che è noto come poliovirus vaccino-derivato circolanti (cVDPV).

Quindi la causa delle paralisi in India può essere effettivamente individuata in questo vaccino-virus che ha continuato a circolare. Lo studio che Renovatio21 riporta evidenzia questo. Nulla di più. Il problema è che questo genere di articoli servono a istillare il dubbio nei lettori, è una strategia ben precisa. Se il vaccino in India ha fatto questo, che succederà con quelli che sono somministrati in Italia?

Non è domanda pertinente, visto che dal 2002 si è deciso di non utilizzare più il vaccino OPV ma solo quello inattivato IPV, proprio perché il rapporto tra beneficio e rischio – alle condizioni presenti in Italia – non è più favorevole al suo utilizzo. Come spiega l’Istituto Superiore di Sanità:

In Italia, per decisione della Conferenza Stato Regioni nel 2002, dopo l’eradicazione completa della polio in Europa, l’unica forma di vaccino somministrato è quello inattivato. Presso il Ministero della salute viene mantenuta una scorta di vaccino orale attivo come misura precauzionale, in caso di emergenza e di importazione del virus.

In Italia, infatti, l’immunizzazione della popolazione è nettamente più alta di quanto non sia in India. In Italia l’ultimo caso di polio difatti risale al 1982. In India al 2011. La differenza tra i due Paesi direi sia evidente.

Un’ultima curiosità: quel numero di 491mila casi di paralisi da dove arriva? Renovatio21 cita un professor Jacob Puliyel, che ha riportato il dato. Ma non ci viene spiegato come sia stato ottenuto. Andando a cercare dovrebbe trattarsi di un numero ricavato partendo dai dati dei vaccinati in India contro la polio tra il 2000 e il 2017. Ma il numero non è chiaro quanto sia affidabile.

Non credo sia necessario aggiungere altro.
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