LIBEROIKARIA

Libero Quotidiano ha ben visto di ripubblicare la bufalotta che avevamo trattato ad Ottobre. NOn è che prima di pubblicarla a piena pagina il giornalista abbia pensato di andare a verificare le informazioni sia mai, mica li pagano per fare verifiche, ma solo per riempire pagine di testo. Io al loro posto mi vergognerei davvero tanto, ma io non sono un giornalista. Se il caro direttore dell ODG avesse twitter sarebbe il caso di fargli vedere come lavorano i suoi associati, ma non ce l’ha, e pretende di pontificare contro il web. Vergogna a lui e alla redazione di Libero, non è+ così che si fa informazione!

Ma Libero con Ikaria ha un conto aperto, dopo che nel 2012 aveva pubblicato un pezzo dove sosteneva che gli isolani avrebbero voluto mollare la Grecia e farsi annettere all’Austria, i blogger e giornalisti greci reagirono con queste parole:

This time stupidity hit right on the head some Italian journalist who sat in front of his key board and started to spin his story.

Beh evidentemente la stupidità è di casa da quelle parti!

STAMATISMORAITIS

E vabbè, fare disinformazione medica sta diventando uno sport sui social network, e tutti devono raccontare la propria panzana. Chi più chi meno. Stavolta il racconto, molto incompleto ci arriva dalla paginetta Facebook Coltivare l’Orto che ci racconta le peripezie di Stamatis Moraitis, un greco immigrato in USA (e ora tornato in patria) a cui 45 anni fa era stato diagnosticato un tumore. La storiellina che circola è questa:

Anche la BBC, l’autorevolissima tv britannica, ha dedicato un’intervista (potete vederla nel video sopra) a quest’uomo. Il motivo? Con l’alimentazione ha sconfitto il cancro ai polmoni. Stamatis Moraitis viveva negli Stati Uniti. Gli fu diagnosticato un cancro ai polmoni: nove mesi di vita, questa la diagnosi dei medici. Eravamo a metà degli anni sessanta. Venticinque anni dopo, quando si è recato di nuovo negli Stati Uniti per andare a far visita ai suoi medici statunitensi, ha saputo che erano morti loro. Oggi, Stamatis Moraitis ha 98 anni. Il suo segreto? Nel suo giardino coltiva gli alimenti di cui si nutre. Il cancro è scomparso, sconfitto semplicemente dallo stile di vita che Stamatis porta avanti nella sua amata Grecia. Nessuna seduta di chemioterapia, nessun farmaco o terapie. La Dott.ressa Lissa Rankin è convinta che chiunque possa imparare molto da Moraitis. Uno dei suoi migliori suggerimenti è quello di “mangiare verdure, evitare i prodotti di origine animale, consumare grandi quantità di olio d’oliva , evitare cibi elaborati e trattati”. Quali alimenti aiutano prevenire il cancro ai polmoni? Le mele, i cavoli, i broccoli, l’olio di oliva.

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Peccato che si tratti di una storiellina, si è vero ne ha parlato anche la BBC (senza mai sostenere che vadano evitati i prodotti di origine animale), ma ne ha parlato per la longevità, non per il miracolo (supposto) della guarigione di questo anziano greco. Si perché a parte la sua parola non esiste nulla che certifichi la sua storia, solo il suo racconto. Ma a parte il suo racconto di come 45 anni fa gli fossero stati dati solo 9 mesi di vita e del fatto che lui (causa costo troppo esoso per il funerale in USA) abbia deciso di tornare in Grecia nel resto dell’articolo della BBC si parla solo ed esclusivamente di zone blu del mondo dove si vive più a lungo (c’è anche l’Italia, con la Sardegna).

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Ma la cosa più bella è che Stamatis non dice mai di mangiare solo verdure, ma sostiene che la cura per il suo tumore sia stato principalmente il buon vino naturale che bevono sull’isola. E la BBC ci spiega che:

There are many significant factors about the islanders’ lifestyle which might contribute to their longevity.  Even compared to a typical Mediterranean diet, Ikarians eat a lot of fish and vegetables, and relatively low levels of meat. Most food is cooked in olive oil. Large quantities of wild greens and herbs are gathered from the hillsides for both food and medicinal purposes.  Rates of smoking are relatively low, mid-day naps are the norm, the pace of life is slow and people socialise frequently with friends and family, drinking moderate amounts of wine.

Ci sono molti fattori importanti nello stile di vita degli isolani che potrebbero aver contribuito alla loro longevità . Anche rispetto ad una tipica dieta mediterranea , gli abitanti dell’isola mangiano un sacco di pesce e verdure , e livelli relativamente bassi di carne . La maggior parte cibo è cucinato in olio d’oliva . Grandi quantità di verdure selvatiche e le erbe che vengono raccolte dalle colline sia per scopi medicinali che alimentari . Percentuali di fumatori sono relativamente bassi , i sonnellini a metà giornata sono la norma , il ritmo della vita è lento e la gente spesso socializza con gli amici e la famiglia , bevendo moderate quantità di vino .

In realtà a leggere tutto il pezzo si nota come anche il giornalista sia sorpreso da quanto vino vede circolare, altro che moderate quantità. Al tempo stesso ci racconta che non ci sono discoteche, la vita notturna è fatta di chiacchiere e calici di vino (forse anche un po’ di Ouzo). Insomma, stile di vita rilassato, alimentazione naturale, quasi nessun cibo confezionato, tutte cose già note per allungare la vita alla gente.

Può essere che Stamatis avesse un tumore che sia regredito (come succede, i casi sono di solito ben documentati) da solo, può essere che il cambio d’aria e d’alimentazione abbia contribuito a questa regressione, ma non potremo saperlo mai, visto che di Stamatis non esistono cartelle mediche che certifichino il suo ex male, e (come racconta lui alla BBC) i medici che l’avevano visitato negli Stati Uniti sono tutti morti. Dobbiamo fidarci delle sue parole, e io voglio farlo, perché mi pare un vecchietto simpatico.

Anche se leggendo i vari pezzi che circolano in rete qualche dubbio mi viene, sul Corriere nel 2012 si parlava di diagnosi di tumore fatta nel 1976 (36 anni prima) sulla BBC nel 2013 si dice che la diagnosi sia stata fatta 45 anni prima (quindi nel 1968)…insomma su una cosa così seria mi pare ci sia MOLTA confusione, tipica di quando si raccontano fatti non proprio reali. Ma lasciamo stare il povero (e forse ora passato a miglior vita) Stamatis!

Ma non fidatevi di chi vi racconta che le ragioni della sua supposta guarigione sono merito di un’alimentazione semi vegetariana, lui non l’ha mai detto. Anzi, mangia grossi quantitativi di pesce e ingolla tanto vino! Mi pare ovvio che sull’isola sia più facile accedere a del pesce (che li circonda) che a della carne che va allevata o importata!

Siate Utenti, non uTonti!