Dopo l’articolo sul tonno Auriga, navigando online, mi ero imbattuto in molti video dove veniva raccontato di come il comune tonno in scatoletta al naturale venisse adulterato inserendo tessuto all’interno delle stesse.

Mi avevano divertito i video, ma le fonti erano tutte asiatiche e la storia sembrava non aver preso piede qui da noi. Avevo soprasseduto con il debunking. Meno attenzione si dà a qualcosa di sciocco, più è facile che passi inosservato. Purtroppo però quei video hanno cominciato a circolare sempre più insistentemente, al punto che un mio contatto mi ha chiesto lumi su una foto con relativo messaggio che sta circolando nella sua cerchia di conoscenze social.

Il messaggio con cui la foto è diffusa riporta:

Il tonno al naturale di questa marca contiene la lana

Il marchio Nostromo è famoso in Italia, lo si trova in tutti i supermercati. Il danno d’immagine può essere serio. Ammetto che sta circolando principalmente nei gruppi Whatsapp, per cui non sono in grado di capire il livello di diffusione. Ma so che può fare danno.

Davvero si usa la lana per adulterare il tonno? No, quella nella foto non è lana, ma tonno. Consumo tonno al naturale da anni, lo uso quando devo fare un sugo, ma anche se ho voglia di un panino al tonno. L’aspetto è quasi sempre lo stesso, ed è dovuto alla cottura a cui il pesce è sottoposto. Più è alta la temperatura a cui i tonni vengono cotti, meno acqua ci sarà e maggiore sarà l’effetto fibra. Ma si tratta sempre di tonno.

L’occasione però è perfetta per capire perché queste bufale siano dannose. Chi l’ha fatta partire con il primo video non è un fesso, ha preso qualche marchio sconosciuto di tonno asiatico, ben sapendo che tutti i tonni al naturale presentano più o meno lo stesso aspetto, ha girato il video (o ha fatto ancora prima usando video stranieri) e l’ha diffuso. Ovviamente nessun utente italiano trova la stessa marca di tonno nei nostri supermercati, ma per verificare apre una scatoletta nostrana. Si ferma alla prima, non verifica dieci marche, gliene basta una che sia simile a quanto vede nel video per avere la sua conferma.

Se quello è tonno con la lana anche quello che ho comperato io lo sarà! Vergogna! Facciamolo sapere!1! Fate girare prima che censurino!

Avete capito che il creatore della bufala non rischia nulla, mentre chi ci è cascato potrebbe vedersi recapitare a casa una denuncia per diffamazione? Lo capite che tutti i blog e le pagine che hanno diffuso i video col tonno cinese sono complici? Bastava spendere 10 euro di tonno di varie marche per accorgersi che non c’è grande differenza tra uno e l’altro in termini di fibrosità.

Tra i tanti che hanno diffuso il video con “tonno cinese” anche il solito AttivoTV che diffonde un video pubblicato da Mida Riva. la cosa che fa sorridere è che il titolo dell’articolo di Attivo riporta:

Allarme “TONNO CINESE”: tutto è tranne che tonno, lavandolo diventa fibra (LANA)

Ma andando a vedere il video caricato da Mida ci si accorge che è tonno sudamericano. E ovviamente quelle mostrate nel video, dopo che lo stesso tonno è stato lavato e setacciato con acqua più volte, sono solo le fibre muscolari del tonno. Non fantomatica lana usata per aumentarne peso e volume. Non fatevi turlupinare da questi soggetti.

maicolengel at butac punto it

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