Ucraina, golpe e narrazioni social

Elena Basile afferma cose, ma non porta prove a sostegno della sua tesi

maicolengel butac 4 Mar 2026
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Su X Elena Basile – Ipazia per chi si ricorda i suoi articoli, accusati di essere filorussi, pubblicati sul Fatto Quotidiano – il 27 febbraio 2026 ha pubblicato questo commento in risposta a un post di Carlo Calenda (che criticava a sua volta un editoriale di Travaglio):

È stato un Golpe confessato da Vittoria Nuland. 5 miliardi e l ‘ utilizzo del battaglione Azov L’ OSCE ha documentato le uccisioni dei civili da parte dei cecchini di Azov Purtroppo l’ ignoranza o la malafede sono colossali.

Tre affermazioni in poche righe, tre affermazioni che non serve essere esperti di politica internazionale per smontare senza grosso sforzo.

Il golpe confessato

È vero che Victoria Nuland ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno investito 5 miliardi di dollari in Ucraina, ma quella frase riguardava i finanziamenti statunitensi all’Ucraina dal 1991 in poi per programmi di sostegno istituzionale, società civile, riforme ecc. Non un bonifico per fare un colpo di Stato. Trasformare “abbiamo investito 5 miliardi in 20 anni in programmi di supporto” in “abbiamo organizzato un golpe” è un salto logico che può fare solo chi non si è preso nemmeno mezzo minuto per verificare l’affermazione. Se si parla di golpe servono prove di pianificazione, coordinamento operativo, direzione esterna. Prove che ad oggi, dodici anni dopo il supposto golpe, nessuno ha mai mostrato.

Il battaglione Azov

Il battaglione a cui fa riferimento Basile è reale, ed è nato proprio nel 2014, su base volontaria. È inutile negare che tra i componenti vi fosse una discreta dose di ultranazionalisti. Ma collegare gli Stati Uniti al battaglione è sbagliato. Non ci sono legami tra le due cose. Azov è una milizia locale nata nel contesto della guerra in Donbas, senza legami con gli Stati Uniti. Non esiste documentazione che dimostri un finanziamento diretto americano per creare o sostenere il battaglione nel contesto di Maidan.

Nel tempo poi il battaglione è stato integrato nella Guardia Nazionale ucraina, senza nascondere le critiche nei confronti del suo passato ideologico. Ma sostenere che esistano prove che sia un Battaglione finanziato dai 5 miliardi americani è una narrazione senza prova alcuna, non un’argomentazione documentata.

L’OSCE ha documentato le uccisioni

L’OSCE monitorando il conflitto ha pubblicato report sulle violazioni del cessate il fuoco – violazioni che, come raccontato nei documenti citati da Basile, sono state fatte da entrambe le parti in guerra. In compenso non esistono rapporti OSCE che parlino delle “uccisioni dei civili da parte dei cecchini di Azov”. Nei report si parla di bombardamenti, violazioni, vittime civili in un contesto di guerra ibrida e scontri lungo la linea di contatto (da ambo le parti). Basile, nel citare un rapporto internazionale, dovrebbe indicare quale, con data e riferimento, altrimenti il rapporto OSCE non è più una fonte ma solo un’etichetta messa lì per dare autorevolezza al commento.

Concludendo

Basile nel suo commento ha fatto tre affermazioni molto nette, nessuna accompagnata da un riferimento preciso. Ma quando si parla di golpe, finanziamenti occulti e rapporti internazionali, il livello della prova dovrebbe essere altissimo. Sui social, invece, basta una frase.

maicolengel at butac punto it

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