Mi viene segnalato un articolo apparso su una testata che si chiama Corriere Quotidiano.

Vaccini, i vostri sindaci sapevano e hanno taciuto: ecco il documento spedito a tutti i Comuni italiani

L’articolo non fa altro che raccontarci (in maniera forse un filo faziosa) dell’esistenza di una lettera aperta inviata dal dott. Franco Trinca all’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e a tutti i sindaci italiani, tramite PEC. La lettera, redatta e firmata sia dal dott. Trinca che dall’avvocato di uno studio legale, è in pratica un elenco di ricerche scientifiche e studi di vario genere che dovrebbero dimostrare come i vaccini possano essere gravemente dannosi.

Già nell’introduzione si parla di “emergenza sanitaria”:

…centinaia di migliaia di famiglie italiane si rivolgono a Voi con accorato appello, in qualità di massime Autorità Sanitarie Locali, affinché, con il Potere conferito alla Vostra Carica dagli artt. Art. 50 comma 5 e 54 comma 4 decreto legislativo 267/2000TUEL emettiate un’ordinanza urgente e contingibile per ottemperare al dovere di prevenire e scongiurare una drammatica emergenza sanitaria e sociale conseguente la pedissequa applicazione dell’iniquo decreto c.d. “Lorenzin n.73/2017″convertito in Legge 119/2017; infatti l’effettuazione di cicli di vaccinazioni inopportune (eccessivo numero, troppo precoci nell’età, con ripetuti richiami, contenenti nanoparticolati, contaminanti e adiuvanti notoriamente tossici ecc.) degenera purtroppo in gravi e sicure reazioni avverse in un numero non certo trascurabile di bambini (ma anche ragazzi e adulti) vaccinati obbligatoriamente e senza alcuna analisi prevaccinale: dai ritardi e disabilità del neuro-sviluppo, allo stress ossidativo, alla sindrome di Ipersensibilità Chimica Multipla, alla degenerazione della mielina, alle lesioni gravi del Sistema Nervoso Centrale, all’autismo e finanche alla morte del soggetto vaccinato).

La prima cosa che vorrei portare alla vostra attenzione è che il dott. Franco Trinca non è un medico, ma un biologo nutrizionista, e che nessuna specifica competenza sui vaccini risulta dal suo corso di studi. Già un’altra volta abbiamo incontrato il dott. Trinca sulle pagine di Butac, si parlava di Xylella, Trinca veniva menzionato su Le Scienze, in un bellissimo articolo di Beatrice Mautino e Franco Cattaneo, con queste parole:

L’unico riferimento alla presunta presenza fin dalla notte dei tempi di Xylella in territorio salentino è un esposto presentato alla Procura della Repubblica di Brindisi da Franco Trinca, nutrizionista e presidente dell’Associazione NOGM, che scrive: “Diverse evidenze storiche suggeriscono dunque che Xylella fastidiosa possa essere stata presente sul territorio europeo e specificamente italiano, da secoli (probabilmente millenni)”.

Trinca non porta prove a supporto di questa affermazione, ma con il suo esposto chiede “il sequestro cautelativo, con custodia, di tutte le coltivazioni di olivo e di ogni altra specie nel territorio della Provincia di Bari” e “la costituzione di un Collegio di Periti al fine di accertare la veridicità di quanto affermato”

Evidentemente il dott. Trinca, oltre che di nutrizione e vaccini, è esperto pure in campo agrario. Io non lo sono, e come spesso tengo a spiegare qui a voi, tutto quello che so è merito solo di ricerche e verifiche, ma non ho alcuna competenza, mi fido della comunità scientifica e di chi, a volte, mi dà una mano, quindi se riscontrate errori nei miei articoli vi prego di segnalarmeli, nei commenti sul blog o ancora meglio via mail.

Nell’introduzione della lettera di Trinca sui vaccini si parla di potere conferito ai sindaci, vediamo bene cosa dicono i due comma citati:

5. In particolare, in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale le ordinanze contingibili e urgenti sono adottate dal sindaco, quale rappresentante della comunità locale. Le medesime ordinanze sono adottate dal sindaco, quale rappresentante della comunità locale, in relazione all’urgente necessità di interventi volti a superare situazioni di grave incuria o degrado del territorio, dell’ambiente e del patrimonio culturale o di pregiudizio del decoro e della vivibilità urbana, con particolare riferimento alle esigenze di tutela della tranquillità e del riposo dei residenti, anche intervenendo in materia di orari di vendita, anche per asporto, e di somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche. Negli altri casi l’adozione dei provvedimenti d’urgenza, ivi compresa la costituzione di centri e organismi di referenza o assistenza, spetta allo Stato o alle regioni in ragione della dimensione dell’emergenza e dell’eventuale interessamento di più ambiti territoriali regionali.

4. Il sindaco, quale ufficiale del Governo, adotta, con atto motivato provvedimenti [, anche] contingibili e urgenti nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento, al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana. I provvedimenti di cui al presente comma sono preventivamente comunicati al prefetto anche ai fini della predisposizione degli strumenti ritenuti necessari alla loro attuazione.
(comma dichiarato costituzionalmente illegittimo da Corte costituzionale, con sentenza n. 115 del 2011, nella parte in cui comprende la locuzione «, anche» prima delle parole «contingibili e urgenti»)

In realtà a quanto mi risulta sarebbe più adatto l’art.117 del d.lgs del 31 marzo 1998:

Art. 117.

Interventi d’urgenza

1. In caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale le ordinanze contingibili e urgenti sono adottate dal sindaco, quale rappresentante della comunita’ locale. Negli altri casi l’adozione dei provvedimenti d’urgenza, ivi compresa la costituzione di centri e organismi di referenza o assistenza, spetta allo Stato o alle regioni in ragione della dimensione dell’emergenza e dell’eventuale interessamento di piu’ ambiti territoriali regionali. 2. In caso di emergenza che interessi il territorio di piu’ comuni, ogni sindaco adotta le misure necessarie fino a quando non intervengano i soggetti competenti ai sensi del comma 1.

A me sembra chiaro che quella denunciata da Franco Trinca, fosse reale, sarebbe un’emergenza a livello nazionale, non locale, quindi non vedo perché la comunicazione non venga fatta al Ministero o tutt’al più ai Consigli regionali invece che ai sindaci.  Ma siamo sicuri di essere di fronte a un allarme sensato? I documenti che vengono citati nel lungo testo presentato da Trinca sono in realtà troppo pochi per sostenere con quella certezza quanto riportano. Ma veniamo alle citazioni vere e proprie. Nel documento si comincia riportando queste parole:

Qui anticipiamo solo un lavoro scientifico d’importanza internazionale pubblicato dal The National Instutes of Health, che è parte del Dipartimento Salute e Servizi Umani degli USA, in cui si documenta il tasso di mortalità infantile (IMR) analizzato in ben 34 nazioni tra cui l’Italia: “Prima dei programmi di vaccinazione, la SIDS era così rara che neppure veniva citata nelle statistiche della IMR”. La tempistica è altrettanto allarmante: “Negli USA le campagne di immunizzazione nazionali iniziarono nel 1960, e per la prima volta nella Storia i nostri bambini furono inoculati contro difterite pertosse tetano, polio, morbillo, orecchioni e rosolia. Improvvisamente nel 1967 la clinica medica coniò una nuova forma di mortalità infantile, la SIDS. E dal 1980, la SIDS è divenuta la maggior causa di mortalità postneonatale in America ”.

Il virgolettato però non è, come ci viene suggerito, la traduzione di un documento del NIH, di cui non ci linkano lo studio (strano, essendo d’importanza internazionale), ma viene dal blog di Paolo Barnard, giornalista, non medico, contrario ai vaccini. Sia chiaro, anche Barnard sostiene che quel virgolettato provenga dal NIH, ma nemmeno lui ce lo linka in alcuna maniera. Strano. Perché basta andare a cercare il testo originale dello studio del 2011 per accorgersi che non è uno studio del NIH, ma di due ricercatori indipendenti affiliati ad associazioni antivacciniste (Think twice vaccine institute) e che hanno ricevuto donazioni da genitori affiliati alle stesse per poter pubblicare il loro studio. C’è qualcosa che non va. Sì, perché non ritengo plausibile che tra i tanti che hanno citato questo studio nessuno si sia accorto di queste cose, Trinca, Barnard, l’avvocato, tutti coloro che hanno letto lo studio dovrebbero essersi accorti che bello in evidenza in testa allo stesso c’è scritto:

This article has been corrected. See Hum Exp Toxicol. 2011 September; 30(9): 1429.

Con il link che riporta alla pagina delle correzioni dove appunto vengono spiegati svariati dettagli sui due studiosi. Guarda caso, dello studio di Goldman e Miller del 2011 avevo già parlato anche io qui su BUTAC, a maggio 2017, ma ho il dubbio che Butac al dott. Trinca non stia simpaticissimo. Eppure è piuttosto strano anche il fatto che da nessuna parte Trinca metta in dubbio le parole di Barnard, fornendo perlomeno traccia del fatto che quello studio è stato pagato dagli stessi che sono contro le vaccinazioni pediatriche. Dello studio esiste anche una disamina molto ben fatta scritta da Orac su ScienceBlogs, ve la consiglio di cuore.

Tutte le altre informazioni riportate nel testo della lettera inviata all’ANCI e ai sindaci sono state trattate negli anni qui su BUTAC, dal mercurio nei vaccini all’alluminio, dalla sensibilità chimica multipla all’autismo nei vaccini, dai nanoparticolati alle sentenze di tribunale. Sia chiaro, io non sono un medico, ma come potete vedere negli articoli dove ne abbiamo parlato ho sempre cercato di riportare fonti istituzionali (OMS, CDC, NIH, Ministero della Salute) e quando possibile ho chiesto il parere del responsabile medico di BUTAC il dott. Pietro Arina. Qualsiasi errore è comunque frutto della mia distrazione.

Non ci sarebbe altro da aggiungere, trovo solo curioso che la testata su cui l’articolo di Trinca è apparso abbia principalmente banner collegati al Metodo RQI, di cui qui su Butac abbiamo parlato più volte eoni addietro.

maicolengel at butac punto it

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