La confessione dell’agente della CIA sul WTC7

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[message_box title=”NOTIZIA” color=”red”]Un agente della CIA confessa sul letto di morte “Abbiamo fatto scoppiare il WTC7 l’11 settembre”[/message_box]

[message_box title=”FATTI” color=”green”]La fonte della notizia è un noto sito di fake news, autore di “scandali” come il Pizzagate, condividere da un sito del genere è come credere alle notizie di Lercio[/message_box]

CIA

Il 13 luglio su un blog americano compare un titolone che ci è stato subito segnalato su BUTAC:

CIA Agent Confesses on Deathbed: ‘We blew up WTC7 on 9/11’

Chi ce l’ha segnalato non l’ha fatto per farci un piacere, come si evince dal tono della segnalazione:

Ciao, mi sa che dovete rettificare la vostra notizia del 2013

Onestamente di un articolo pubblicato su un sito che si appoggia a blogspot e che non presenta alcuna prova che quelle riportate siano le parole di un agente della CIA non mi proeccupo più di tanto. Ma la stessa storia mi è stata segnalata da altri, segno che che a nessuno dei complottari viene in mente di mettere in dubbio un articolo senza fonti. Questo, come sempre, mi fa scompisciare, vedere questa gente che sostiene complotti e ipotesi più o meno assurde che si fida di siti anonimi e articoli senza fonti se non se stessi, ma come si può essere così ottusi? Poi penso al seguace delle varie sette di pseudomedicina italiane e mi rendo conto che le cose non stanno poi così diversamente.

Qual è il grosso problema della notizia che i sostenitori della teoria del complotto sul 9/11 stanno facendo circolare? Che la sua fonte è YourNewsWire, sito noto per le fake news, inventano le notizie per renderle virali.

Sean Adl-Tabatabai is behind the YourNewsWire.com platform, the source of numerous fake news stories including claims that the Queen had threatened to abdicate if the UK did not vote in favour of Brexit as well as reports that Hillary Clinton was connected to a paedophile ring in Washington. (il famoso pizzagate di cui ha parlato anche Neil qui su BUTAC)

The site has been blacklisted by a number of fact-checking bodies, including the European Union’s East StratCom Task Force, a Brussels unit that debunks Russian propaganda.

Con blog che sostengono di “esporre le menzogne e rivelare la verità” e pubblicano una notizia che potrebbe avere pubblicato il Corriere del mattino, La Gazzetta della sera o Lercio il circolo vizioso si è chiuso, James Fetzer dimostra di essere un povero fesso che pur di portare acqua al suo mulino si fida di fonti non verificate, anzi nemmeno ci prova a verificarle a sua volta, e voi che sfidate noi di BUTAC con segnalazioni come quella con cui abbiamo aperto ci fate la stessa figuraccia. Siete sicuri che valga la pena? Imparare le basi del fact-checking non è difficile, una delle regole principali è “non fidatevi di fonti anonime”.

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Non credo sia necessario aggiungere altro, stenderei un velo pietoso su chiunque abbia condiviso la notizia negli ultimi due giorni.

maicolengel at butac punto it

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45 anni bolognese, blogger. Nel 2013 ho fondato Bufale un tanto al chilo, per amore della corretta informazione. All’attivo oltre duemila e trecento articoli come autore, oltre a qualche collaborazione esterna. La “missione” del sito è di dedicarsi alla lotta contro le bufale e la disinformazione online. Butac in due anni e mezzo è passato da poche decine a svariate migliaia di utenti al giorno. Tre milioni di utenti singoli all’anno, confermando così la voglia e necessità di informazioni meno faziose. Come descrivermi? Permaloso, scettico, avvocato del diavolo, razionalista. Che dire non mi manca nulla per farmi "amare" da tutti, no? Scrivo su Bufale un tanto al chilo dalla sua nascita, ma prima c'era Lega Nerd.