CATENALIBRI

Sta circolando sui social network questo post, copiato e condiviso da tantissimi:

Sto partecipando a questa iniziativa molto bella, se siete interessati vi mando istruzioni in pvt! Mi servirebbero almeno 6 persone di qualsiasi età per partecipare a uno scambio di libri! Dovete solo comprare un libro e inviarlo a una persona, riceverete approssimativamente 36 libri. Fatemi sapere se siete interessati e vi dirò i dettagli!
I need at least 6 people of any age to participate in a book exchange!
I promise, it’s worth it. You can be anywhere in the world to do this, the further the better.
You just have to buy one book and send it to one person and you will receive approximately 36 books in return. Let me know if you are interested and I will send you the details!

La fuffa scorre potente sul web, e anche tra i miei amici l’ho già vista condivisa svariate volte.

La storia l’abbiamo già trattata tale e quale pochi mesi fa, anche se il messaggio si rivolgeva ai genitori di bimbi piccoli la questione è identica.

Si tratta di una catena di Sant’Antonio che segue pari pari lo schema piramidale. Gli unici che possono guadagnarci sono i primissimi che la lanciano, tutti gli altri la pigliano in saccoccia. È matematica e non rendersene conto è essere  superficiali.

Non serve una laurea in matematica per capire dove stia l’inghippo.

Andiamo a vedere quanti rischiano di rimanerci fregati!

La catena circola almeno da novembre 2015 in inglese, e difatti è già stata trattata da un blog che si chiama ThatsNonSense, luogo decisamente piacevole. La fuffa è la stessa dell’altra volta, ma thatsNonSense la tratta da un’ottica diversa, vediamo di spiegarvelo come loro, sia mai che stavolta passi meglio il messaggio. pyramid-scheme

Immaginiamo uno schema piramidale che necessiti 6 nuovi arruolati per ogni membro, dieci livelli. Parliamo di un sistema a due scalini, quindi la persona a cui dobbiamo dare un libro sta due gradini sopra di noi.

Quanti sono coloro che riceveranno un libro? E quanti invece no?

Basta fare due conti, 10 livelli, partiamo dai due più bassi, il 9 e il 10, livelli dove è impossibile che qualcuno riceva qualcosa, mentre i livelli dall’1 all’8 se tutto funzionasse alla perfezione dovrebbero ricevere quanto pattuito.

Quindi abbiamo i livelli dall’1 all’8 per un totale di 335,923 (1+6+36+216+1296+7776+46656+279936) partecipanti che dovrebbero ricevere un libro. Ma sul livello nove e dieci ci sono oltre 11 milioni di persone, quasi 12. Perché funzioni per loro ci vorrebbe più della popolazione di tutta Italia coinvolta, grandi e piccini, nessuno escluso.

La proporzione non è complessa. il 3% dei partecipanti verrà ricompensato mentre il 97% dei partecipanti lo piglierà in saccoccia.

Provate a sostituire un libro con un euro.

Perché lotto contro queste cose che (quando si tratta di un libro) alla fine non fanno male a nessuno?

Perché se si crede che il giochino possa funzionare il passo è breve a credere che i sistemi piramidali tutti funzionino, e con lo stesso sistema ci sono truffatori che fanno milioni di euro sulla pelle di povera gente che si è fidata.

Anzi a dirla tutta, a volte i truffatori sono proprio quelli che diffondono per primi il giochino innocuo, per poi vedere chi ci sta e chi no, fatta quella scrematura sanno con certezza a chi rivolgersi quando avranno pronto il loro schema piramidale dove stavolta invece che dei libri si parlerà magari di lingottini d’oro, tessere fedeltà o vendita di caffé.

Ogni volta che provo a spiegare il meccanismo c’è sempre qualcuno che arriva e dice “Con me ha funzionato”, ecco quel qualcuno è il classico analfabeta funzionale, che non è in grado di comprendere perché la cosa sia tutt’altro che funzionante e perché non andrebbe mai condivisa.

Amate i libri?

Benissimo, andate in libreria, comperatene due e uno regalatelo a un amico, vedrete che sarete ricambiati prima o poi, ma evitate di cadere in questa benemerita sciocchezza. Ve ne prego, non dimostrate acume, non dimostrate di amare i libri ma solo di esser caduti nell’ennesima catena senza fine.

Siate Utenti, non uTonti.

maicolengel at butac.it

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