Lunedì 8 luglio 2019 nella sezione dei blog del Fatto Quotidiano è apparso un testo che s’intitola:

Insomma, sulla Luna ci siamo stati o no?

Non riesco a definirlo articolo, non dice in realtà nulla di preciso, lancia il sasso, sostenendo che il documentario di Massimo Mazzucco American Moon porti svariate prove a sostegno della tesi che non ci siamo mai stati. Lo stesso autore del testo ci spiega nelle prime righe che:

…la mia personale opinione è che no, sulla Luna non si saremmo mai potuti andare con la tecnologia degli anni 60, tant’è vero che non riusciamo ad andarci neanche oggi.

Abbiamo trattato il tema svariate volte, e non ho nessuna intenzione di rifarlo. Credo che la prova più macroscopica che siamo stati sulla Luna sia il fatto che la Russia, che gareggiava nella corsa allo spazio contro gli Stati Uniti, non abbia mai messo in dubbio che l’allunaggio sia avvenuto il 20 luglio 1969. Dovrebbe bastare questo ai tanti che hanno dubbi. Se lo sbarco non fosse mai avvenuto state tranquilli che la Russia non avrebbe smesso di provarci, e che avrebbero esposto con clamore l’inganno americano.

Mentre invece dopo quel fatidico 20 luglio 1969 il governo russo si complimentò con gli americani. Pur non avendo trasmesso la diretta dello sbarco la stessa Pravda diede annuncio del risultato del Programma Apollo. Basta leggere i documenti, basta fare le ricerche, cosa che evidentemente all’autore del Fatto Quotidiano non interessava, come anche al regista di American Moon.

Giornalismo a tesi, è questo quello che fanno. Hanno una tesi da dimostrare e sentono solo le voci che possono contribuire ad avvalorarla. Tanti sanno benissimo che il loro pubblico non approfondisce oltre (anche perché molto spesso si evita di linkare fonti dove verificare). A questo vorrei aggiungere che al programma Apollo hanno lavorato tra le 4 e le 500mila persone, non proprio poche per riuscire a mantenere un segreto per 50 anni. Ma è evidente che anche questo venga attentamente omesso dai sostenitori del complotto dell’allunaggio.

Per concludere vorrei ricordarvi che BUTAC ha pubblicato da pochissimi giorni un libro proprio dedicato all’allunaggio e alle tante teorie complottiste che circolano in merito, già disponibile in versione Kindle in arrivo in versione cartacea.

Si tratta di un libro pensato per un pubblico giovane, con tanti fumetti per aiutare la lettura, forse si potrebbe pensare d’inviarlo anche al regista di American Moon e al blogger de Il Fatto Quotidiano.

Che ne dite?

Per tutto il resto vi rimando al blog di Paolo Attivissimo dedicato all’allunaggio e al libro del bravo Luca Perri, astronomo che ha trattato anche lui il tema.

maicolengel at butac punto it

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