Il vaccino Kostaive è una minaccia per l’umanità?
Ancora allarmi sul vaccino anti-COVID Kostaive, ma nessun nuovo dato a supporto di questi allarmi...

Ci è stata segnalata l’immagine che vedete qui sopra, che mostra il dottor Alberto Donzelli e una frase decisamente forte:
ATTENZIONE!
IL NUOVO VACCINO
AUTOREPLICANTE KOSTAIVE
COSTITUISCE UNA SERIA MINACCIA
PER L’UMANITÀ, ANIMALI COMPRESI
Il testo da solo dice poco o nulla, bisognerebbe capire quando e come Donzelli avrebbe detto quella frase. Purtroppo per i tanti che stanno condividendo il meme, non ci sono novità. Donzelli si è occupato di Kostaive tra febbraio e giugno 2025, come coordinatore della Commissione Medico-Scientifica indipendente (CMSi). Anche gli “animali compresi” vengono da lì: in un comunicato CMSi di febbraio 2025 si ipotizzava che l’RNA del vaccino potesse passare ad altri organismi “senza alcuna barriera di specie”.
Da allora non ci risulta che siano stati pubblicati studi a sostegno di quelle affermazioni. Come succede spesso, un singolo individuo si è limitato ad allarmare la sua fetta di pubblico con ipotesi costruite su dati raccolti da altri. Non si è comportato da scienziato: non ha condotto studi per dimostrare che il vaccino sia davvero pericoloso. Si è limitato a lanciare l’allarme, e basta.
Una sola cosa vorrei che fosse chiara, perché nei commenti all’immagine di Donzelli ho visto tanti che non l’avevano capita: autoreplicante significa solo che l’RNA si moltiplica dentro la cellula in cui entra. Non significa che il vaccino passi da una persona all’altra, o agli animali. L’RNA di Kostaive non contiene le istruzioni per costruire un virus completo, quindi non può propagarsi. Lo spiegava bene anche Open già a giugno 2025.
Noi di Kostaive avevamo parlato fin da febbraio 2025, subito dopo l’approvazione, in un articolo dove spiegavamo che il vaccino aveva seguito lo stesso iter di approvazione di tutti i medicinali. Chi sosteneva il contrario stava mentendo (in quel caso parlavamo di un post apparso sulle pagine social di Gianluigi Paragone). Eravamo tornati sull’argomento anche a giugno 2025, dopo alcuni articoli apparsi su L’Indipendente.
La risposta era sempre la stessa: non esiste alcuna prova di questa presunta pericolosità, ed è una bugia sostenere che sia stato approvato senza seguire l’iter previsto. Quanto ancora dovrà passare prima che ci si renda conto che nella scienza medica gli allarmi senza studi replicabili valgono zero?
maicolengel at butac punto it
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