Indottrinamento islamico nelle scuole danesi

maicolengel butac 11 Lug 2019
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I soliti profili legati a doppio filo alla disinformazione politica da qualche giorno stanno facendo circolare un video dopo è stato pubblicato su Sputnik News. Tutti attenti a confermare la narrazione di Sputnik News: in Danimarca si sta procedendo all’indottrinamento islamico nelle scuole elementari.

Ma le cose stanno davvero così?

Ovviamente no, ma i nostri “amici” estremisti devono sostenere la propria tesi con le unghie e con i denti, altrimenti rischiano di perdere consensi. Vediamo di fare un po’ di chiarezza, il video che circola è questo:

Da papà l’ho usato nell’unica versione censurata che circola in rete, tra poco capirete perché. Il video mostra un bimbo di 8/10 anni circa recitare una preghiera islamica di fronte ai suoi compagni che lo imitano.

Secondo i tanti estremisti un filo ottusi si tratta di indottrinamento, e sono tanti quelli che sfruttano (estrapolata dal suo contesto) una frase del preside, per dimostrare che si tratta di pratiche segrete fatte normalmente nella scuola danese.

Il preside in pratica ha spiegato ai giornali che era vietato riprendere la scena, quello che manca nelle tante testate che hanno riportato la frase sono le ragioni del divieto. Se avete figli in età tra gli 0 e i 18 anni vi sarà capitato di dover firmare le autorizzazioni della scuola per foto e filmini, senza quelle firme la scuola non può fare foto e filmini ricordo, non può neppure fare la foto di classe. Per fare foto e filmini da diffondere pubblicamente (con minori ripresi) occorrono le autorizzazioni dei genitori. Il preside aveva avvertito le mamme di non riprendere, o comunque nel caso di farlo solo a uso interno, non da diffondere in rete. Ovviamente qualcuno che non ha ben chiare le regole ha deciso di diffondere il video pubblicamente (e onestamente da papà di due bimbi mi auguro che venga sanzionato pesantemente). Sarebbe bellissimo che venissero denunciati i tanti che stanno condividendo il video non censurato al di fuori della Danimarca…

E fin qui la spiegazione del perché i bambini non andavano ripresi. Ma perché insegnare ai bimbi la preghiera islamica? Sputnik News a fine articolo dà una velocissima spiegazione, omettendo qualche particolare.

According to him, the Muslim prayer occurred in connection with a thematic week called “Know your life”, during which the children were shown different ways of living.

Si trattava, cioè, di uno dei tanti eventi in una settimana chiamata “Conosci la mia vita” dove i ragazzi della scuola dovevano mostrare ai propri compagni i diversi modi di vivere nelle loro comunità. Da chi ha insegnato a cucinare cibi polacchi a chi appunto ha mostrato un rituale islamico. Nulla per cui offendersi, nulla per cui indignarsi. Si tratta di condivisione tra bambini. Si tratta di far conoscere le altre culture, tutte. Chiunque insegni in una scuola elementare vi può spiegare che i bambini non hanno pregiudizi, se non quelli che hanno ricevuto dai loro genitori. Che la scuola insegni a superare quei pregiudizi è importante. Non capirlo è sciocco.

Anche nelle scuole italiane si fanno giornate di questo genere. Mio figlio in una scuola cattolica gestita da preti ha studiato abitudini e religioni di altre culture. Senza che nessuno dei genitori dei suoi compagni si indignasse. Che siano più intelligenti del condivisore medio che legge Sputnik News? Chissà.

Per chi volesse, questo è il sito della scuola accusata di indottrinamento islamico, fossi in voi andrei a visitarlo per toccare con mano quanto stiano indottrinando. Gli attacchi ricevuti dalla scuola non sono stati fatti dai genitori dei compagni di classe, come invece sostengono i tanti che diffondono il video indignati, ma da estremisti che l’hanno condiviso partendo da siti e pagine di estrema destra, dove xenofobia e odio per le altre culture la fanno da padrone.

Non credo sia necessario aggiungere altro. Ci eravamo già trovati di fronte a un caso molto simile qualche tempo fa.

maicolengel at butac punto it
 

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