La termoablazione e il cancro (e due)

maicolengel butac 17 Nov 2016
article-post
Aggiungi Butac tra le tue fonti preferite su Google

termoablazione

Evviva che bello, c’è una nuova cura per il cancro, pronta per noi. Non occorre nemmeno farsi ricoverare, lo fanno in Day Hospital, entri col tumore esci che stai bene.

tumblr_o1ufifw2ov1qazanuo1_400

Questo è quello che riassunto in parole povere ci hanno raccontato tantissime testate negli scorsi giorni, descrivevano con grande entusiasmo l’operazione fatta all’Ospedale di Chioggia. Termoablazione mediante microonde, così si chiama questa innovativa tecnica.

PER I PIÙ PIGRI:

  • La termoablazione non è la cura per il tumore, ma solo uno dei tanti possibili trattamenti per alcune metastasi.
  • Il trattamento non è una novità, lo è per l’Ospedale di Chioggia citato in tutti gli articoli.
  • Non serve chiamare ospedali e unità sanitarie locali, se avete delle lesioni trattabili con l’ablazione sarà direttamente il vostro oncologo a prescriverla.

PER I LETTORI DI BUTAC:

Così ce la racconta il Gazzettino:

La nuova metodica, rivoluzionaria nel trattamento di alcune neoplasie, è approdata nella Chirurgia e Medicina dell’Ospedale di Chioggia: proprio oggi, martedì 15 novembre, i professionisti della Ulss 14 hanno curato con questo innovativo trattamento, in soli dieci minuti, un signore chioggiotto di 75 anni che era affetto da una grave lesione metastatica epatica. L’intervento di alta specialità si è tenuto nelle nuove sale operatorie di day surgery, recentemente restaurate.

Ed è giusto parlarne bene, perché si ottengono ottimi risultati.

Cos’è che non ci dicono allora?

I giornalisti, per mancanza di spazio o per poco interesse nell’approfondire, evitano di raccontare le informazioni che invece per il lettore davvero interessato all’argomento sono a mio avviso le più importanti.

La prima dovrebbe esser un’ovvietà per tanti che ci leggete, dire cancro/tumore è come dire pesce. Non possiamo cucinare un branzino come faremmo con del pesce spada, alla stessa maniera esistono tantissimi tipi di tumore, ognuno ha trattamenti adatti e inadatti.

L’oncologo già conosce la termoablazione, perché anche se i giornali ne hanno parlato in termini sensazionalistici è una nuova cura nel senso che si usa non da così tanto tempo come altre, ma è nuova tout court solo per l’ospedale di Chioggia dove solo da pochissimo si hanno gli strumenti adeguati per praticarla. Quindi capite che se la termoablazione si fa già da tempo e voi non ne avete sentito parlare è perché non è “la cura per il cancro”, ma “solo” uno delle centinaia di trattamenti validi “solo” su alcune tipologie di tumori.

Nel caso specifico di lesione metastatica epatica basta andare sul sito dell’AIRC (Associazione italiana per la ricerca sul cancro) per trovare la termoablazione tramite microonde tra i possibili trattamenti di una metastasi, con le dovute precisazioni del caso:

Le metastasi, soprattutto se originate da sedi come il polmone, il seno o il melanoma possono essere distrutte dal calore, veicolato da onde laser (laser terapia), onde radio (ablazione a radiofrequenza) o da microonde che surriscaldano la massa come se fosse in un forno a microonde (ablazione a microonde).

L’uso, al contrario, di una fonte di freddo intenso, che “congela” la metastasi (crioablazione) è meno frequente che nel passato. La scelta dell’una o dell’altra tecnica dipende dalle caratteristiche del singolo paziente, ma anche dalle attrezzature e dall’esperienza del centro a cui ci si rivolge.

Questi trattamenti possono anche essere eseguiti nel corso di interventi chirurgici, quando non tutte le metastasi possono essere asportate senza rischi, oppure possono essere utilizzati per prolungare la sopravvivenza di malati in cui la malattia si ripresenta dopo essere già stata trattata con interventi e chemioterapia o, ancora, quando le condizioni della persona in cura sconsigliano il ricorso a un’operazione vera e propria.

Chissà se a suo tempo fu usata la stessa enfasi sensazionalistica per presentare la crioablazione o l’ablazione a radiofrequenza.

Articoli come quelli che hanno circolato in questi giorni contribuiscono poi a quello che ci racconta in chiusura il Gazzettino:

La notizia è diventata virale al punto che il centralino dell’Uls 14 è stato subissato di chiamate da tutta Italia da parte persone interessate a questo tipo di intervento. La Uls precisa che non è una prestazione limitata localmente, ma che comunque tutte le richieste saranno vagliate dal Comitato oncologico.

Peccato che Il Gazzettino pur riportando quello che ritengo grave (un’unità sanitaria subissata di chiamate) non faccia anche mea culpa spiegando che la responsabilità è anche di quei giornali che evitano di dare tutte le informazioni del caso.

Direi che sia tutto, spero di esser stato esaustivo.

Di questo trattamento su Butac avevamo già parlato in precedenza.

maicolengel at butac punto it

Ricordatevi di votarci ai MIA Macchia Nera Awards!
Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un caffè!

Cominciamo oggi una serie di brevi articoli che possano aiutarci a difenderci dalla mole di propaganda e disinformazione in cui ci stiamo immergendo sempre di più in vista della prossima tornata elettorale. Abbiamo pensato di fare cosa utile a tutti in quanto, oltre alla solita disinformazione che circola nel nostro Paese da decenni, ora più […]

maicolengel butac | 18 set 2026

ARTICOLO AGGIORNATO C’è un dato che nell’articolo nella sua versione originale non avevo riportato, le percentuali regione per regione, ora l’ho aggiunto a fine testo, con la tabella ricavata dai dati ministeriali. Qualche settimana fa ho pubblicato sui miei profili social personali una tabella sulla Maturità, una tabella che riporta il numero dei “diplomati con […]

maicolengel butac | 08 set 2026

Il 31 agosto su Radio24 si parlava di quanto successo in Nepal, e la giornalista Giulia Crivelli, nell’ultimo segmento della puntata della trasmissione 24 Mattino Estate, intervistando l’alpinista professionista Agostino da Polenza, ha detto: …lei, a poche ore dal crollo, ha detto, mi ha ricordato la forza del crollo del Vajont… Poco dopo parlando del […]

maicolengel butac | 02 set 2026

Oggi nessuna bufala, ma tratteremo un tema che mi è molto caro. Chi segue BUTAC da quando ha aperto i battenti lo sa: questo blog nasce quasi in contemporanea con mio figlio, quando, diventato papà per la prima volta, mi sono reso conto di quanti – anche tra la ristretta cerchia degli amici – fossero […]

maicolengel butac | 25 ago 2026