Mi avete fatto notare che la storia del Natale cancellato di cui avevo parlato oggi a pranzo è ritornata a circolare dopo che il nostro eroico Ultra Bufalaro Ermes Maiolica aveva postato uno dei suoi soliti meme fittizi, meme che ha fatto il giro della rete, preso per buono da tanti,

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fino ad arrivare quasi in Vaticano:

Tuesday 25 November 2014 appello al santo padre letture: 161
Latina: associazione
A SUA SANTITÀ’
PAPA FRANCESCO
APPELLO

Laura Boldrini, Presidente della camera dei deputati, dichiara che festeggiare il Natale nelle scuole, sarà vietato per rispetto delle altre religioni .
Si vuole togliere la gioia ai nostri figli, di festeggiare il Santo Natale nelle scuole. Chiediamo in nome di Dio un suo pronto, giusto ed immediato intervento!
Latina,novembre 2014
il Vice Presidente Nazionale
Delle Cave

Giornalettismo alla cosa ha dedicato un articolo oggi, articolo che a me ha fatto sorridere ed ha gonfiato l’ego del buon Ermes!

“E’ sbagliato festeggiare il Natale nelle scuole”, con queste parole Laura Boldrini, a meno di un mese dalla festa più amata da grandi e piccini, ha scosso l’internets italiano. Ovviamente Laura Boldrini non ha mai proferito queste parole: si tratta della nuova frontiera della bufala dell’ormai noto Ermes Maiolica, che con questa sua ultima opera concettuale ha voluto augurare buon Natale ai boccaloni della rete.

ormai è diventato un artista famoso (ma per noi lo era da tempo), firma bufale riconoscibili basate su un meme e due righe di testo, e la gente abbocca. Questa è arte, arte del trollaggio!

Voi lo capite vero che Ermes ha in atto una protesta? Che il suo buttare in rete questa robaccia è fatto ad hoc per dimostrarvi quanto siate boccaloni? Più le sue notizie girano più il paese è in mano a dei boccaloni di alto livello, e la cosa è preoccupante, visto che a pigliar per buona la sua bufala sono arrivate anche testate nazionali, politici, uomini dello spettacolo…insomma di tutto di più.

Il Ninth ha dedicato svariati articoli per aiutarvi ad affinare il vostro senso critico, e anche io avevo stilato una piccola guida anti bufala, ma niente, i social network (e non solo) sono abitati da un pubblico così assuefatto alle sciocchezze, così convinto che se una cosa è scritta avrà un fondamento di verità che a poco servono i nostri sforzi …

Vi faccio un recentissimo esempio di condivisione basata sula disinformazione:

 

Come sanno tanti di voi che ci leggono la notizia degli elettrodomestici vietati è passata malissimo sui giornali italiani, spiegata da bestia da titoli allarmistici, Neil l’aveva sbufalata alla perfezione (as usual).

Salvini l’ha cavalcata subito, fregandosene se si tratta di cosa poco rilevante per la maggioranza del suo elettorato, infischiandosene se la realtà dei fatti è diversa dal messaggio condiviso. Poco contano i fatti: il suo status ha ricevuto oltre 11 mila like, quasi 1600 condivisioni, e ne è nato anche un bel posterino:
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E la gente questa roba la condivide…

Non so, sono sempre più depresso dagli abitanti del web, ma tristemente rispecchiano la vita vera, con qualche esagerazione. Accorgersi che anche chi è pagato (profumatamente) per governarci (e rappresentarci in Europa) passa il tempo a condividere disinformazione faziosa al solo scopo di venire ri eletto (e mentre lo fa non sta lavorando per noi, ma solo per se stesso) mi deprime seriamente!

Butac nel frattempo si avvicina a 30mila follower su Facebook, e qui sul blog siete davvero tanti ogni giorno ad aiutarci e a sostenerci, io spero che questo tempo passato a scrivere per voi abbia generato qualche risultato. Non so la notte prima di addormentarmi spero sempre di avere dato un buon servizio, di avere spinto qualcuno a ragionare di più, d’avervi aiutato ad essere un po’ più scettici e razionali, e magari in un futuro anche chi fa vero giornalismo capirà che premiano di più l’onestà e l’etica che i titoloni sparati a caratteri cubitali!

Ermes è la cartina di Tornasole dei social network, se un vostro amico condivide le sue bufale con serietà, beh vuol dire che lui non ci legge, non ha alcuno spirito critico e non è in grado di riconoscere la fuffa dalla roba buona, siete sicuri che volete restargli amici?

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46 anni bolognese, blogger. Nel 2013 ho fondato Bufale un tanto al chilo, per amore della corretta informazione. All’attivo oltre tremila articoli come autore, oltre a collaborazioni varie. La “missione” del sito è di dedicarsi alla lotta contro le bufale e la disinformazione online. Permaloso, scettico, avvocato del diavolo, razionalista. Che dire, non mi manca nulla per farmi "amare" da tutti, no? Scrivo su Bufale un tanto al chilo dalla sua nascita, ma prima c'era Lega Nerd.