Circola una foto sui social dove si vedono molte migliaia (forse milioni) di api morte a terra, di fronte alle loro arnie. La foto circola almeno dal 2018, anche se la fonte originale (un post su Facebook) è stata da tempo rimossa.

In Italia circola con questo testo:

Se nelle foto ci fossero stati degli animali domestici morti, cani o gatti, ci sarebbero stati centinaia di commenti minacciosi ed infuriati! Se ci fossero delle ragazze seminude con le tette e i culi che sventolano ai quattro venti, ci sarebbero stati migliaia di Like o Cuoricini! Purtroppo queste sono “solo” api, sterminate dall’uso improprio ed esagerato di tonnellate di pesticidi! Lasciamo a parte il miele…ma vi rendete conto, che se le Api sparissero dalla faccia della Terra, l’umanità (quella che conosciamo) avrebbe solo quattro anni di vita, dopodiché si estinguerebbe?!?!?

Che è una trasposizione del testo originale greco:

Πολύ αμφιβάλω ότι θα διαβαστεί η ανάρτηση αλλά εγώ θα την κάνω. Βέβαια αν ο μουσαμάς ήταν γεμάτος γάτες ή σκυλιά που οι περισσότεροι από εμάς αγαπάμε και φροντίζουμε, ε τότε τα likes και η οργή μας θα είχε ξεχειλίσει. Αν δε η ανάρτηση περιείχε και καμιά ξεβράκωτη ε τότε ήταν που θα παίρναμε φωτιά….. Δυστυχώς όμως εδώ έχουμε χιλιάδες μέλισσες νεκρές, επηρεασμένες από τη χρήση φυτοφαρμάκων και στη χώρα μας. Και δυστυχώς, ο κύκλος της ζωής μας, σταμάτα κάπου εδώ… Αν κάποτε οι μέλισσες αφανιστούν από προσώπου γης, δεν θα απομείνουν στον άνθρωπο παραπάνω από τέσσερα χρόνια ζωής!!!

Anche a me ha fatto impressione vedere la frase, ma che prova abbiamo che le cose siano come viene raccontato? Nessuna. La fonte originale è stata rimossa, non forniva altri elementi per capire dove fosse stata scattata la foto, in che stagione, nulla di nulla. Sia chiaro, come ripeto spesso sono solo un blogger, non un tuttologo, l’unica cosa certa che posso dirvi di questa foto è che non avendo una fonte identificabile è impossibile conoscere i fatti dietro lo scatto. Condividerla per sensibilizzare su un tema a mio avviso è sbagliato.

Come ho detto non sono un apicoltore, non ho alcuna esperienza con le api, solo qualche capacità di ricerca online. Proprio girando in rete ho trovato altri casi con api morte, anche fuori dall’alveare.

 

E si trovano anche gentili apicoltori che spiegano cosa potrebbe essere successo. Ho letto svariati siti sul tema e mi pare di capire che sia abbastanza comune che durante le stagioni più fredde un alveare perda molti dei suoi abitanti. A quel che mi risulta un’arnia durante la stagione più calda ha circa 100mila api all’interno, in inverno scende fino a 20mila. Le api hanno un ciclo vitale di circa 45 giorni. Quindi durante l’inverno ne muoiono svariate decine di migliaia. In un alveare sano quelle morte vengono buttate fuori dalle altre, o addirittura escono da sole a morire diventando spesso cibo per uccelli e roditori. L’alveare, se è in salute, è un sistema funzionale, dove è normale che le api operaie s’immolino per il bene comune.

Non possiamo sapere cosa sia successo nelle arnie fotografate nel post originale. Ma condividere quella foto sostenendo con certezza che siano stati i pesticidi a ucciderle significa disinformare. Sia chiaro, questo non significa che non esistano api morte per colpa dei pesticidi, o che non possa succedere. Ma la corretta informazione impone di verificare un dato quando si condivide una storia. Quel dato in questo caso non è assolutamente verificabile ed esistono spiegazioni più semplici.

Giusto per concludere in bellezza, sono tanti quelli che nei commenti al post ci raccontano di come lo stesso Albert Einstein abbia predetto che con l’estinzione delle api subito dopo ci saremmo estinti noi. Ma la citazione è stata trattata l’anno scorso qui su BUTAC, senza che sia stato trovato nulla che ci permetta di attribuirla con certezza al grande scienziato.

maicolengel at butac punto it

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