Vaccini, stampa e complotti

maicolengel butac 16 Mag 2017
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sotto inchiesta

Questa domenica mentre ero a una festa di bimbi (tutti vaccinati) mi è capitato sott’occhio un articolo pubblicato su La Stampa:

“Sostanze non segnalate nel vaccino esavalente”. Indaga la procura di Torino

L’articolo cominciava così:

Il vaccino esavalente è sotto inchiesta. Nessuna ipotesi di reato, ma la procura di Torino vuole capire se sia dannoso per la salute. A sollevare la questione è un esposto del Codacons, che sottopone al pm Vincenzo Pacileo svariati elementi. Compresi gli esami di laboratorio fatti da Antonietta Gatti e Stefano Montanari, specialisti in nanotecnologie.

Qui su BUTAC i risultati degli esami di laboratorio fatti da Antonietta Gatti e Stefano Montanari sono già stati trattati più volte, chi ci legge con regolarità sa bene che stiamo parlando di risultati che sono stati rivisti dalla comunità scientifica internazionale e oggetto di svariate prese in giro su noti blog scientifici. La nostra Thunderstruck così commentava i risultati degli esami a febbraio 2017:

Per i non addetti ai lavori, che spesso non sanno fare una banale equivalenza o una proporzione o risolvere un’espressione matematica da prima media, tutti questi numeri invece sono fonte di allarmismo. Un allarmismo completamente ingiustificato ma che viene cavalcato a spron battuto da tutti gli antivaccinisti che anche in questo caso hanno dimostrato come sia facile manipolare l’informazione ricevuta per i propri scopi.

Evidentemente il giornalista che ha riportato la denuncia del Codacons non legge BUTAC e non ha pensato di fare la benché minima verifica, esattamente come ha fatto la procura di Torino che per ora indaga; evidentemente il parere della comunità scientifica non è sufficiente per bollare quei risultati come (in buona parte) corretti ma da inquadrare per bene. Quello che i numeri mostrati dagli esami dimostrano, come spiega Science Blogs:

In reality, what they actually found is that vaccines are incredibly pure!
In realtà, quello che hanno effettivamente scoperto è che i vaccini sono incredibilmente puri!

Sia chiaro, se il giornalista de La Stampa si fosse limitato a riportare il comunicato del Codacons avrei anche potuto pensare alla buona fede, ma quello che mi ha lasciato un filo interdetto è la conclusione dell’articolo:

Ma c’è anche la storia del rapporto confidenziale «Glaxo» finito per errore «on line», dove sono elencati molti «effetti avversi» al vaccino mai sottoposti alle autorità sanitarie. La stessa azienda ha ammesso l’autenticità del documento. Nessuno, però, lo ha considerato.

Eh no ragazzi, non ci siamo proprio, la storia dei documenti segreti della Glaxo la si trova su tutti i siti italiani e stranieri che si occupano di fare corretta informazione scientifica, riportarla senza aver fatto il minimo approfondimento significa non aver alcun interesse a informare.

Anche su BUTAC ne avevamo parlato nel 2014, e ne abbiamo riparlato poco fa in occasione di altra disinformazione. Lo so, non è mai bello autocitarsi, ma le cose dette all’epoca valgono anche oggi e le fonti sono sempre le stesse:

…lo studio non dimostra un bel niente, 6 casi di autismo su 16000 soggetti osservati sono 1 caso ogni 2600 circa soggetti, decisamente pochi, specie se confrontati su quanti in realtà siano i casi di bambini (vaccinati e non vaccinati) che hanno mostrato disturbi dello spettro autistico (1-2 ogni mille bambini). E difatti per mescolare le carte in tavola a questo punto viene tirato fuori un’altro documento, il foglietto illustrativo del vaccino, che continua a riportare gli stessi dati dello studio.

In conclusione, il documento (non segreto visto che si trova tranquillamente sul sito dell’EMEA) della Glaxo non riporta nulla di secretato o tenuto nascosto, gli altri documenti presentati non aggiungono nulla ai dati già presentati.

Se un giornale blasonato come La Stampa conclude un articolo lanciando quella che potremmo tranquillamente definire una tesi complottista, che il giornalista non si è minimamente preoccupato di verificare, c’è decisamente qualcosa che non va. Sia chiaro, sono sicuro che altre testate abbiano trattato la notizia riportando le parole del Codacons, ma avevo ancora stima nei giornalisti de La Stampa, vedere un articolo concludere in quella maniera mi ha dato veramente fastidio.

Non credo serva aggiungere altro.
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