Mi spiace, ma siete stati in tanti a segnalarmi che un articolo (vecchiotto) d’attacco a BUTAC è stato aggiornato e ha ripreso a circolare. Onestamente la cosa mi tange davvero poco, ma quando mi è stato fatto notare che anche il farmacista Stefano Montanari l’aveva condiviso sul suo profilo pubblico ho deciso che era un’ottima occasione per dimostrare l’incapacità della verifica delle fonti del nostro stimato denigratore.

Stefano Montanari: “Un interessante articolo che svela gli interessi di chi finge di difendere la scienza e invece è pagato per distruggerla nella sua essenza. Solo su una cosa non concordo: la scienza non è infallibile. Semplicemente ciò che enuncia deve poter essere dimostrabile da chiunque, in qualunque luogo e momento.
Uno dei commenti al post di Montanari: “Quanto li odio… Con i loro spiegoni che non spiegano una sega di nulla e soprattutto i babbei che citano i loro articoli per darti del complottista visionario!”. Brucia eh?

Montanari linka un articolo su un blog anonimo, ospitato da due anni su Altervista, aperto da personaggi che diffamano nascondendosi dietro l’anonimato di un account gratuito. Onestamente conoscevo l’articolo ben prima che Montanari lo pubblicasse sulla sua bacheca, ho sempre reputato inutile il parlarne, ma stavolta l’occasione è ghiotta.

La prima cosa da dire è bravi, il lavoro fatto è di ottimo livello, come anche l’accortezza di evitare gli annunci pubblicitari: una pagina di denuncia deve essere pulita. E questa che ci attacca lo è, anzi è graficamente ineccepibile, ben strutturata. Peccato per i contenuti.

Vediamoli insieme. La prima cosa che viene fatta è un elenco di cose che BUTAC appoggia, non è mia intenzione debunkare alcunché, credo che siate in grado di giudicare da voi:

[message_box title=”Appoggiamo un po’ tutti evidentemente” color=”red”]

  • I vaccini fanno TUTTI bene (appoggio alle case farmaceutiche)
  • Non dobbiamo uscire dall’Euro (appoggio alle banche)
  • L’omeopatia è una falsa scienza appoggiata dagli stupidi (appoggio alle case farmaceutiche)
  • La vitamina C non fa così bene (appoggio alle case farmaceutiche)
  • L’ISIS non è stato finanziato in nessun modo dagli Stati Uniti (appoggio al sistema politico)
  • Quello che il sistema dice sull’11 settembre E’ TUTTO VERO (abolizione del pensiero indipendente) – Diffamazione contro i vegani (crea divisioni e mina la libertà di pensiero)
  • Appiccica “etichette” svilenti a tutti coloro che pensano in modo indipendente dal sistema di controllo, es: complottisti, antivaccinisti, animalisti, ambientalisti…(crea divisioni e mina la libertà di pensiero)
  • Tutte le cure alternative per il tumore sono “bufale” (appoggio alle case farmaceutiche) – La marijuana a scopi terapeutici fa male (appoggio alle case farmaceutiche)
  • Il metodo di Bella è una bufala (appoggio alle case farmaceutiche)
  • Le celiachia non è in alcun modo influenzata dai diserbanti della Monsanto (Appoggio alle multinazionali)
  • Gli studi sul Ph e sulla sua incidenza nei casi di tumore sono “bufale” (appoggio alle case farmaceutiche)
  • Chi si oppone al sistema di controllo è un “UTONTO: un mix tra “untore” e “tonto” (appoggio al sistema politico con uso di metodi da troll)
  • I parlamentari Italiani non sperperano i soldi dei contribuenti (appoggio al sistema politico)

[/message_box]

Fin qui tutto bene, direte voi, nulla di nuovo, chi si cela dietro a quel blog è evidentemente sostenitore di svariati ciarlatani se non è direttamente lui uno di quelli, ed è normale che difenda la propria fonte di guadagno. Il problema arriva quando nel mix denigratorio vengono infilate delle bufale, belle grosse eh, facili da verificare, anche dal più incapace dei navigatori della rete. Evidentemente chi ha creato la pagina è conscio dell’incapacità della maggioranza dei propri follower, e conta proprio su quella. Frasi come questa:

Gli autori di Butac non si pongono mai nella condizione di dover giustificare quello che dicono: prevalentemente attaccano sul personale, denigrano gli altri senza metterci la faccia (nessuno sa chi sono) e senza portare prove scientifiche. O meglio si rifanno alla propaganda delle grandi lobby farmaceutiche o ad analisi in laboratorio di parte.

Allora, io mi chiamo Michelangelo Coltelli, lo sanno anche i muri ormai, sono quattro anni che ci ho messo la faccia; il sito è registrato in forma anonimissima a me stesso. Poi c’è Noemi, Noemi Urso, si chiama proprio così la caporedattrice del sito [e va bene, ammetto che il Jane non è sulla carta d’identità NdNoemi], ed è lei la mia spalla, non anonima in alcuna maniera, tant’è vero che potete trovarla su Facebook con la sua qualifica, pubblica, che rimanda alla pagina di BUTAC. Lo stesso dicasi per Neil Perri, il nostro mezzo americano, e per il dottor Pietro Arina. Su sei principali autori del sito tre non sono anonimi (chi lo è ha i suoi motivi per aver deciso per questa linea) e non è anonima la caporedattrice, e bastavano cinque minuti per verificarlo.

Andiamo avanti:

Non sei d’accordo con butac? Allora sei un’analfabeta funzionale!

Ci siamo imbattuti in un interessante scambio tra i commenti di butac. Un utente (che ringraziamo) ha citato il nostro sito per smentire ciò che secondo loro è la pura verità. La risposta ufficiale di butac è stata: SEI UN ANALFABETA FUNZIONALE! Butac sostiene che solo chi ha speso 3.99 euro per registrare un dominio può scrivere cose attendibili. Se il dominio non ce l’hai allora sei “anonimo”. Buffo notare, a proposito di anonimato, che gli autori  di butac sono: maicolengel, noemi, neil, perri, il ninth, dott pa e Thunderstruck. Nomi chiari e sopratutto “non anonimi” ….

La cosa bella è che il caro admin di Presa di Coscienza fa un bellissimo giochino di cut and paste, copia e incolla. Ovvero prende due commenti, ne elimina quanto riportato in mezzo e li incolla fra di loro:

Questa la versione pubblicata dove quello tra la commentatrice che posta il link al blog denigratorio e il mio commento sembra non vi sia altro.

Ma basta cercare con attenzione su BUTAC (che non cancella praticamente mai i commenti) per ritrovare la discussione, e accorgersi che tra quel commento e il mio c’è uno scambio di opinioni lungo altri dieci commenti (tanti da non permettere di fare uno screenshot), una discussione in cui sono entrati altri lettori. Il mio commento è solo uno della serie. Ma a parte questo trucchetto visivo quello che conta è quanto riportano i nostri “amici”. Io non ho mai detto che devi avere pagato dei soldi per comperare un dominio per essere affidabile, bensì che devi essere identificabile, devi metterci la faccia. Che tu sia su Altervista o Blogspot poco importa una volta che ci hai messo nome e cognome. Il blog che mi accusa di essere anonimo non mette nome e cognome del suo admin, ci sta bene attento, e questa è grossa dimostrazione di malafede.

Il punto più alto del loro continuare a sostenere il nostro anonimato (e la dimostrazione che chi legge articoli come quello di PdC dovrebbe seriamente ripensare il proprio spirito critico, nanoscienziato incluso) è questa:

Quanta importanza… mi sto gonfiando tutta, adesso apro noemiurso.net e comincio a raccogliere donazioni per comprarmi un computer nuovo. [NdNoemi]

Pubblicano uno screenshot di un commento di Noemi Jane Urso pubblicato dal suo profilo personale, commento non censurato dove si può chiaramente vedere la sua fotografia presa dalle foto del profilo di Facebook (in quanto account Disqus collegato a Fb), ma a fianco dello screenshot incollano l’avatar disegnato dal nostro grafico per sostenere che Noemi sia un fake, ignorando la foto, quando bastava cliccare sulla sua immagine del profilo per arrivare alla sua bacheca, che è tutto tranne che anonima.

Poi accusano me:

Il fondatore di Butac: Michelangelo Coltelli (unica persona non anonima tra gli admin)

Non si trovano molte notizie sulla vita di Michelangelo Coltelli prima di aver fondato il sito  Butac. Si sa solo che è figlio di uno dei soci fondatori del Rotary Club (versione archiviata)e prima di dedicarsi ad essere un esperto di QUALSIASI COSA  era un gioielliere. Premesso che tutti sono (e devono) essere liberi di esprimersi come vogliono online…

Voi siete disposti ad affidare la vostra salute a quest’uomo?

Il fatto che mio padre sia socio di un Rotary Club non è un segreto. Anche perché non c’è nulla di cui vergognarsi, ma si sa per denigrare gli amici dei nano scienziati si devono trovare appigli, e da questo dettaglio si capisce abbastanza bene il pubblico a cui si rivolge il nostro anonimo amico. Stendo un velo pietoso su quell'”unica persona non anonima” perché abbiamo già commentato sopra, ma è segno che davvero chi ritiene attendibile questa roba non si rende conto che si contraddicono nel giro di poche righe. Vorrei correggere l’ennesima imprecisione, non “ero un gioielliere”, lo sono ancora, gestisco l’attività di famiglia, vorrei arrivare ai duecento anni di attività, ne mancano “solo” sedici. Nessuno deve affidare la propria salute a me, non sono un medico, guardatevene bene. Difatti la stragrande maggioranza degli articoli medici su BUTAC sono scritti dal nostro medico di redazione, o comunque da lui verificati. Nessuno degli articoli, comunque, dà consigli medici, ma semmai spiega perché i consigli elargiti da altri (evidentemente amici delle nanocose) siano sbagliati. E lo facciamo usando sempre le fonti, non quelle di Big Pharma, come suggerito dal blog, ma quelle della comunità scientifica internazionale.

Poi arriva la parte più interessante, quella dove si parla delle tante denunce e critiche negative che pendono su BUTAC. Le citazioni erano in origine pubblicate sulla pagina CICAPSTOP e da lì sono state scopiazzate sul blog di cui stiamo parlando, aggiornate con qualche cosa di nuovo, ma nulla di eccezionale. Mi fanno sorridere perché nessuna delle seguenti affermazioni ha il benché minimo collegamento con la realtà.

Indagini in corso dalle procure di Bologna e Firenze stanno esaminando quando sia il danno economico che gli autori, uno identificato come Michelangelo Coltelli, hanno causato a diverse aziende – al solo scopo di fare soldi con la diffamazione. Indymedia
Questa mi fa sorridere, riportano una notizia di Lorenzo Croce, presidente di AIDAA, che ci attaccava (una delle tante volte) per averlo preso in giro. L’articolo su Indymedia (sito che da anni  è stato chiuso dalla polizia postale italiana e che opera fuori dai confini) è di quattro anni fa, ci saranno state indagini? E come mai siamo ancora qui? Mai nessuno che porti prove di queste indagini in corso.
La procura della repubblica di Bologna ha aperto un fascicolo di indagine nei confronti dei responsabili del sito Bufale un tanto al chilo (butac.it) ipotizzando i reati di diffamazione mezzo stampa, calunnia e stalking nei confronti dell’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente e del suo presidente Lorenzo Croce che ha presentato formale denuncia alla procura della repubblica di Bologna. Animali Ambiente
Qui riportano direttamente le parole di Lorenzo Croce, evitando di inserire l’acronimo con cui è noto al web, AIDAA, fonte di migliaia di articoli in cui la fantasia supera spesso la realtà.
 E’ stata presentata una querela a Butac.it per Diffamazione a mezzo internet in riferimento alle false notizie pubblicate sul sito www.butac.it su mistacco.it e sull’ ideatore del sito Mistacco.it
Di MiStacco parlammo due volte su BUTAC, nel 2016, la denuncia tanto ventilata non ci ha mai raggiunti, forse il PM ha deciso che non c’era luogo a procedere in quanto avevamo spiegato, in merito, cose corrette? Ma si sa, chi viene colto in fallo tende sempre a negare, conscio che tanto i suoi follower non andranno mai a verificare i fatti. Grave invece è che non lo facciano i nanoscienziati prima di condividere un articolo zeppo di accuse infondate, a quanto pare anche loro hanno una bassissima stima di chi li segue.
L’autore (di Butac), evidentemente un tale tanto intriso di grottesca presunzione quanto privo di qualunque conoscenza scientifica oltre che di qualunque esperienza sul tema che tratta, sparacchia sciocchezze che sarebbero semplicemente ridicole se non fossero pericolose. [.. ] Afferma che quello che si trova nei vaccini è robetta piccina e, dunque, che male volete che faccia? Venticinque anni di ricerca spazzati via al tavolino del bar. stefanomontanari.net
Ed ecco svelato il mistero, al farmacista piace condividere questo articolo perché citano anche lui. L’articolo di Montanari risale al 2015 ed era un attacco contro il nostro pezzo del 2014 sul ritiro del Meningitec. Montanari sostiene che sparassimo sciocchezze, ma non ha mai dimostrato la sua tesi, cosa che pare essere di prassi in certi ambienti. Ma credo che al nostro scienziato la cosa che fa ancora più piacere sia di essere citato subito prima dell’unico e inimitabile Rosario Marcianò, il teorico delle scie chimiche. C’è davvero da andarne orgogliosi:

Laura Boldrini & CO denunciati per attentato all’articolo 21 della Costituzione. La Dottoressa Laura Boldrini ha lanciato la sua iniziativa contro l’informazione libera, spacciandola per una battaglia contro le “notizie false” (Le fake news n.d.r.) che circolano, secondo la sua visione ideologica, nella Rete. E’ evidente che la Signora Boldrini ha calato la maschera: ha nominato un gruppo di negazionisti formato dal Signor Paolo Attivissimo, incallito e storico capofila dei disinformatori, dal Signor Michelangelo Coltelli, dal Signor David Alejandro Puente Anzil (cfr allegato “C). [fonte]Rosario Marcianò

La denuncia di Rosario risale a metà 2017 a quanto lui racconta, per ora non mi è arrivata alcuna comunicazione, non metto in dubbio che sia stata fatta, ma forse anche in questo caso qualcuno avrà ritenuto che ci fosse il non luogo a procedere.

Butac.it svolge un meritorio lavoro su argomenti di ordine scientifico, come ad esempio i vaccini o i tumori, anche se, spesso, con un eccesso di fanatismo e sicumera. [fonte]Voxnews.info
Curioso che il blog che sostiene che siamo dei pagati da Big Pharma condivida questa frase di VoxNews, blog che non amo, ma che evidentemente riteneva che almeno dal punto di vista scientifico fossimo affidabili. Non suona una contraddizione? O forse non hanno presente cosa voglia dire la parola “meritorio”. [Non sarebbe la prima volta che usano parole di cui non conoscono il significato, a quanto pare NdNoemi]
Butac: il sito “ANTI-BUFALE” fazioso e filogovernativo [fonte]thetonicexpress.com

Finiamo in bellezza, con una citazione da The Tonic Express, blog che non viene aggiornato da settembre 2017 e che ha all’interno pochissimi contenuti. Avevo dedicato un intero articolo alle parole gentili che mi aveva dedicato il suo admin, Valentino di Girolamo coach vegano.

E siamo in dirittura d’arrivo, c’è l’ultima parte che è quella che mi fa più sorridere, perché dimostra l’incapacità informatica o la voglia di disinformare che permea i cervelli di questi soggetti.

Vi spieghiamo un piccolo trucco di google…. Se vuoi scrivete nel motore di ricerca questo:

site:butac.it presadicoscienza.altervista.org

Farete una ricerca sul sito di bufale in tanto al chilo cercando la presenza della parola: presadicoscienza.altervista.org, ossia il nostro sito.

Viene fuori una lista, che cambia sempre, che vedete qui accanto: sono pagine che contengono quindi l’indirizzo del nostro sito.
Cosa è successo: utenti hanno scritto a butac, nei commenti, il link al nostro sito

Se però andiamo a vedere le pagine, non troviamo più il link al nostro sito.
es:
http://www.butac.it/multiterapia-bella-giornalismo-non-verificato/
http://www.butac.it/nome-omen-dellacqua-e-della-sua-memoria/
http://www.butac.it/finanzia-telethon-finanzia-la-vivisezione/

Cosa è successo:  gli admin di butac hanno il link al nostro sito rimosso. Alla faccia dell’imparzialità.

A parte che gli admin del blog che attacca hanno disabilitato la possibilità di commentare i loro bellissimi articoli, ma a parte questa incongruenza alla faccia dell’imparzialità, le cose stanno davvero come ci raccontano? Non ci sarebbe  nulla di male se da blogger decidessi di tutelarmi da una diffamazione anonima contro cui altro non posso fare che cancellare i commenti (ma a questo giro un giretto alla Polizia Postale mi sa che lo faccio, tentar non nuoce, che l’elenco dei soggetti coinvolti è bello lungo). Ma a me cancellare i commenti non piace, come avete visto nell’esempio in alto, lo faccio solo quando sono inutili, offensivi o totalmente off topic. Vediamo insieme i tre esempi che ci portano.

Articolo sulla multiterapia di Bella, ci sono almeno due commenti che linkano il blog fuffaro. Entrambi a firma Giuseppe Cainazzo:

Articolo sull’acqua e la sua memoria, un commento di Grey Owl, tutt’ora presente sul sito.

Telethon finanzia la vivisezione, ci sono ben due commenti del caro Grey Owl che rimandano a blog in questione. Non uno ma ben due, nessuno di questi è stato cancellato.

E ce ne sono tanti altri dove viene linkato questo simpaticissimo blog, svariati. Il problema è che BUTAC è molto letto, sotto agli articoli appaiono i commenti, ma non tutti, spesso c’è anche una barra fatta così:

Se non la si clicca non saltano fuori i commenti di tutti, non è così complesso. Il fatto che chi ci accusa di cancellare i commenti non sia nemmeno in grado di verificare quanto riporta la dice lunga sulla sua affidabilità. E lo stesso la dice lunga sulla scelta delle fonti da utilizzare per il grande scienziato delle nano cose.

Non credo serva aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it


Caro admin anonimo di presadicoscienza, no, Noemi non intendeva che associato a ogni nickname c’è un avatar, stranamente non hai capito (sì, lo so che fai finta, ti sto assecondando). Noemi intendeva proprio dire che lì, accanto al commento, c’è la sua bella faccetta. Se tu non l’avessi vista (ma sì che l’hai vista, io non penso che tu sia una capra, sei tu che lo pensi dei tuoi lettori, ma io voglio mostrar loro quanto sei in malafede), te la pongo qui sotto, così dovrai di nuovo aggiornare il tuo “articolo” o sarà evidente anche a un paramecio che sei un bugiardo. Ah, con me ci sono anche Neil Perri e Pietro Arina, il resto della redazione stabile (e anonima!) di BUTAC. Se ti senti solo e frustrato come sembri, la prossima volta che andiamo a mangiare un panino magari ti invitiamo, ok?

Tra l’altro in tarda serata il sig. dott. spett.le gent.mo prof. nanoscienziato, dopo avermi bannato dalla sua pagina, ha copincollato l’articolo di The Tonic Express (altra nanofonte nanoattendibilissima) che già nell’anteprima mostra questa immagine:

La foto è stata messa online, dopo un pranzo a Bologna, dal buon Sandro Martone di Bufale e Dintorni che ha provveduto a inserire in tutta innocenza i nostri nomi, e gira ormai da anni. Quindi il signor Montanari per supportare ciò che si sforza contro ogni evidenza di sostenere condivide un “articolo” anonimo e senza nessuna prova, argomentazione o attendibilità che comunque riesce a smentire l’articolo condiviso in precedenza. Fantastico, davvero fantastico…

Noemi Urso (che continuerà ad asserire che presadicoscienza è anonimo, mentre noi ci mettiamo la faccia)

noemi at butac punto it

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