Draghi: SVEGLIA!1!!!!1! Serve una nuova CCEPS

Vediamo insieme con chi dobbiamo prendercela per i mancati provvedimenti disciplinari nei confronti dei medici che mettono in pericolo la salute dei propri assistiti.

maicolengel butac 1 Ott 2021
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Siamo in una pandemia, una pandemia che ha generato un’emergenza sanitaria che in Italia, di tutti i Paesi occidentali, è cominciata per prima. Siamo in emergenza sanitaria da febbraio 2020, eppure per la politica sembra sempre che sia ieri.

Oggi non parliamo di una bufala, e neppure di una segnalazione, solo che mi sono decisamente stancato di vedere tanti lamentarsi di cose che non hanno evidentemente approfondito, e insistono, convinti che come i bambini piccoli a furia di puntare i piedi vedranno i loro desideri realizzati.

Come sa chi segue BUTAC collaboriamo con FNOMCeO da alcuni anni, con il supporto al progetto “Dottore ma è vero che?“. Questa collaborazione fa sì che ci interessiamo alla situazione anche extra DMEVC, e che sappiamo a memoria il numero di volte che giornalisti, cittadini e persino medici e operatori sanitari hanno taggato la Federazione sui social invocando la radiazione di questo o quest’altro professionista. A volte con toni anche molto forti.

Ecco, di questo vorrei parlare, dei toni usati e del fatto che state sbagliando completamente bersaglio. Sapete di chi è la colpa se i medici non vengono radiati? Del governo, sia quello in carica sia quello precedente. Perché vedete, la Commissione che ha il potere di mettere un punto sui provvedimenti disciplinari aperti dagli Ordini territoriali nei confronti dei medici iscritti è la Commissione Centrale per gli Esercenti le Professioni Sanitarie, altrimenti detta CCEPS, commissione che viene nominata dal governo e di cui qui potete conoscere tutti i dettagli delle attività e di come vengono svolte. L’ultima è stata in carica dal 2016 al 2020. Il posto è vacante da allora perché né il governo Conte né il governo Draghi hanno nominato una nuova Commissione. Di rimando, nel frattempo, i tanti procedimenti disciplinari aperti dagli Ordini provinciali possono generare al massimo un provvedimento (che può variare da un avvertimento alla radiazione) che però può non essere efficace, perché i medici sanzionati fanno ricorso alla CCEPS e mentre la CCEPS interviene (già a cose normali con tempi, diciamo, istituzionali) loro possono continuare a esercitare come se il provvedimento non ci fosse mai stato. Dopo aver fatto ricorso i medici dovrebbero andare a spiegare perché hanno fatto ricorso alla Commissione… ma la Commissione non c’è, così tutto si blocca in attesa della nomina di quella nuova. Nel frattempo, i provvedimenti disciplinari di volta in volta sono sfruttati dai medici in questione per fare un po’ le vittime: al contrario degli Ordini che sono tenuti alla riservatezza, infatti, i sanitari possono sventolarli con fierezza di fronte ai loro follower come se fossero medaglie al valore, magari tirare su anche due soldini con qualche crowdfunding, e chi s’è visto s’è visto.

Mai come durante un’emergenza sanitaria invece ci vorrebbe una CCEPS operativa, funzionante e agguerrita. Perché ci sarebbe davvero bisogno di fare pulizia di quelle poche mele marce che rischiano di far marcire parte del raccolto. I medici che dovrebbero affrontare un procedimento disciplinare perché hanno evidentemente violato il Codice deontologico non sono tanti, basterebbe operare chirurgicamente per eliminare quei quattro gatti agguerriti nelle loro posizioni antiscientifiche e pericolose per la salute dei malcapitati che si affidano loro, e il resto viene da solo.

Tutto questo non è frutto della mia immaginazione, il dottor Filippo Anelli, presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici, lo spiegava qualche settimana fa ad alcuni giornalisti. Purtroppo pochi hanno dato il risalto che merita alla notizia, e noi vediamo ancora quotidianamente tweet in cui viene taggata la solita Federazione chiedendo la testa di questo o quest’altro medico colpevole di disinformazione sulla pandemia.

Io concordo che vadano allontanati, mi scoccia solo una cosa: spesso a lamentarsi di questi medici ancora non radiati sono giornalisti, di quelli che si ritengono “dalla parte dei buoni”, perché non vedo la loro stessa rabbia contro qui tanti loro colleghi che pubblicano intenzionalmente disinformazione a valanga?

Non fatemi pensare male, ché la storia del cane non mangia cane è una di quelle che fatico da sempre a digerire.

Non ho nessuna intenzione di commentare la decisione di Google di rimuovere i canali novax da YouTube…

Chi ci segue da tempo sa bene come la penso.

Non credo sia necessario aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it

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