I complotti sul 9/11 – Vol.2

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Come promesso eccoci qui con la seconda parte del lungo elenco di domande poste da Mazzucco ai debunker italiani riguardo all’attentato alle Torri Gemelle. Come per la prima parte nei commenti vi invito a rimanere In Topic, ovvero a non chiedere cose non relative alle domande a cui (tento) di dare risposta qui sotto!

Nella prima parte abbiamo analizzato le domande sui dirottatori, sugli allarmi mancati e sulle esercitazioni in atto al momento della tragedia, qui s’inizia a parlare d’altro, roba decisamente più tecnica, mi sono avvalso dell’aiuto di tante fonti, alcune le trovate a fondo articolo, altre inserite nel testo, ma per lo più vi dovete arrangiare: come già detto reputo che siano i complottisti a dover spiegare e dimostrare le proprie tesi, non i debunkers, noi ci rifacciamo solo alla versione ufficiale dei fatti e quella si trova sui siti governativi americani.
Questa volta ci siamo avvalsi dell’aiuto di due validi collaboratori @nicholas e @lugg da LegaNerd, il tempo è tiranno e rispondere a tutte e 50 da solo avendo anche famiglia e lavoro a cui stare dietro è durissima!!!
VELOCITÀ IMPOSSIBILI
14 – Puoi dimostrare che un normale 767, dotato di motori di serie, possa volare per quasi 2 minuti ad oltre 900 chilometri all’ora vicino al livello del mare?
Come riportato da tutti gli studi tecnici fatti in merito, il 767 che ha colpito la South Tower volava a 510 nodi, ovvero 944 km orari, ma dove troviamo scritto che non può farlo? Quella velocità di norma non viene raggiunta per questioni economiche, la velocità di crociera ottimale è tra i 470 e i 493 nodi, ma parliamo appunto di velocità DI CROCIERA, non di massima velocità supportata dall’aereo. Tutti i piloti di aerei di quelle dimensioni interpellati hanno confermato che un 767 può fare tantissime cose che normalmente non fa, anche il volo radente, oltretutto in questo caso il volo è durato solo pochi secondi prima dello schianto.
15 – Sai spiegare come possano dei piloti dilettanti, che non hanno mai guidato un jet nella loro vita, riuscire a mantenere il pieno controllo di un aereo che ha superato la VMO di quasi 300 chilometri all’ora?
Abbiamo già provato a spiegare (nelle domande dalla 7 alla 10) che quella che non sapessero pilotare è un’immane bufala, TUTTI i dirottatori avevano già conseguito i patentini per il volo commerciale, e quindi avevano le nozioni sufficienti per pilotare degli aerei, forse non erano piloti eccelsi, ma non dovevano fare nessuna delle due manovre più delicate (decollo e atterraggio), solo puntare un obbiettivo e colpirlo!
16 – E’ perchè mai dei terroristi che sono stati abbastanza fortunati da arrivare in vista del loro bersaglio, vorrebbero rischiare di mandare a monte l’intera operazione, sottoponendo l’aereo ad un tale stress che li porterebbe in tutta probabilità a schiantarsi a terra prima del previsto?
Chi ha detto che l’aereo non può sopportare quel tipo di stress per pochi secondi? Dove sono gli studi in merito? Le schede tecniche che lo provino? La Boeing sostiene che può, i loro test e i loro piloti dicono lo stesso, in rete se si vuole si trovano svariati video acrobatici con aerei di queste dimensioni, e nessuno sembra aver cedimenti strutturali di sorta, come nel video che riporto qui…

 
(che ovviamente è un’esibizione fatta da un pilota esperto, ma è solo per far capire che anche i grandi jet sono in grado di resistere a forti sollecitazioni)
TELEFONATE CON I CELLULARI
17 – Visto le note limitazioni del sistema cellulare nel 2001, puoi dimostrare che le telefonate con i cellulari elencate dai rapporti FBI possano essere state fatte dalle quote, alle velocità, e per la durata indicate per ciascuna di loro?
E ancora… ma quand’è che il complottaro medio capirà che è LUI CHE DEVE DIMOSTRARE QUALCOSA e non gli altri a dover dimostrare il contrario? Comunque diciamo che un telefono GSM opera fino a 22 miglia dall’antenna, 22 miglia sono circa 100.000 piedi (35 km), ben al di sopra della quota a cui le telefonate sono state fatte, a questo aggiungiamo che la maggioranza delle telefonate fatte è stato verificato venire fatta con telefoni di bordo fatti apposta per quel tipo di trasmissione. I tecnici dell’AT&T interpellati hanno tutti confermato che non vi è una ragione per cui le (poche) telefonate fatte non possano esser avvenute, sicuramente la qualità del segnale audio non sarebbe stata delle migliori e la chiamata si sarebbe potuta interrompere svariate volte, o disconnettere totalmente, ma non vi sono ragioni per cui non potessero venir essere fatte.
Qui una scheda tecnica del servizio GSM (dell’epoca)
Qui un’intervista ad un tecnico di AT&T poco dopo il 9/11

18 – Come poteva Beamer descrivere eventi che stavano accadendo davanti ai suoi occhi, quando in realtà erano già accaduti da circa mezz’ora?
La chiamata di Beamer avviene (dopo altri svariati tentativi) alle 09:43:48, lo riportano i documenti in maniera abbastanza chiara, il volo è stato dirottato alle 09:28, quindi al massimo possiamo parlare di 15 minuti prima, nella chiamata Beamer ha raccontato gli eventi fino a quel momento, racconta della sua famiglia, chiede di dire alla moglie che l’ama e prega… per concludere il tutto con il ormai noto Let’s roll, ma anche nell’intervista video all’operatrice che parlava con lui in quel momento nessuno dice mai che gli eventi che sta raccontando avvenissero in diretta…


19 – Come potevano i terroristi “prepararsi a prendere il controllo dell’aereo” alle 9:45, quando si trovavano già nella cabina di pilotaggio dalle 9:28?
Da nessuna intervista fatta alla Jefferson risulta qualcosa di simile, non vi sono registrazioni della telefonata, e sicuramente vi sono versioni discordanti fra loro, ma tutte sembrano concordare che Beamer stesse sempre e solo spiegando fatti avvenuti nei 15 minuti precedenti. Qui un’intervista (delle tantissime che si possono trovare) alla Jefferson fatta 10 giorni dopo i fatti!

 

20 – Sapendo che gli airphones sono alimentati dallo stesso sistema elettrico dell’aereo, come può Beamer aver fatto quella chiamata dall’aereo, visto che la sua linea è rimasta aperta per oltre mezz’ora dopo che l’aereo si è schiantato a terra?
Intanto ci tengo a citare una frase dello sbufalatore per eccellenza Paolo Attivissimo:

Innanzitutto la tesi complottista è in palese contraddizione con sé stessa. Se le telefonate fossero un falso, sarebbe ben strano che proprio il documento che dovrebbe spacciarle per vere contenga la prova, evidente a chiunque, della falsità.

Quel che dicono i documenti non è che l’airphone ha continuato a trasmettere, ma solo che l’operatore ha tenuto aperta la linea, i dati che arrivano dai documenti sulle chiamate notificano che l’operatrice ha tenuto aperta la comunicazione anche dopo che l’aereo era precipitato, ma questo non significa che l’airphone usato stesse trasmettendo, solo che la linea era aperta (per lo meno da un lato) e che dall’altra parte non era stato dato il corretto segnale di termina la comunicazione.

LEGGI ANCHE:  Trovato morto l’autore del libro sul complotto delle Torri Gemelle

PENTAGONO

 

21 – Come ha potuto la fusoliera, che è la parte più fragile di tutto l’aereo, penetrare la facciata quasi per intero, mentre le ali, gli stabilizzatori e la coda, che sono relativamente più robusti, si sarebbero frantumati in 1000 pezzi irriconoscibili?
Domanda veramente da uTonti™, gente che ha guardato solo i video (manipolati) dai complottisti…e che non si è mai soffermata a guardare con attenzione il VERO foro del pentagono, che non è un bucanino dove entra solo la fusoliera, ma uno squarcio lungo dove si vedono chiaramente i punti d’ingresso delle ali!
Pier Paolo Murru, ricercatore italiano, è riuscito a realizzare una splendida immagine dello squarcio nella sua completezza, immagine realizzata componendo i vari scatti esistenti:
Certo che nell’impatto larga parte dell’aereo si è frantumata, e i pezzi più fragili si sono sparsi sul prato antistante il Pentagono, ma sono balle che solo la fusoliera sia penetrata e null’altro.  Una delle ali ha prima colpito il terreno (e di essa sono rimaste tracce visibili) l’altra ha colpito la facciata insieme alla fusoliera e il motore che vi era sopra lo si è ritrovato guarda caso all’interno del Pentagono…
22 – Sai spiegare dove sia finito il cuore dei due motori Rolls Royce, che sono fatti con leghe talmente robuste da essere ritenuti praticamente indistruttibili?

Uno dei due motori (e questo rafforza la risposta di cui sopra) è stato trovato dai vigili del fuoco all’interno del Pentagono, ne parlano nel libro Firefights: Inside the Battle to Save the Pentagon on 9/11 spiegando che era talmente malridotto che ci hanno messo un po’ a capire di cosa si trattasse, l’altro o per lo meno ciò che ne è rimasto lo si è trovato sull’esterno (visto che una delle due ali aveva appunto sbattuto e impattato a terra)! Che i motori siano indistruttibili lo dicono i complottisti, gli ingegneri parlano di oggetti robusti, fatti per durare, ma se perfino la scatola nera (quella si fatta per resistere a quasi tutto) la si è ritrovata danneggiata dovrebbe darci l’idea che l’impatto fu devastante!

23 – Poichè, come dice il Pentagon Building Performance Report, “la struttura dell’aereo è stata quasi certamente distrutta prima di aver percorso una distanza pari alla lunghezza dell’aereo,” e poichè “è altamente improbabile che una qualunque porzione significativa della fusoliera abbia mantenuto la sua integrità strutturale da quel punto in avanti,” puoi spiegare cosa abbia prodotto il foro circolare nel muro del terzo anello del Pentagono?
Questa è fantastica, mi sa che nemmeno hanno letto il rapporto sul Pentagono… dove in realtà si dice chiaramente che a distruggersi nell’impatto è stato il muso della fusoliera… e che nel distruggersi impattando ha permesso il crearsi del varco che ha fatto sì che il resto della fusoliera penetrasse all’interno per terminare la propria corsa in corrspondenza del AE DRIVE (cioè l’anello esterno dove vi è quello definito come foro d’uscita, anche se da lì è uscito proprio poco), il rapporto sul Pentagono con dati e spiegazioni lo trovate qui:
http://911research.wtc7.net/cache/pentagon/official/asce_pentagon.pdf
24 – Dato che il margine di fluttuazione fra le due telecamere si tradurrebbe in una differenza massima di 7 metri e mezzo nella posizione dell’aereo, puoi dare una valida spiegazione per la forte differenza fra i due fotogrammi corrispondenti delle due telecamere?Possiamo anche affermare tranquillamente che non esiste un video dell’impatto.
Esistono però tutte le altre prove di ciò che è successo.

 

UA 93
25 – Puoi spiegare come la maggior parte di un aeroplano da 100 tonnellate possa essere sprofondata sottoterra – come dice l’FBI – in una buca che si è chiusa su se stessa prima ancora che arrivassero i soccorritori?
Nel video ci fanno vedere altri esempi di aerei che si sono schiantati, ma mai con l’angolazione dell’United93, sono tutti casi NON di dirottamento dove fino all’ultimo i piloti hanno fatto di tutto per salvare l’aereo e i passeggeri, quindi è normale che la velocità e la posizione degli aerei al momento dell’impatto fossero totalmente diverse da quelle dell’11 settembre.
C’è un caso di un volo che nel 1991 si schiantò facendo un cratere simile a quello dell’United 93, era il volo United 585… ma di questo ovviamente il video non vuole parlare, i precedenti per i complottisti sono solo quelli che portano acqua al loro mulino… ma questo non ditelo in giro.

26 – Poiché al momento dell’impatto l’aereo portava a bordo dai 30 ai 35.000 litri di carburante, sai spiegare perché non ci sia nessuna colonna di fumo nero che si innalza da terra dopo l’esplosione iniziale?

Questa è semplicemente una stronzata.
Dopo lo schianto si è innalzata una grande nuvola di fumo conseguente all’impatto:
Usare Google immagini è troppo complesso per i complottisti? Può servire anche per trovare foto più allegre con meno impegno.
27 – Visto che l’aereo è caduto tutto d’un pezzo, sai spiegare come sia stato possibile ritrovare dei rottami solidi a 10, 12 km di distanza dal punto di impatto, in una giornata in cui c’era soltanto una brezza leggera?
Quando un oggetto urta un ostacolo, diciamo una palla urta un muro, la sua energia cinetica si scarica in parte contro l’ostacolo, in parte viene restituita alla palla e ciò gli permette di rimbalzare. Se la “palla” è rigida, l’urto la può far frammentare. Se è cava, i pezzi saranno tendenzialmente molto piccoli perché l’urto si trasmetterà su tutta la superficie e non in profondità. Il volo 93 ha urtato il terreno a oltre 900km/h, con il muso a 40 gradi verso il basso, creando un cratere profondo 3 metri e largo 12.
L’aereo si è sbriciolato in parti molto piccole a causa dell’impatto, ognuna delle quali ha ricevuto una quantità di energia enorme anche prima dell’esplosione, che ha permesso ai rottami più leggeri di volare per chilometri all’indietro.

28 – Se si trovavano a soli 20 minuti da Washington, e per oltre sei minuti i passeggeri non erano riusciti a forzare la porta della cabina, perché i dirottatori non hanno continuato a volare verso la capitale?
Dalle registrazioni e dalle telefonate inviate ai familiari dei passeggeri e ai numeri di emergenza, sembra che i passeggeri stessero usando il carrello delle vivande come ariete per sfondare la porta. Uno dei due ha dovuto restare a tenerla chiusa e l’altro ha dovuto pilotare l’aereo da solo, facendo rollare e beccheggiare l’aereo per far perdere l’equilibrio ai passeggeri. Per aerei del genere, di massa e velocità non trascurabile, si tratta di manovre che non rendono facile la navigazione. Se in 6 minuti 44 persone riescono a minacciare l’apertura della porta, che possibilità c’erano di continuare per 20 minuti?

29 – E se anche avessero pensato di non farcela fino a Washington, perché non hanno cercato almeno di schiantare l’aereo su un centro abitato, invece di farlo in aperta campagna, dove sapevano già dall’inizio che non avrebbero provocato altre vittime oltre a quelle che già si trovavano sull’aereo con loro?
Come detto prima, pilotare uno di quei bestioni non è facile.
Per di più, nel caso del volo 93, il pilota prescelto era un altro, Mohammed al Qahtani, che però non aveva avuto il permesso di entrare in USA. Inoltre, c’era in atto una rivolta a bordo e secondo alcune registrazioni è possibile che i passeggeri fossero riusciti ad aprire la porta della cabina.
L’aereo è caduto vicino a Shanksville, che ha 200 abitanti. La cittadina più grande è Johnstown, che ne ha 20mila, e dista almeno 20km. Se l’aereo avesse tenuto un assetto orizzontale e la velocità di crociera, l’avrebbe raggiunta in 2 minuti, ma evidentemente non avevano più tempo,  come mostrano le registrazioni dei due dirottatori.
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45 anni bolognese, blogger. Nel 2013 ho fondato Bufale un tanto al chilo, per amore della corretta informazione. All’attivo oltre duemila e trecento articoli come autore, oltre a qualche collaborazione esterna. La “missione” del sito è di dedicarsi alla lotta contro le bufale e la disinformazione online. Butac in due anni e mezzo è passato da poche decine a svariate migliaia di utenti al giorno. Tre milioni di utenti singoli all’anno, confermando così la voglia e necessità di informazioni meno faziose. Come descrivermi? Permaloso, scettico, avvocato del diavolo, razionalista. Che dire non mi manca nulla per farmi "amare" da tutti, no? Scrivo su Bufale un tanto al chilo dalla sua nascita, ma prima c'era Lega Nerd.