No, non siamo al mercato, non mi sono messo dietro a un banco alternativo pesce e latticini, ma tra le tante cose che mi avete segnalato ritengo che sia necessario scrivere quanto segue.

Premetto, prima di arrivare alle due vere notizie che trattiamo oggi c’è un mio breve sproloquio, che potete saltare andando direttamente al punto.

Lo sproloquio di maicolengel

Nei giorni scorsi mi avete segnalato svariati post che in un modo o nell’altro riguardavano alcuni dei ragazzi del movimento delle sardine. Per chi si fosse svegliato oggi dopo dieci giorni riassumo: a Bologna, mia città natale, in occasione del convegno della Lega è nato un raduno di piazza semi-autonomo che ha riempito Piazza Maggiore, il popolo delle sardine, per dimostrare dissenso contro Salvini e Lega. Nei giorni successivi iniziative simili si sono viste in altre città dove Salvini ha fatto tappa per il suo tour elettorale. In ogni occasione, subito dopo la protesta anti-Salvini, sul web sono apparsi post di soggetti coinvolti nell’iniziativa, post magari di mesi fa, se non anni, dove questi giovani in un modo o nell’altro attaccavano le controparti politiche con violenza verbale pesante. La rete è anche questo: se due anni fa hai scritto un post dove auguri le peggiori cose di qualcuno contro cui poi ti esponi pubblicamente è ovvio che salteranno fuori. Poco conta che fossero cose dette tanto per dire o no, sono state dette e riportate sulle piattaforme social mondiali, è normale che risaltino fuori. A questo dovrebbero servire le impostazioni per la privacy e il senso di misura, che dovrebbe portarci a scrivere sui social le stesse cose che diremmo pubblicamente in faccia al nostro oppositore.

Non avete visto articoli su BUTAC per sbufalare quei post perché erano veri, vecchi, anche molto vecchi, ma veri. Aggiungerei, tristemente veri… Perché il rischio, quando viene mostrato che in realtà anche tu sei stato un odiatore violento, simile nei toni a quello che combatti, è che la tua – magari giusta – battaglia attuale ne venga sminuita. Quei post sono brutti, sbagliati, inutili, dimostrano come certe volte predichiamo bene e razzoliamo male. Augurare la morte di qualcuno, e certe manifestazioni di violenza verbale ci fanno passare sempre dalla parte del torto, anche quando animati da motivazioni condivisibili. Ve l’ho già ripetuto più volte su altri temi come animalismo e ambientalismo. La razionalità deve sempre guidarci, passo passo.

Gian Marco Saolini dietro le sardine

Arriviamo alle due segnalazioni che mi hanno fatto scrivere quest’articolo, la prima:

Gian Marco Saolini – Cosa c’è dietro le sardine: Sono stato pagato

Il primo screenshot viene da un video di Gian Marco Saolini, se non sapete chi è altro che dieci giorni di dormite, sono anni che usate poco i social… Saolini è un creatore di bufale, abile trasformista che crea video fatti con lo stampino dove inventa di volta in volta personaggi che possano indignare. Sono tutti video falsi fatti ad hoc sull’onda dell’attualità proprio perché abbiano viralità. Saolini guadagna così in popolarità, e a lui, che fa corsi legati al web e consulenze, questo fa comodo. Quindi quel video è un falso, farlo circolare senza spiegarlo chiaramente nel post di condivisione è sbagliato, qualcuno che ci casca lo si trova sempre.

Mattia Santori e Bibbiano

Leader delle sardine: Io ritengo assurdo che si continui a parlare di Bibbiano

L’altro screenshot mostra uno spezzone da Omnibus, su La7, dove Mattia Santori, parlando di giornalismo, spiega che ritiene assurdo che si continui a parlare di Bibbiano. Che è un po’ la stessa cosa che diciamo su BUTAC da ormai quattro mesi. Il video è vero, la dichiarazione è estrapolata dal contesto, ma nessuno mette in dubbio le parole di Santori. Che da fact-checker vi dico sono parole sante. Esiste un procedimento giudiziario in corso, che non è ancora arrivato a conclusione, alcune delle cose che sono state riportate sui giornali nel corso dei mesi si sono rilevate inesatte. Continuare a parlare in mancanza di aggiornamenti ufficiali dagli inquirenti serve solo a avvelenare il pozzo.

Quindi il video è vero, ma dice cose assolutamente condivisibili, indignarsi perdonatemi ma è davvero sciocco.

Non credo serva aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it

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