Ritengo che sia sempre utile e istruttivo leggere le tante segnalazioni che ci mandate, perché in certi casi ci fanno capire meglio da che fonti arriva la disinformazione che poi magari sentiamo mentre siamo al bar a prendere il caffè.

Ieri mattina mentre mi accingevo a far colazione al bar, grazie ai lettori che ogni mese ci donano il necessario per ripartire ogni mattina alla grande, sento una signora lamentarsi della nuova legge sull’obbligo dei seggiolini anti abbandono. Ero interessato alla conversazione, anche io ritengo la norma malamente scritta e l’iniziativa solo un qualcosa di politicamente rilevante per pavoneggiarsi. Non un reale intervento a salvaguardia dei bambini. Credo che tutti siate in grado di vedere quanti circolano con bimbi slegati dal loro seggiolino, segno che c’è una mancanza di cultura della sicurezza. Ma veniamo al mio caffè, lo stavo bevendo tranquillo quando la signora spiega la sua avversione a questa normativa:

…onde elettromagnetiche a contatto coi nostri bimbi

Il tutto detto da una che con una mano beveva il suo caffé, con l’altra scrollava tramite wi-fi le notifiche social del suo cellulare… Io questa storia delle onde elettromagnetiche l’avevo già letta in questi giorni, ma non ci avevo dato peso. Me l’avevate segnalata voi, uno dei tanti articoli in merito viene dal blog Ortica Web, che titola:

SEGGIOLINI SMART OBBLIGATORI: COME CUOCERE A MICROONDE IL BEBÈ

Sulle onde elettromagnetiche dei cellulari credo che su BUTAC ci siamo espressi più e più volte, non credo di dover tornare sul tema. Non sono come cuocere il bimbo a microonde. Sostenere questo è disinformare, evidentemente con un’agenda da seguire. Guarda caso l’articolo, dopo il primo allarmismo sui seggiolini, si lamenta che la mozione della deputata Sara Cunial, mirata a bloccare il 5G nel nostro Paese, sia stata respinta dal Parlamento.

Ma quello che volevo farvi vedere è il modo in cui disinformano, da Ortica Web:

In questo clima di istituzionale menefreghismo nei confronti della salute dei nostri figli, la
scorsa settimana, non solo è stata respinta la mozione presentata dalla deputata Sara Cunial che chiedeva una moratoria per il wireless di quinta generazione, in attesa di studi scientifici, ad ora inesistenti, che dimostrassero l’innocuità di tale tecnologia, ma è stato dato il via libera all’OBBLIGO di istallazione di dispositivi “antiabbandono” sui seggiolini per i bambini di età inferiore ai 4 anni. Sui seggiolini ci dovrà essere un allarme connesso allo smartphone per ricordare al guidatore, prima di uscire dal veicolo, la presenza del piccolo passeggero a bordo tramite un segnale sonoro.

L’avete letto bene? Sui seggiolini ci dovrà essere un allarme connesso allo smartphone. Ma le cose non stanno così, riporto dal sito del Ministero:

Non necessitano di omologazione ma devono essere accompagnati da un certificato di conformità rilasciato dal produttore (vedi http://www.mit.gov.it/sites/default/files/media/notizia/2019-11/DM%20firmato_Seggiolini_0.pdf ). Devono attivarsi automaticamente a ogni utilizzo senza bisogno che il conducente compia ulteriori azioni, devono dare un segnale di conferma di avvenuta attivazione. In caso di abbandono, devono attivarsi con segnali visivi e acustici o visivi e di vibrazione e i segnali devono essere percepibili o all’interno o all’esterno del veicolo. Inoltre è possibile che seggiolini e dispositivi anti-abbandono siano collegati allo smartphone del genitore con una app o tramite Bluetooth per inviare notifiche.

Non c’è scritto che è obbligatorio, ma che è possibile che si colleghino allo smartphone. Quindi voi genitori convinti dalla propaganda Stop al 5G che i telefonini fanno male potete tranquillamente usare un dispositivo che NON si collega al cellulare, senza che il vostro bimbo corra alcun rischio. Ovvio che se mentre siete alla guida il vostro partner vi è seduto accanto a scrollare le proprie bacheche social per il vostro bimbo non cambia nulla, le “microonde pericolose” lo raggiungono quasi alla stessa maniera. Anche se vi siete riempiti la macchina di rocce anti-radiazioni, che come è noto servono solo ad arricchire chi le produce.

Mi piacerebbe che vi rendeste conto di come una certa propaganda passa il tempo a prenderci tutti per i fondelli, ma è evidente che non siete interessati. Il succo è che c’è gente che sulle vostre paure campa alla grande da tempo, dandovi a intendere di essere interessati a voi e a come state, quando in realtà l’unica cosa a cui vogliono arrivare è il vostro portafoglio.

Non credo serva aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it

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