NINTH-UNANNOINSIEME

Quando ho cominciato la mia “carriera” di debunking ero uno studente squattrinato, neolaureato in Lingue e Letterature Moderne e con il piccolo vezzo della corretta informazione. Mi ero appena avvicinato a essa e desideravo da matti saperne di più. Era il 5 maggio 2014 – ero fidanzato, vivevo ancora a casa dei miei genitori e aspettavo con ansia la possibilità di riscattare un posto nel mondo.

Oggi è il 5 maggio (ei fu , non sono più fidanzato, mi sono trasferito e aspetto ancora con ansia il mio posto da riscattare. Quello che non è mutato è l’amore per la corretta informazione, al quale si è accodato il piacere dello scetticismo e la scoperta della razionalità. E questo in gran parte lo devo ai mezzi che Bufale un tanto al chilo mi ha insegnato, per primo nella persona di Maicolengel.

Quello che è successo lo avete letto nel corso dell’anno. Ho scritto pezzi di guide per poi lasciarle in sospeso; ho sbufalato, precisato e spiegato come meglio potevo cosa ci fosse di sbagliato nell’informazione dalla quale siamo bombardati costantemente. Ho sempre offerto materiale sul quale informarsi e attaccarmi, con la speranza di ottenere sempre un dialogo costruttivo.
Dopo un inizio col botto, dove scrivevo quasi assiduamente, ho iniziato a perdere l’entusiamo. Lo ammetto: gli insulti a un certo punto pesano. Non parlo dei soliti “buffoni”, “corrotti”, “disinformatori”, “pagati”, “troll”, “sinistrorsi/destrorsi” e altre etichette tipiche della mentalità binaria umana. Quelli no, dopo un po’ scivolano e ne ridi sguaiatamente. Gli insulti peggiori vengono lanciati da coloro che non leggono, che si fermano al titolo; di coloro che restano della propria idea senza ammettere un se o un ma. Sono gli insulti peggiori, perché empaticamente provi il sentimento di chi non vuole superare i suoi bias: la vergogna.
Resta comunque in me la voglia di far parte di un mondo che sa usare il proprio cervello e non ha paura di esporsi.
Mi diedero lo strumento del dubbio, garantendomi che avrei aperto ogni porta della conoscenza.
Non ne restai deluso.

Ho conosciuto persone eccezionali con le quali misurarmi ogni giorno. Non starò qui a elencarle, ma vi basti sapere questo: chi ha commentato, chi mi ha supportato, chi ha avuto la fortuna di vedermi dal vivo; chi mi ha dato la pacca sulla spalla, chi mi ha ripreso; chi mi ha dato consigli, chi mi ha deluso e chi appoggia – chiunque abbia avuto a che fare con me e mi ha accettato – siete persone fantastiche. Assolutamente fantastiche. E continuo a esserlo anch’io, per tutto ciò che imparo da voi.
Ho imparato tante cose in così poco tempo da poter dire di aver attraversato una seconda adolescenza, e di attraversarla tutt’ora. Non mi sono mai sentito così conscio di quanto accade nel mondo.

A tutti coloro che hanno visto il Ninth nascere, scrivere e vivere su questo sito –

GRAZIE.

Il Ninth

Fu vera gloria? Ai posteri
l’ardua sentenza: nui
chiniam la fronte al Massimo
Fattor, che volle in lui
del creator suo spirito
più vasta orma stampar.


Scrivi ancor questo, allegrati;
ché più superba altezza
al disonor del Gòlgota
giammai non si chinò.