ASSORBENTI-PESTICIDA

Siete articolisti di un giornale dalla linea editoriale simile a quella di un bambino che ha appena imparato una barzelletta sporca dal nonno ubriaco, e sbraita per raccontarla a tutti. Avete scoperto che su Facebook si fa un gran parlare di cancro dopo la “clamorosa” rivelazione della IARC. Vi accorgete che potreste scrivere articoli “di oltraggiosa denuncia” e al tempo stesso recuperare anche il bacino demografico femminile per il vostro giornale, ma al tempo stesso non sognate di volare troppo in alto, perché patonza. Cosa fareste?

Se avete risposto “scrivere un articolo acchiappaclick che accomuna l’ossessione per la patonza con il grottesco dei complotti anti-OGM“, congratulazioni! La redazione di Libero fa esattamente per voi!

Il giornale diretto da Maurizio Belpietro parte dapprima con un titolo a metà, che costringe la lettrice a cliccare…

acchiappaclic

… e poi ci fa scoprire che (GASP!) HANNO MESSO UN POTENTE CANCEROGENO NEI TAMPONI E NEGLI ASSORBENTI!

cazzate

In estrema sintesi: uno studio dell’Università Nazionale di La Plata, in Argentina, “sottolinea come nell’85% di assorbenti e tamponi interni analizzati siano state trovate tracce di glifosfato” [sic!, da Libero]. Per chi non lo conoscesse, il glifosato è il babau dei complottari anti-OGM, per loro già responsabile della celiachiaStando a quanto riportato da Libero in un articolo senza firma,

[l]a ricerca [è] stata presentata la settimana scorsa al terzo congresso dei Peuples contamines. Il medico Medardo Avila Vazquez consiglia: “Crediamo di usare prodotti sterili e invece sono contaminati da sostanze cancerogene. Controllate che cosa contengono i prodotti che comprate. Quando il bozzolo è aperto, il glifosato viene sparso sul cotone e quindi si condensa sui prodotti”.

Anche questa volta, Libero non riesce a fare altro che battere una notizia allarmistica solleticando il senso del pruriginoso. Perché spendere tempo per spiegare un argomento sicuramente preoccupante, quando esiste il cazzomannaggia state of mind© per raccattare click triviali sull’argomento del momento?

Intanto, diamo la notizia in tutta la sua fuffa. Il “congresso dei Peuples contamines” (complimenti, manco il francese sapete riportare bene) è in realtà il Congreso de Médicos de Pueblos Fumigados e si tiene in Argentina. Nonostante il nome apparentemente altisonante, si tratta di un ritrovo di medici con un forte pregiudizio anti-OGM. Alcuni di questi “esperti” non hanno esperienza nel campo della biologia molecolare. Si aggiunga che a questi personaggi non interessa la serietà di uno studio scientifico, bensì “iniziare una discussione” – in poche parole, gridare “al lupo, al lupo”.

“Decidimos que había que poner la información sobre la mesa para instalar la discusión, si es o no una publicación científica internacional no es nuestra prioridad sino que lo importante es poner a la discusión, que se inicien estudios. Nuestro espíritu de hoy es que se inicien estudios respecto al tema.” (fonte)

Libero parla di Le Figaro, ma le vere fonti sono – guarda caso – siti di pseudoscienza e pseudoinformazione che parlano di “notizie che nessuno vi dirà” o che “i media censurano”. Stiamo parlando, fra i tanti, di NaturalNews, sito spazzatura con la stessa trasparenza intellettuale di AutismoVaccini e MedNat.

Libero né i siti disinformativi rimandano allo studio incriminato – in compenso, questi ultimi includono il video di un intervento registrato in questo fantomatico congresso. L’intervento vede come protagonista tal dottor Damián Marino, il quale avrebbe redatto questo studio sui livelli di glifosato rilevati nel terreno adibito alla coltura di cotone, prima e dopo l’esposizione a glifosato e metabolita AMPA. Il cotone di questi campi verrebbe poi impiegato per garze e, appunto, alcuni tamponi e assorbenti vaginali.

Pur avendo conoscenze limitate di spagnolo, mi pare che Marino snoccioli alcuni dati sulla presunta quantità rilevata.

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C’è da spaventarsi? Assolutamente no. Pur ammettendo la validità di questo studio, si parla di una contaminazione di glifosato e AMPA intorno a circa 15 microgrammi per chilo di cotone, e cioè 0,000015 g. Una quantità davvero risibile, se consideriamo che la dose senza effetto avverso osservabile (NOAEL) è circa 0,15 grammi per chilogrammo di peso corporeo. Questo per quanto riguarda la tossicità materna.

Ci sono rischi per chi utilizza tamponi vaginali? Assolutamente no. Se questi sono i livelli riscontrati e pur supponendo che siano riscontrabili anche in un tampone, siamo ben al di sotto della soglia di rischio. Per dirla tutta, anziché preoccuparvi per i livelli di glifosato, controllate piuttosto quante sigarette fumate ogni giorno. Considerate che il glifosato non passa facilmente attraverso la pelle; affinché entri in circolo nel vostro corpo, dovreste ingerirlo oppure respirarlo.

What happens to glyphosate when it enters the body?

In humans, glyphosate does not easily pass through the skin. Glyphosate that is absorbed or ingested will pass through the body relatively quickly. The vast majority of glyphosate leaves the body in urine and feces without being changed into another chemical. (fonte)

Inoltre, affinché una sostanza sia trasportata dal tampone vaginale al sangue, deve esserci un giusto mezzo. Che io sappia, il sangue mestruale non viene certamente riassorbito, perciò dubito che il corpo possa entrare a diretto contatto con qualunque quantità di glifosato. A meno che, ovviamente, non abbiate turpi voglie di inghiottire tamponi vaginali usati (BLEAH!!!!). Potete leggerne di più qui.

C’è da preoccuparsi per la deriva pseudogiornalistica di Libero? Assolutamente sì. L’argomento “cancro” è sicuramente uno dei più delicati ed è indubbio che l’opinione pubblica abbia un interesse rinnovato a riguardo. Questo articolo è stato scritto coi piedi e pubblicato solo perché “allude alla vagina, ih ih”, per la gioia dei maschietti. E ho davvero poca fiducia nel genere umano: questo giornalismo raffazzonato, arrabattato e beceramente pruriginoso sarà purtroppo il tipo di informazione che viaggerà più velocemente, mandando a quel paese anni di tentativi di sensibilizzazione.

Grazie, Libero.

Spaventare l’opinione pubblica con notizie irrilevanti solo per cavalcare l’onda emotiva del momento, non è giornalismo: è perversione. Una disgustosa perversione che fa leva su un sensazionalismo triviale e voyeuristico. Un appiglio acchiappaclick senza vergogna né pudore, che svilisce e degrada una questione importante per il puro gusto di dare aria alla bocca.

Se questo per loro è giornalismo, allora sono un macaco.

Il Ninth
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