VACCINICDCCOMPLOTTI

No, nessuna “frode” è stata svelata da un presunto “informatore CDC”, ovvero una talpa nel Center for Disease Control and Prevention americano. Siamo di fronte all’ennesimo attacco diffamatorio da parte dei soliti attivisti antivaccinisti – i nomi dei quali potrete ben trovare sulla nostra black list dedicata.

Lo scopo e il modus operandi sono noti, ma per dovere di cronaca è giusto ripeterlo: si vuole fare proselitismo sulla pelle e sulle incertezze delle mamme di fronte a qualcosa che non conoscono, sfruttando la paura dell’ignoto e promuovendo presunte terapie alternative per nulla efficaci, come la naturopatia. autismovaccinicdcinformatoreDi questa disinformazione mirata esistono diverse versioni, tra le quali anche una testuale a opera del portale disinformativo AutismoVaccini.org.

La storia è la seguente: il dottor William W. Thompson, ricercatore presso la CDC, avrebbe svelato la volontà di insabbiamento sulla questione “autismo e vaccini”. A un’attenta analisi, però, è evidente l’ennesimo tentativo di rivalutazione in positivo di una truffa messa in atto da Andrew Wakefield, per la quale è stato condannato.

Tutto avrebbe origine da un studio caso-controllo del 2004 curato da DeStefano et al., disponibile qui. Compiuto su un nutrito numero di bambini dell’area metropolitana di Atlanta, presi fra autistici e non, lo studio dimostra come non vi fossero fattori di rischio d’insorgenza autismo nei periodi successivi alla vaccinazione contro morbillo, orecchioni e rosolia (MMR).

William Thompson
William Thompson

Stando a quanto affermerebbe William Thompson, però, vi sarebbero alcuni dati aggiuntivi, omessi volutamente dalla CDC, che rivelerebbero una presunta frode da parte dell’istituto sanitario americano. Curiosamente, i dati omessi suggerivano che i maschi afroamericani che hanno ricevuto il vaccino MMR prima dei 36 mesi erano ad aumentato rischio per autismo.

In realtà William Thompson ha citato il falso medico Brian Hooker, un biochimico senza alcuna competenza nel campo dell’immunologia o della virologia, con due soli studi all’attivo con scarsa attinenza al vaccino MMR. Il ciarlatano Hooker ha ripreso lo studio di DeStefano e ne ha manipolato i dati per continuare a tenere in vita la falsa credenza del legame autismo-vaccini. A riprova del fatto che PubMed sia (purtroppo? per fortuna?) aperto a chiunque, è possibile trovare il lavoro di Hooker qui, pubblicato l’8 agosto del 2014.

Lo studio trabocca di pseudoscienza e malafede – dopotutto, è amico del truffatore Wakefield. Esiste un articolo di Science Based Medicine a firma David Gorski che smonta punto per punto la questione. Il post è in inglese, ma la questione sollevata è che Hooker ha considerato uno studio caso-controllo come studio di coorte. Uno studio caso-controllo mette a confronto la frequenza dei fattori di rischio di una condizione con un gruppo di controllo, mentre uno studio di coorte esamina i rischi di una condizione nelle persone con diverse esposizioni.

Com’era quella storia, cara Redazione di AutismoVaccini? “Le solite riconosciute e conosciute lacune nei vari tipi di studio” non si applicano, quando si parla di cose che vi interessano?

Hooker did a cohort study. He analyzed data collected for a case-control study as a cohort study. Basically, he looked at the risk of an autism diagnosis in the groups first exposed to MMR at different age ranges. Remember, case control = comparing risk factor frequency in people with a condition compared to controls; cohort = examining risk of condition in people with different exposures. (Science Based Medicine)

Brian Hooker, PhD, PE. (PRNewsFoto/Brian Hooker, PhD, PE)
Brian Hooker

Un altro elemento che nega l’affidabilità dello studio di Hooker è l’uso delle statistiche: i dati presi dallo studio erano inerenti alla sola popolazione di bambini afroamericani dell’Atlanta. Sulla base di soli cinque bambini autistici riscontrati, Hooker ha affermato l’esistenza di un potenziale rischio.

In poche parole, Hooker ha manipolato e usato dati troppo piccoli per un’affermazione fin troppo grande. Come riporta correttamente The Poxes Blog,

Hooker had a limited dataset to work with when he boiled it down to African-American baby boys. In this table, for example, he tells us that he had to modify the analysis to 31 months instead of 36 because he had less than 5 children in that group. It’s the same goddamned mistake that Andrew Jeremy Wakefield wanted to pass off as legitimate science. You cannot, and must not use small numbers to make big assertions. (The Poxes Blog)

Alla luce di questi errori critici, lo studio è stato ritirato per evidente conflitto di interesse.

The Editor and Publisher regretfully retract the article [1] as there were undeclared competing interests on the part of the author which compromised the peer review process. Furthermore, post-publication peer review raised concerns about the validity of the methods and statistical analysis, therefore the Editors no longer have confidence in the soundness of the findings. We apologise to all affected parties for the inconvenience caused.The Editor and Publisher regretfully retract the article [1] as there were undeclared competing interests on the part of the author which compromised the peer review process. Furthermore, post-publication peer review raised concerns about the validity of the methods and statistical analysis, therefore the Editors no longer have confidence in the soundness of the findings. We apologise to all affected parties for the inconvenience caused.

Non è tutto, però.

Per gettare ulteriore discredito, Hooker afferma che la modalità dello studio di DeStefano – “l’esclusione dei bambini al di fuori della Georgia” – è reminescente di tattiche note a livello storico per “privare gli afroamericani del diritto di voto”. Un’affermazione disgusosa che vorrebbe mostrare un bias razzista nello studio originale. Una frase sulla quale lo stesso AutismoVaccini.org glissa, eliminando la parte scomoda (in grassetto nella citazione).

When asked if there could be any scientific basis for excluding children born outside of Georgia, Hooker responded, “I know of none, and none has been provided by the authors of the DeStefano study.” He added, “The exclusion is reminiscent of tactics historically used to deprive African-Americans of the vote by requiring valid birth certificates.”. (fonte)

In una delle versioni si fa riferimento al triste caso di cattiva medicina noto come “esperimento Tuskegee”. Si tratta però di un argomento fallace: basti ricordare che lo studio di DeStefano era meramente retrospettivo e non ha coinvolto alcun “esperimento” sulla pelle dei bambini afroamericani.

Nessun intento razzista, dunque.

Chi è William Thompson, se non l’ennesima pedina di una perversa partita a scacchi? Stando alle ricostruzioni, Hooker contattò Thompson telefonicamente nel 2014 – l’audio è disponibile su Internet – per parlargli di questi dati omessi. Dalle registrazioni che gli stessi antivaccinisti americani hanno rilasciato, è possibile notare alcuni importanti elementi sulla personalità di Thompson, per esempio il suo essere prono all’ansia o alla forte emotività. Problemi che risalgono, a quanto pare, al 2004.

Molte sono le teorie sul perché Thompson abbia voluto esporsi in questo modo e ancora adesso non esiste una risposta certa. Quello che si può dire è che Hooker ha costretto Thompson di fronte a un bivio morale: esporsi, oppure restare in silenzio e prendersi la responsabilità delle vittime dei vaccini. La paranoia nutrita dalla forte emotività ha così portato Thompson dapprima a chiedere “ulteriori approfondimenti”, per poi lanciarsi andare alla pseudoscienza antivaccinista, in preda al rimorso. Fra questi abbiamo una lettera scritta dalo stesso Thompson, che altro non è se non falsa testimonianza: come abbiamo visto, Hooker ha manipolato i dati in malafede; è lo stesso Hooker il mandante della farsa antivaccinista.

Ciò dimostra senza ombra di dubbio gli estremi e i mezzi ai quali ricorrono gli antivaccinisti pur di imporsi con i loro deliri: violenze emotive e verbali sul più debole, studi fortemente manipolati o volutamente male interpretati, paragoni a casi di cattiva scienza.

So bene di essere un mero articolista per questo sito; un articolista che, a modo suo, sta imparando a evitare argomenti fortemente emotivi o di lasciarmi andare a evidenti impeti di rabbia. Vorrei però lanciare un piccolo monito per voi genitori, avvicinati da antivaccinisti o persone che non vaccinano i propri figli per paura dell’autismo.

Permettetemi di raccontarvi la storia di Alex.

Alex era un ragazzo di 14 anni. Secondo sua madre Dorothy, Alex soffriva di disturbi gastrointestinali che lo portavano ad avere altrettanti disturbi emotivi, i quali rendevano la sua vita sociale difficile. Disturbi emotivi difficili da controllare, particolarmente estenuanti.

Alex era autistico. Sua madre era una fervente sostenitrice di Andrew Wakefield ed era fortemente convinta che il “male” di suo figlio fosse dovuto al vaccino MMR. Al culmine della disperazione, convinta di non poter più sopportare oltre il “male” di suo figlio, Dorothy decise di applicare la soluzione estrema: uccidere suo figlio. Dapprima provò con i sonniferi, ma quando vide di non aver avuto successo, Dorothy prese un coltello da cucina e pugnalò ripetutamente il petto di Alex, per poi passare ai polsi.

Andrew Wakefield e Alex.
Andrew Wakefield e Alex.

Tempo addietro, Andrew Wakefield aveva sfruttato la condizione di Alex. Disse che Alex avrebbe potuto guarire dalla sua condizione seguendo una semplice dieta, ma che i “cattivi” volevano rinchiuderlo in un ospedale psichiatrico.

I movimenti antivaccinisti e apologetici di Wakefield, in particolare Autism Media Channel, accolsero la notizia della morte con un falso senso di dolore. Questo il commento, come riportato dal Daily Mail.

His mother was beyond exhaustion and despair. The main reason for her despair was the prospect of Alex being sent to a long-stay psychiatric hospital and heavily medicated with behavior-altering drugs without any treatment of his underlying medical problems. […] The following day Dorothy informed us that the hospital could find nowhere that would take Alex and that his insurance carrier had refused to pay for any further inpatient care at the Lutheran General Hospital. It appears that, as a consequence, he was discharged from that hospital despite his precarious position and that of his carers. It is our opinion that Alex’s tragic death reflects the abject failings of a medical system that has no effective answer to the autism crisis

In estrema sintesi, la ragione dietro l’atto di follia di Dorothy abbiamo la fobia di vedere Alex trattato come semplice malato mentale, sottoposto ad altre alterazioni da parte del sistema sanitario. E come rispondono gli antivaccinisti, se non parlando di “fallimenti di un sistema sanitario che non sa rispondere alla crisi autismo”? Perché, secondo loro, la colpa è delle istituzioni che mentono, dei medici che nascondono, del complotto ai danni dei bambini.

Chiedetevi, cari genitori, quanto sia stato facile per loro scaricare le colpe sugli altri. Puntare il dito e chiudere gli occhi, per non vedere le altre dita della stessa mano puntare contro di loro.

Chiedetevi se vi lascereste guidare da queste persone dalla morale distorta. Gente che vede l’autismo come una “malattia” peggiore della morte, che ha una paura irrazionale di dover vivere con una qualunque forma di autismo.

Chiedetevi perché questo interesse nel difendere un arrogante truffatore come Wakefield, e perché vorrebbero continuare la questione solo a livello legale, perché la Scienza è tutta corrotta in nome di un “complotto delle case farmaceutiche”.

Chiedetevi perché, per loro, le questioni legali provino inconfutabilmente la connessione autismo e vaccini, ma non la malafede di Wakefield e Hooker.

Chiedetevi con quale facilità questi personaggi riescano a pulirsi la coscienza con la scusa “Noi abbiamo solo raccontato, gli altri non ci hanno sentito”.

Chiedetevi entro quanto potrebbero essere capaci di fare altrettanto con il vostro dolore.

Restate scettici, restate diffidenti. Soprattutto con chi promette di tutelarvi da pericoli più inesistenti del Deserto dei Tartari.

Il Ninth
([email protected])

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