Informare per Resistere Sopravvivere – l’originalità è di casa, vedo… – ripubblica una macro che tira in ballo l’AIFA e il Meningitec, un vaccino che protegge dalla meningite.

vaccini

L’immagine riporta un paragrafo di Stefania Salmaso tratto da Il Salvagente e inerente la sicurezza dei vaccini.

“I lotti di vaccini immessi in commercio sono testati attraverso una serie di controlli di qualità e standardizzati da parte di diversi istituti europei, tra cui anche l’Istituto supeiore di Sanità. I controlli sono complessi e di qualità certificata, non fanno testo osservazioni di singoli studi effettuati in modo estemporaneo e non riproducibili.” (“Impurità pericolose”, ombre sinistre sui vaccini. Il Salvagente, n.38)

Subito dopo parte l’attacco ad hominem per screditare l’immagine professionale della Salmaso e insieme denigrare la “scienza ufficiale”.

Il 26 settembre l’AIFA dispone il ritiro del Meningitec, per la presenza di “corpo estraneo color arancio rossastro identificato come ossido di ferro e acciaio inossidabile“.

Tralascio le quattro domande per evidenti limiti personali: ho imparato a non parlare di ciò che non conosco, non voglio dire castronerie. In compenso, sono andato a cercare la comunicazione più recente dell’AIFA a riguardo – potete leggerla qui anche voi. E come al solito, la mistificazione fa da padrona. Magari per qualche click indignato in più, che fa gola a tutti questi scellerati.

Partiamo da un fatto: il vaccino è stato ritirato il 26 settembre, ma in via cautelativa perché anche la ditta produttrice del vaccino ha chiesto di fare altrettantoIl meme fa riferimento alla comunicazione originale di ritiro, mentre le più recenti rivelano più precisione che

il provvedimento di ritiro è dovuto alla presenza di un particolato color arancio rossastro, identificato come microresidui metallici, in alcune siringhe.

Questo perché il particolato non è esattamente un corpo estraneo, avendo il primo un diametro che va da pochi nanometri fino ai 500 micron. Stiamo parlando di microresidui – vogliamo chiamarle tracce? – di elementi piccoli un miliardesimo di metro o al massimo mezzo millimetro. Insomma, non proprio “corpo estraneo”, dove si comincia a parlare di centimetri! E considerato che l’ago della siringa da somministrazione al massimo avrà un diametro di 2 mm (MILLIMETRI!), mi sembra un po’ strano che si possa trovare UN CORPO ESTRANEO all’interno di siringhe! Anche perché come farebbero a iniettarlo, se avessero problemi già alla pressione dello stantuffo?

E notare anche il termine chiave: alcune. In alcune siringhe, NON tutte, sono stati trovati questi particolati inquinanti; non si parla affatto di presenza nei vaccini, ma nelle siringhe. Ci sarebbe da lamentarsi sul come sia stata possibile una svista del genere, ma razionalizzate con me.

Il farmaco è ritirato dalla stessa ditta produttrice in via cautelativa perché, almeno dalle loro parti, alcuni lotti sono considerati “a rischio”. Questa stessa ditta avverte le varie associazioni del farmaco su questo problema e spiega con precisione quali lotti del vaccino sono coinvolti nel problema. Le associazioni, come l’AIFA di questo caso, prende infine nota dei lotti incriminati e li ritira.

Quando la Salmaso parla di “controlli di qualità” non intende solo quelli rigidissimi antecedenti all’immissione, ma anche quelli successivi. Come riporta il nostro buon PA,

anche dopo [l’immissione in commercio] i vaccini vengono monitorati attentamente seguendo la “fase IV”. In questo modo si può testare sul lungo periodo la reale efficacia e scoprire eventuali inattesi effetti collaterali non osservati durante le fasi pre-commercializzazione (fasi I, II e III). Per fortuna, le metodiche di studio prima dell’immissione in commercio sono estremamente meticolose ed accurate: raramente si hanno stravolgimenti negli studi a lungo termine. Un link sulle fasi di studio e approvazione di un farmaco è disponibile qui, per chiunque volesse approfondire.

È probabile quindi che la presenza del particolato sia dovuto a un motivo che esula dalle tre fasi antecedenti. Sono errori che possono capitare, a volte neppure riconducibili all’umano, ma va ricordato che stiamo ancora parlando di particolato, non certo di corpi estranei. Ciò rende la cosa forse un peletto più pericolosa – per dirlo alla carlona, potreste pensare di avere “il metallo pesante nel sangue” e che potrebbe intossicarvi. Bisogna sempre ricordare che i vaccini vengono iniettati intramuscolo e che, essendo i metalli in “tracce”, la quantità è sicuramente minuscola. Si sappia inoltre, in generale, che la dose massima di ferro che il corpo può accettare è di 250 mg/kg. Si è perciò ben lontani da un serio rischio, ma in ogni caso questo lotto deve essere ritirato in quanto non più puro. Pur non essendoci rischi comprovati, si ritira comunque per sicurezza (better safe than sorry) e si reindirizza su altri vaccini dalla sicurezza testata. Confrontate pure qui, se non credete a queste ultime parole.

Proprio per questo mi sento di affermarlo: siamo di fronte all’ennesimo lavoro di sicurezza da parte dell’Agenzia del Farmaco. Dopo un mese dalla segnalazione e dopo un’accurata ricerca, l’AIFA è soprattutto felice di rilasciare notizie positive.

Nonostante la presenza di particolato di colore rossastro sia solitamente ben visibile, a oggi non risultano pervenute segnalazioni da parte degli operatori sanitari rispetto a questa anomalia, il che fa ragionevolmente presumere che le confezioni utilizzate, sia pur appartenenti ai lotti ritirati, non siano coinvolte nel difetto. Il ritiro cautelativo dei lotti è avvenuto anche in altre nazioni, nelle quali non sono emersi ad oggi problemi particolari.

Si conferma che ad oggi le possibili reazioni avverse legate alla presenza di ferro rimangono teoriche e non confermate dai dati disponibili a livello mondiale. Si comunica, inoltre, che sono disponibili vaccini alternativi per la vaccinazione contro Neisseria Meningitidis del sierogruppo C.

Non so voi, ma questo ritiro conferma la voglia di sicurezza per i vaccini.

Ovviamente resisterà sempre chi griderà allo scandalo ed evocherà la vaccata di Big Pharma. Quelli sono, purtroppo, lo zoccolo duro di avvoltoi senza alcun titolo che sfruttano il dolore altrui come megafono per i loro deliri. Il tutto fregandosene del dolore. Solo per un paio di like in più o, ancora peggio, fare soldi sulle spalle di chi soffre.

Se avete intenzione di andare contro i vaccini, fatelo con coscienza. Lasciate perdere quello che vi può dire un Wakefield, o qualsiasi altro ciarlatano che possiate trovare leggendo su Internet. Diffidate anche dalle esperienze altrui e andate a parlare con un medico, un vero esperto. Abbiate fiducia nel sistema sanitario almeno una volta, e fatevi spiegare tutto. Siate avidi di informazioni, voraci di sapere come funziona la Scienza, quella con la S maiuscola – quella che funziona e che pensa davvero alla vostra salute. Chiedete pure ai dottori, se non vi fidate. Denunciate se vi sentite traditi, ringraziate se vi salvano.

Fate di tutto, ma non date retta a chi vi mette la pulce nell’orecchio e vi costringe a grattare con forza, senza sollievo.

Perché con ogni probabilità ha dimenticato come ci si gratta e prova un certo piacere nel vedervi torcere dal prurito…

Il Ninth

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