JuicePlus+: schema piramidale e menzogne

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Solo una sana e consapevole alimentazione salva le giovani dallo stress e dall’Azione Cattolica dai raggiri che si possono trovare su Internet. Trovo particolarmente esecrabile il business di chi lucra su possibili “soluzioni veloci” sostituendosi all’opinione di veri esperti. Il rischio è quello di trovarsi a che fare con persone che, pur avendo l’onesto intento di aiutare qualcuno, propongono un metodo che in realtà li incatena.

Il “miraggio” del perdere peso: quei troppi segreti

Una nostra lettrice, assieme ad altre, ci ha segnalato un profilo sospetto collegato a una pagina Facebook dal titolo eloquente.

Screenshot at 2016-01-30 15:46:46

Come da prassi BUTAC, non ho intenzione di attaccare la persona, bensì solo ciò che propone. Ebbene, essa afferma di possedere “programmi [dietetici] su misura” corroborati da “una sana alimentazione”.

Il nome dell’admin della pagina è ben visibile a tutti ed è lo stesso del profilo. Controllando rapidamente, si scopre che questa persona non è un medico, non è dietologa e neppure biologa nutrizionista. Il suo nome non risulta iscritto su alcun albo italiano. Sono dunque le opinioni di una wellness coach illetterata dal punto di vista scientifico. Una ulteriore diffidenza nasce anche dalla segretezza e dal richiamo alla curiosità: in nessun post della pagina si trova una spiegazione precisa del “programma” per perdere peso, men che meno degli altri; si invitano le lettrici al colloquio privato, all’aggiunta su Facebook e al “provare per credere”.

Un vuoto stratagemma di marketing che tradisce una certa ingenuità da parte di chi lo propone.

Il “programma”? Integratori JuicePlus+

Scartabellando i vari file caricati sulla pagina, finalmente abbiamo qualche indizio. Nel primo video pubblicato sulla pagina, si sostiene che la persona ne abbia incontrata una seconda, la quale le ha proposto questo metodo. Come nelle peggiori televendite americane, all’inizio lo scetticismo era alto, ma a quanto pare l’affabilità della piazzista ha “aperto un mondo” mirato a una non ben specificata “rieducazione all’alimentazione”. Il video si chiude senza sapere un granché su questo (o altri) programmi, che però promettono addirittura di migliorare il sistema circolatorio e immunitario.

Tutto punta sul face value della “persona qualunque” che cerca a tutti i costi di essere simpatica: siccome lei “non è un sex symbol”, le sue affermazioni devono essere prese per oro colato.

E ci sarà un motivo…

Il prodotto da lei presentato è JuicePlus+, un integratore multivitaminico figlio di un’azienda (la NSA) con una reputazione decisamente sotto le scarpe, il cui potere fa leva su due aspetti: pseudoscienza e marketing piramidale.

Pseudoscienza: studi sbilanciati e false testimonianze

La simpatica ragazza afferma di essere in possesso di presunti studi condotti “sul DNA, sul sistema immunitario e sul cancro” (cit.) pronti a dimostrare senza ombra di dubbio l’efficacia del prodotto. Stando alla sua testimonianza,

[c]i sono stati dei miglioramenti nell’analisi del sangue di chi attualmente [usa JuicePlus+], un miglioramento dei marker ematoclinici e un miglioramento nel reflusso gastroesofageo.

Non vengono riportati link, ma cercando su Google si finisce immediatamente sul sito principale della JuicePlus+. La sezione “Ricerca clinica”, alla voce “Risultati”, lascia alcuni link specifici: JuicePlus+ fa bene alla pelle, al cuore, al sistema immunitario. Tutti studi apparentemente corretti: doppio cieco, “randomizzati” e con tanto di confronto con il placebo.

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Se non fosse che vi sono alcuni problemi: è evidente lo zampino dell’azienda in questione. Gli studi sono stati condotti sul prodotto che l’azienda ha fornito, assieme ai fondi per portarli avanti. Uno studio clinico condotto su un prodotto per il quale l’azienda fornisce materiale e soldi non è sempre affidabile. Come dimostra la conclusione di questo studio, seppure gli autori abbiano dichiarato di non aver alcun conflitto di interesse, i fondi, le modalità di esecuzione dello studio, il prodotto e le capsule di placebo sono stati fornite dal produttore del JuicePlus+, ovvero l’NSA. Dopodiché, non c’è bisogno che lo sponsor venga coinvolto nella lettura dei risultati: li conosce già, poiché conosce l’esito positivo.

None of the authors had a personal or financial conflict of interest. The source of funding of this trial was NSA. The sponsor participated in the discussion regarding the design of the study and provided the Juice Plus+® and placebo capsules. The sponsor obtained no data and was not involved in the interpretation of the results.

Stando a tutti questi studi, JuicePlus+ contiene le vitamine A, C ed E, il folato e qualche minuscola quantità di altri antiossidanti. Le conclusioni sono chiare: tutto questo cucuzzaro, in particolar modo le vitamine, sarebbe la ricetta per migliorare la vita di tutti i giorni sotto molti aspetti. Se i “miracolosi” risultati decantati dagli studi sul JuicePlus+ sono dovuti alla presenza delle vitamine succitate, non vedo perché dovreste preferirlo a un multivitaminico generico, tranquillamente acquistabile in farmacia e certamente meno costoso.

I valori nutrizionali offerti dall’etichetta di JuicePlus sono poi francamente risibili. Giusto per dare un’idea, il fabbisogno raccomandato giornaliero della vitamina A è di 400 microgrammi RE per le donne (500 microgrammi per i maschi, fonte). Assumendo due capsule al giorno della versione “tutti frutti” del JuicePlus+, il corpo ottiene circa 210 microgrammi RE. Con una capsula, dunque, abbiamo solo 105 microgrammi, poco più di un quarto del fabbisogno. Screenshot at 2016-01-31 15:09:22

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La pubblicità ingannevole della NSA e dei suoi venditori è abbastanza evidente. Sebbene vi sia scritto che “gli integratori non sostituiscono una dieta variata”, i venditori suggeriscono caldamente l’associazione a una dieta “varia ed equilibrata” e uno “stile di vita sano”. Ne avevo già parlato, ma repetitia iuvant: è ovvio che siano lo stile di vita sano e la dieta equilibrata a portare benefici all’uomo, non certo la doppia pasticca. Inoltre, assumere vitamine avrebbe senso se foste obbligati a seguire un regime dietetico particolare, magari in virtù di un recente intervento o a possibili disfunzioni a livello di organi. Se siete sani e in forma, questi prodotti potrebbero rivelarsi dannosi. Vi rimando al mio articolo in merito.

Ovviamente, non c’è raggiro senza testimonianze di successo. Sia la pagina che il sito dedicato a JuicePlus+ fanno leva sulle esperienze personali, spesso al limite del miracoloso. Gente che avrebbe provato e che, in qualche modo, avrebbe goduto di ottimi risultati, creando così la falsa convinzione che il prodotto sia universalmente valido per tutti. Nella realtà, le testimonianze valgono pochissimo: così raccontate e senza appositi test, è impossibile capire se queste persone siano dimagrite per merito del prodotto, o per altri fattori cruciali. Tutto questo, ovviamente, presupponendo la buona fede del testimone.

Quanto agli studi clinici proposti dalla JuicePlus+, si può tranquillamente asserire che non facciano primavera. Non vi sono prove sufficienti che attestino l’efficacia degli integratori multivitaminici nel migliorare il sistema cardiovascolare, tantomeno il cancro. In più, nessuno ne consiglierebbe l’assunzione durante il trattamento per il cancro: vi sono antiossidanti che potrebbero interferire con alcuni principi attivi usati nella chemioterapia.

Although more research is needed to determine the association between antioxidant intake and cancer, current evidence indicates that the potential risks of antioxidants outweigh the benefits when taken during cancer treatment. Analyses of data from several randomized clinical trials concluded that antioxidants, previously thought to protect healthy cells from side effects of cancer treatments, also protect tumor cells, thereby decreasing the efficacy of cancer treatment.

[AGGIORNAMENTO: E vi sarebbero anche ulteriori conferme in merito. L’uso di antiossidanti favorirebbe il diffondersi di metastasi cancerogene nei tumori solidi, come il melanoma, perché uno dei meccanismi per cui tali cellule vengono tenute sotto controllo è la distruzione ad opera dei radicali liberi, che gli antiossidanti mirano a eliminare. (Grazie Ander, salutami Shannara!)]

A questo punto c’è da chiedersi… quali studi hanno riportato quali risultati su quale tipo di cancro?

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“Compra questo e consiglialo agli amici…”

Dal racconto della persona dietro la pagina, si evince che sia stata avvicinata da un “distributore” di JuicePlus+. Oltre alla pseudoscienza, la NSA, ha fatto proprio il multilevel marketing.

La sua storia è stata affrontata qui, ma non è difficile da spiegare in parole povere.

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Charles Ponzi, ideatore dello schema truffaldino.

Una società che produce beni di consumo (cosmetici, articoli per la casa, libri, etc.) o servizi (contratti di telefonia) ricerca i clienti non solo per far loro acquistare tali prodotti o servizi, ma anche per farli diventare venditori autonomi dei prodotti della società. I nuovi rivenditori, a loro volta, vengono invogliati a cercare altri consumatori e venditori, dato che guadagnano non solo sulle vendite direttamente effettuate, ma anche sulle vendite realizzate dai propri “reclutati”.

Per il materiale informativo e per i prodotti consegnati dalla società, il nuovo incaricato deve sborsare una “quota di accesso” al sistema. Il rapporto di collaborazione può essere di natura continuativa od occasionale, può durare svariati anni e per ottenere dei guadagni richiede un impegno spesso inizialmente sottovalutato, oppure può durare talmente poco che l’investimento iniziale non conviene.

In sintesi, con lo schema piramidale si guadagna veramente poco, mentre chi si trova sopra di te guadagna sempre di più. Il sistema piramidale è dunque un sistema disumanizzante. Non si discute che questo sistema, un tempo, funzionasse bene, ma attenzione: se è possibile trovare alcune ditte che hanno avuto un successo internazionale, non è stato solo merito del sistema adoperato, ma anche e soprattutto della qualità dei prodotti.

Ragionandovi sopra, risulterebbe lapalissiana la difficoltà nel tirarci fuori uno stipendio. Se sei “dentro” da un pezzo, avrai già una nutrita rete di clienti-amici. Per il nuovo arrivato diventa difficile entrare in un mercato già saturo, in cui altri distributori hanno prezzi più convenienti. Si arriva così a mentire, come accade con chi vende il JuicePlus+.

L’art. 5 della legge 173/05 sancisce il divieto delle forme di vendita piramidale, di giochi o catene di Sant’Antonio. Le sanzioni previste dall’art. 7 sono pesanti e prevedono, salvo che il fatto costituisca un reato più grave (ad es. truffa), che chiunque promuova, organizzi o semplicemente prenda parte a questo genere di attività, sia punito con l’arresto da sei mesi ad un anno o l’ammenda da 100.000,00 a 600.000,00 Euro.

Dico a chi gestisce la pagina… capisco la buona fede, ma ne vale davvero la pena?

Ultime considerazioni

Una persona senza alcuna competenza in termini di dieta vorrebbe vendervi un prodotto senza alcuna efficacia, più costoso di alternative più valide, facendo leva sulla vostra ignoranza in fatto di regimi dietetici e affondando duramente sulle vostre paure: quelli che passano come semplici consigli sono in realtà demonizzazioni e trasferimento dell’ignoranza su persone ancora più ignoranti. Ricordatevi sempre che secondo la logica di questo tipo di imbonitori, se il metodo funziona, il merito è tutto di chi lo ha proposto; in caso contrario, la colpa è solo vostra perché “non credevate abbastanza” al cambiamento proposto.

Restate scettici, restate diffidenti. Non lasciate che siano i sensi di colpa a decidere la strada giusta da seguire per tornare in forma.

Il Ninth
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