A quanto pare, è giunto il momento di tornare a parlare di Al-Qaeda e di una delle tragedie del mondo occidentale contemporaneo: l’Undici Settembre.

Qualche giorno fa ci è stata segnalata questa immagine.

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Protagonista è il defunto Robert Finlayson Cook, detto Robin. È stato Segretario di Stato per gli Affari Esteri e del Commonwealth dal 1997 al 2001. Secondo questa immagine, Robin Cook avrebbe negato l’esistenza di Al-Qaeda e ne avrebbe esplicitato il suo ruolo di “distrattore forte” in una campagna di propaganda mediatica.

“The truth is there is no Islamic army or terrorist group called Al-Qaeda. And any informed intelligence officer knows this. But there is a propaganda campaign to make the public believe in the presence of an identified entity representing the ‘devil’ only in order to drive the ‘TV watcher’ to accept a unified international leadership for a war against terrorism. The country behind this propaganda is the US”

A seguito di queste dichiarazioni – sostiene il meme – il segretario è morto praticando escursionismo fra le Highlands scozzesi.

Cominciamo dall’inizio.

Questa è una frase falsamente attribuita a Robin Cook. L’ex Segretario di Stato britannico non ha mai negato l’esistenza di Al-Qaeda. Piuttosto, è noto per aver scritto un importante articolo sul Guardian in cui ha criticato la scelta militare degli Stati Uniti in Iraq. Dico importante, perché ha effettivamente accusato gli USA di miopia nella scelta di Osama Bin Laden, durante gli anni ’80: questi sarebbe stato armato dalla CIA e pagato dai Sauditi per contrastare l’occupazione russa in Afghanistan.

Bin Laden was, though, a product of a monumental miscalculation by western security agencies. Throughout the 80s he was armed by the CIA and funded by the Saudis to wage jihad against the Russian occupation of Afghanistan.

Poco dopo, Cook rivela il significato di Al-Qaeda secondo lui: “il database”, in riferimento al file in cui erano raccolti i nomi dei mujaheddin pronti contro la Russia. La miopia degli Stati Uniti ha fatto sì che Bin Laden abbia voltato lo sguardo verso Ovest, una volta eliminata la minaccia sovietica.

Al-Qaida, literally “the database”, was originally the computer file of the thousands of mujahideen who were recruited and trained with help from the CIA to defeat the Russians. Inexplicably, and with disastrous consequences, it never appears to have occurred to Washington that once Russia was out of the way, Bin Laden’s organisation would turn its attention to the west.

La fonte di questo meme deriva da un articolo pubblicato su TheTruthSeeker.co.uk a quattro anni di distanza dalla morte di Robin Cook. Date le circostanze in cui è morto, l’articolo di Bunel è stato tradotto integralmente sfruttando “l’alone di mistero” intorno al decesso di Cook.

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Basterebbe leggere la prima riga: si scoprirebbe che la frase incriminata è stata tratta da

an Apr.-Jun. 2004 article by Pierre-Henri Bunel, a former agent for French military intelligence.

[AGGIORNAMENTO 14/09/2014] Come fa notare il buon Elessedil, Bunel è stato così “influente” da essere considerato attendibile dallo stesso Cook. Come riporta il blog Undici settembre,

[i]n realtà Robin Cook aveva a sua volta fatto proprio il contenuto di un testo pubblicato nella primavera del 2004 da Pierre-Henri Bunel sul giornale indiano World Affairs.

Inoltre, Al-Qaeda vuol dire proprio “la base”. Torniamo al blog Undici settembre e vediamo che Bin Laden era noto già nel 1998, anno in cui la Corte Distrettuale di New York emette un atto di accusa ufficiale contro di lui.

“At all relevant times from in or about 1989 until the date of the filing of this Indictment, an international terrorist group existed which was dedicated to opposing non-Islamic governments with force and violence… From in or about 1989 until the present, the group called itself “Al Qaeda” (“the Base”). From 1989 until in or about 1991, the group was headquartered in Afghanistan and Peshawar, Pakistan. In or about 1992, the leadership of Al Qaeda, including its “emir” (or prince) USAMA BIN LADEN the defendant, and its military command relocated to the Sudan…”

Per tutto il periodo all’incirca dal 1989 fino al momento di questo atto d’accusa, ha operato un gruppo terroristico internazionale che si prefiggeva lo scopo di opporsi ai governi non islamici con la forza e la violenza… All’incirca dal 1989 fino ad oggi, il gruppo si autodefiniva “Al Qaeda” (“La base”) . Dal 1989 fino al 1991 circa, aveva il proprio quartier generale in Afghanistan e a Peshawar in Pakistan. Intorno al 1992 i capi di Al Qaeda, incluso il suo “emiro” (o principe) Osama bin Laden qui accusato, e il suo comando militare si trasferirono in Sudan.

Quindi no, non è una frase di Robin Cook. E no, la frase non è stata “cassata” né rimossa successivamente: l’articolo del Guardian che ho riportato nel link precedente è integrale, senza censure alcune. Il sito TruthSeeker ha invece riportato l’opinione di Pierre-Henri Bunel, un whistleblower dell’intelligence francese scettico su quanto accaduto al World Trade Center. Per dovere di cronaca, Bunel è stato in prigione dal 1999 al 2002 per alto tradimento: è stato dichiarato colpevole di aver diffuso i piani di aggressione NATO alla intelligence serba durante la guerra nel Kosovo, ritardando di 6 mesi l’intervento NATO.

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Ora, per molti di voi questo non sembrerà nulla di nuovo. Dopotutto non c’era granché da sbufalare: la frase è stata detta, tanto basta. Vorrei però sottolineare il modo in cui non vi debba bastare. Converrete con me che vi sia una certa differenza fra “Robin Cook ha detto questo” e “qualcuno ha usato la foto di Robin Cook per portare alla ribalta l’articolo di un ex-membro dell’intelligence francese condannato per alto tradimento”. La differenza sta proprio nel modo in cui questa frase è stata presentata al pubblico e, in particolare, a voi.

Capisco il perché alcune persone vogliano credere all’idea di un complotto. Finché i dettagli non saranno tutti chiari, il dubbio persisterà nella mente degli uomini. Credo che la ricerca della verità, come la curiosità per essa, sia un aspetto ineludibile della condizione umana: per la quale e con la quale, una volta raggiunta, ci si sente liberi. Su questo aspetto, condivido anch’io il desiderio di verità al quale anelano alcuni teorici del complotto – non sarei un debunker, dopotutto.

Quello che non capisco è come ci si voglia fermare soltanto alla superficie delle cose. Ricorderete la mia esortazione in un mio capitolo della guida al scetticismo:

Il dito è la vostra arma più potente, ma è capace di uccidere se non c’è una mente equilibrata a condurlo. Una vostra condivisione viene interpretata, su Facebook come nella vita reale, come la “certezza” dell’accadimento di un fatto. In poche parole: anche se non è vero, è così comunque perché avete elevato a verità una possibile menzogna. Così facendo, avreste ucciso voi stessi con la vostra qualità più grande.

Se è davvero possibile trovare tutto su Google, non credo sia difficile trovare anche la fonte di qualsiasi affermazione.

Questo articolo dimostra quanto sia facile manipolare l’opinione su un determinato avvenimento storico per ottenere un facile consenso. E come nella stragrande maggioranza delle cose, non c’è bisogno di un’organizzazione potente. A volte, il più grande dei danni lo fa chi dovrebbe “informarci” sull’esistenza di un complotto a nostro danno. Sono cose come queste che rovinano il meraviglioso spirito umano della scoperta, e lo riducono ai minimi termini.

Non cascateci: informatevi sempre. Controllate tutto, dubitate di chi vi parla di complotto o di verità nascoste. Siate buoni investigatori. Proprio come Elessedil.

Il Ninth